Bonucci, modulo e news di mercato

13 agosto 2017 | Di | Rispondi Di più

Il match amichevole di mercoledì scorso ha sancito che il capitano del nuovo corso Milan sarà Leonardo Bonucci. L’ex juventino succede così a Riccardo Montolivo. Una decisione, quella di affidare la fascia all’acquisto più importante di questi ultimi anni, spiegata così dal tecnico Vincenzo Montella. L’Aeroplanino ammette che quanto accaduto non ha fatto piacere all’ex capitano Montolivo, che però al momento del suo arrivo al Diavolo fu protagonist di una situazione simile (Berlusconi gli volle assegnare la fascia nonostante la presenza di giocatori di maggiore anzianità). “Quando l’ha saputo Riccardo ci è rimasto male, ma poi ha capito anche perchè tempo fa è stato protagonista di una situazione analoga”. L’ex vice capitano Abate condivide la scelta. “E’ una decisione della società e dell’allenatore. Leo è un amico, si è presentato al gruppo con grande umiltà. Per noi deve essere un esempio. Quest’anno nel club ci sono stati dei cambiamenti epocali ed è giusto che la scelta sia ricaduta su un elemento che ci dovrà infondere la sua mentalità vincente, dopo tanti anni di successi con la maglia della Juventus”. Non va però trascurata la circostanza che nella giornata di giovedì si sia sviluppato su Twitter come tendenza l’hashtag #Bonaventuracapitano. Ad un gruppo di tradizionalisti del pallone non dispiacerebbe infatti che ad indossare la fascia fosse un elemento dalla maggiore militanza rispetto a Bonucci. E dopo 4 stagioni in rossonero Jack è praticamente uno dei senatori dello spogliatoio. (goal.com)

Oggettivamente non sono mai stato un grande fan di Bonucci – come potevo esserlo? Giovanili dell’Inter e pilastro nella Juventus. Tuttavia ritengo la polemica della fascia del capitano sterile quanto inutile. Tipica di chi rosica. Perché la questione del capitano salta fuori adesso? Perché c’è chi vorrebbe un capitano la cui presenza nel Milan sia di più lunga data? Peccato che all’epoca quando la fascia passa da Ambrosini a Montolivo nessuno sollevò polemiche. Come mai nessuno obiettó questa scelta? Perché se ragioniamo allo stesso modo la fascia all’epoca sarebbe dovuta andare ad Abate. Oggi invece la fascia destinata a Bonucci (scalzando Montolivo) da fastidio a qualcuno. Nel Milan l’anzianità ha visto la fascia finire sul braccio di gente come Bonera o addirittura Muntari… Quindi meglio lasciare stare il discorso anzianità; il capitano dev’essere un personaggio carismatico e rappresentativo. Punto. Attualmente nel Milan chi è una cosa non è l’altra: i giocatori rappresentativi non hanno carisma e giocatori carismatici sono tutti neo arrivato e pertanto non sono attualmente ancora rappresentativi. Speriamo lo siano in futuro. La scelta societaria era quella di affidare la fascia a Bonucci o a Biglia, e personalmente ritengo i due personaggi all’interno dello spogliatoio i più e pronti in grado di essere il leader del nuovo corso

Per una notizia cattiva (l’infortunio di Biglia), ne arriva una positiva, localizzata in difesa. Nella giornata di ieri Romagnoli è tornato ad allenarsi in gruppo: una notizia approfondita nell’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport. Il centrale ha svolto la prima parte del lavoro con i compagni, saltando parte tattica e partitella. Superati i problemi al menisco, l’ex Roma è finalmente pronto a rientrare, dopo una terapia conservativa che alla fine si è rivelata corretta. Non è ancora nota la data di rientro, tenendo conto anche della necessità di recuperare il lavoro estivo perduto. Bisogna però considerare che Montella non ha certamente problemi in retroguardia, potendo quindi gestire con molta calma ed attenzione il rientro del nativo di Anzio. (milannews.it)

Personalmente mi piace molto il modulo 3421 (o 352), che erano gli schemi con cui Montella giocava principalmente a Firenze e con i quali ha ottenuto ottimi risultati. Con il 3421 la mediana sarebbe affidata a Kessie e Biglia, con Conti e Rodriguez esterni, più due tra Suso, Bonaventura e Chalanoglu alle spalle della punta (attualmente André Silva). Nel secondo metodo di  gioco (quindi con il centrocampo a 5) ci sarebbe l’arretramento di Bonaventura (o Chala) sulla linea dei centrocampisti. Questo schema inoltre potrebbe permettere ad André Silva di agire da seconda punta in caso di arrivo di un nuovo centravanti, offrendo ancora piú soluzioni al tecnico che il duo Chalanoglu-Suso. La difesa a 3 attualmente è un po’ difficile da d’attuare per l’assenza prolungata di Romagnoli, pertanto piuttosto che rischiare con Zapata o Gomez, meglio restare con un navigato 4-3-3 con Conti e Rodriguez esterni e Bonucci-Musacchio centrali.

Secondo quanto riferito da l’edizione odierna di Tuttosport, l’arrivo di Nikola Kalinic potrebbe permettere al Milan di acquistare un altro attaccante da circa 30/35 milioni. Il quotidiano piemontese fa il nome di Kasper Dolberg, diciannovenne danese dell’Ajax. Mirabelli ha seguito spesso il giovane attaccante che, se arrivasse in rossonero insieme a Kalinic, andrebbe a formare una bella coppia di punte emergenti (insieme ad André Silva), coadiuvate da una sicurezza come il croato. Fino a qualche settimana fa Dolberg era ritenuto incedibile dall’Ajax, ma l’eliminazione dai playoff di Champions potrebbe aver cambiato le carte in tavola. Inoltre è già presente il sostituto, visto il ritorno ad Amsterdam di Huntelaar. Bisogna però sottolineare che il Milan non sarebbe solo nel tavolo delle trattative per il talentuoso danese, con il forte rischio di un’asta milionaria, con Monaco e Borussia Dortmund in prima fila, viste anche le possibili partenze di Mbappé e Dembelé

Ne abbiamo parlato diverse volte nelle ultime settimane degli indizi social lanciati da Pierre-Emerick Aubameyang, più o meno direttamente riconducibili a una sua volontà di tornare al Milan. Proprio attraverso Instagram, il calciatore gabonese ha sganciato la bomba. Durante una live sul proprio profilo l’attaccante del Borussia Dortmund ha incredibilmente risposto a Sandro, un tifoso rossonero, che gli chiedeva di tornare al Milan in questo modo: “Sandro, vai a cag….. (sorride, ndr). Io voglio, loro stanno dormendo. Che devo fa?”. Durante il corso della lunga diretta ha fatto diversi riferimenti al club rossonero: “Mi stanno scrivendo in tantissimi tifosi del Milan”. Verso la fine della live, poi, Pierre-Emerick ha risposto così a un tifoso che gli faceva notare che la numero 7 della squadra allenata da Montella è libera, in tono da speaker dello stadio: “Con il numero setteeeeeee…” per poi fare un occhiolino eloquente. Parole e gesti, che fanno seguito alle dichiarazioni rilasciate nell’intervista post-partita di oggi, con Aubameyang che non aveva chiuso le porte a una sua partenza dal Borussia Dortmund

Andrea

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Categoria: News

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Virdis e van Basten espugnare il San Paolo rappresentano il mio primo nitido ricordo rossonero. Milanista sacchiano ed esteta del calcio, rimpiango la Serie A a 18 squadre, le maglie dall'1 all'11, e quel numero 6 col braccio alzato che chiamava il fuorigioco.