La quiete prima della tempesta?

7 agosto 2017 | Di | Rispondi Di più

Nell’avvicinamento a Ferragosto prosegue la situazione di calma del nostro mercato, sperando che sia la quiete prima della tempesta da scatenare sulla prima punta (o le prime punte) che consentirebbe un ulteriore salto di qualità rispetto all’ottimo lavoro fin qui portato avanti dalla nuova società.

L’interessante intervista di Mirabelli alla Domenica Sportiva ha infatti confermato che i dirigenti rossoneri stanno valutando con attenzione le ultime mosse da fare sul fronte offensivo e nessuna ipotesi al momento può essere scartata, compreso il fatto che alla fine salti fuori un nome ancora non accostato al Milan, un po’ come accaduto con Calhanoglu o Bonucci.

La settimana prossima sarà anche quella dell’andata contro i macedoni dello Škendija in un San Siro che sarà impossibile ritrovare colmo come contro il Craiova. Speriamo comunque che i milanisti in zona sentano il richiamo ‘della foresta’ e si presentino allo stadio. E speriamo anche in una politica di prezzi più aggressiva, vista anche la data, rispetto al match contro i rumeni. Per la cronaca io ci sarò.

Tra le speranze, i sorrisi, le luci e gli entusiasmi di queste settimane si annida però una situazione che ai miei occhi è tutt’altro che chiara e rassicurante, ossia quella di Alessio Romagnoli. Il centrale romano, dopo aver saltato l’ultimo scampolo della stagione scorsa, ha dovuto dare forfait anche per gli Europei Under 21 disputati in Polonia. Anche nel precampionato e nel primo turno di Europa League il suo nome non è mai apparso tra i titolari e nemmeno tra i possibili convocati. A questo punto, pur avendo evitato l’operazione al ginocchio, la situazione inizia a farsi piuttosto preoccupante rispetto alla salute del ragazzo, chiamato al definitivo salto di qualità accanto a due leader come Bonucci e Musacchio. Qual’è la situazione reale? Ovviamente spero che corrispondando a verità le voci, riportate da Gazzetta qualche giorno fa, secondo le quali si sta pianificando un ritorno in campo contro il Crotone alla prima di campionato.

Il recupero a pieno regime di Romagnoli consentirebbe a Montella di varare la difesa a 3, una valida alternativa per avere a disposizione una squadra camaleontica ed imprevedibile, che sappia sfruttare al meglio le risorse a disposizione e in primis i due terzini di spinta Conti e Rodriguez. Sono sicuro che anche un certo Ventura, ct della Nazionale, vorrebbe avere un Romagnoli abile e arruolabile in vista della decisiva trasferta in terra spagnola ad inizio settembre.

Viceversa un malaugurato allungarsi dei tempi renderebbe poco praticabile (o troppo rischioso, vedete voi) lo schieramento a 3 dietro.

Un’ottima notizia ci arriva oggi da ‘Il Giornale’: è confermato l’esito positivo della trattativa per il rinnovo di Suso. Si parla di 4 anni (scadenza 2022) a 2,5 milioni a stagione. Una conferma importante per un giocatore su cui, lo ammetto candidamente, nutrivo enormi perplessità almeno fino al prestito al Genoa e all’esplosione nella stagione scorsa. Mi cospargo il capo di cenere e faccio ammenda. Non si tratta di un fuoriclasse assoluto, ma è comunque un ottimo calciatore, con notevoli capacità tecniche e ancora giovane (24 anni da compiere) e provvisto di una dote molto rara nel calcio contemporaneo, ossia la capacità di saltare l’uomo e di creare superiorità numerica. Come dimenticare poi la fantascientifica doppietta nel derby di andata sommata all’assist per Romagnoli in quello di ritorno… uno capace di far così male all’inter non può essere altro che presenza gradita nella nostra rosa.

Quindi ben venga il suo rinnovo!

FORZA VECCHIO CUORE ROSSONERO

Raoul Duke

 

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Sull'autore ()

Milanista dalla nascita, primo ricordo Milan-Steaua del 1989 e prima volta nella fu Curva Sud in occasione di un derby di Coppa Italia vinto 5-0. Affezionatissimo al Milan di Ancelotti nonostante tutto e fiero delle proprie scorribande in Italia e in Europa al seguito della squadra fino al 2005, anno in cui tutto è cambiato. DAI NAVIGLI ALLA MARTESANA, DA LORETO A TICINESE, TRADIZIONE ROSSONERA, TRADIZIONE MILANESE!