Donnarumma News

14 giugno 2017 | Di | Rispondi Di più

Salvo ulteriori rinvii, domani sarà una giornata molto importante per capire quale sarà il futuro di Gigio Donnarumma, il cui contratto con il Milan scade tra un anno. Premium Sport, attraverso il proprio sito, analizza i tre possibili scenari: quello più doloroso per tutti sarebbe la cessione immediata, anche se per il momento non è ancora arrivata nessuna offerta ufficiale per il portiere rossonero. Donnarumma potrebbe anche restare in rossonero senza rinnovo, ma secondo indiscrezioni, Montella avrebbe qualche remora a schierare un portiere in scadenza di contratto a fine anno. Infine, l’ultimo scenario possibile, quello che tutti si augurano, è che alla fine il giocatore prolunghi con il Milan.”

Secondo quanto riferisce l’edizione odierna di Repubblica, nelle prossime ore potrebbe infatti arrivare la risposta di Gigio Donnarumma in merito all’offerta di rinnovo che gli è stata presentata dal Milan qualche giorno fa: il club di via Aldo Rossi aspetta infatti oggi la decisione del giovane portiere milanista, che ha il contratto in scadenza tra un anno.”

Mino Raiola e Gigio Donnarumma ha ottenuto altro tempo prima di comunicare la loro decisione in merito all’offerta di rinnovo del Milan (quinquennale da 4,5 milioni di euro a stagione): le parti, dopo i contatti telefonici di ieri, si sono messi d’accordo di vedersi a breve per una decisione definitiva. L’agente di Gigio, secondo il Corriere della Sera, continua a chiedere una clausola rescissoria non elevatissima (50 milioni?) attiva alla fine della prossima stagione in caso di mancata qualificazione alla Champions League.” (fonte Milan News)

 

Per disperdere il credito conquistato, a volte bastano 2 foto e un’intervista…

Tre notizie estratte a caso, ma avrei potuto tirarne fuori altre 50, da giorni sulla “stampa” e tra i tifosi non si parla d’altro: Gigio resta o Gigio va? Gigio firma o Gigio saluta? Gigio Top o Topo Gigio?
Posso dirvi la mia al proposito? Francamente mi sarei rotto le palle di tutta la vicenda.
Stiamo facendo diventare una questione di Stato il rinnovo contrattuale di un 18enne, contribuendo ad alimentare il falso mito del suo scaltro procuratore.
La società è costretta a gestire una patata bollente sapientemente lasciata in eredità dalla vecchia gestione, che ha pensato bene di contrattualizzare a lungo termine una marea di pippe, lasciando invece col contratto in scadenza i pochi giocatori buoni in rosa (Suso e Donnarumma).
Fassone e Mirabelli nel caso specifico hanno fatto tutto quello che dovevano fare, forse anche di più: hanno offerto al portiere un contratto da top-player fatto e finito, quando in realtà stiamo ancora parlando di una splendida promessa, e stanno lavorando per costruire una squadra degna della nostra storia e del nostro blasone.

 A questo punto caro Donnarumma (inizio a chiamarti così, Gigio è troppo affettuoso e confidenziale) decidi cosa vuoi fare da grande: vuoi firmare e restare? Bene, tutti contenti fino alla prossima sessione di mercato.
Il tuo procuratore vuole mettere una clausola per liberarti in futuro e lucrare sulla tua cessione? Bene, mettiamola, ma che sia altissima, dagli 80mln in su per intenderci, e quando te ne andrai ce ne faremo una ragione, con quei soldi compreremo che so, un Harry Kane.
Perché, credetemi, tertium non datur: chi favoleggia sul giocatore da mettere in tribuna fino al 2018 per principio e “per far capire a Raiola chi comanda” è fuori dalla realtà, il calcio attuale si fonda su logiche di bilancio ferree, inasprite per di più dalle regole del financial fair-play.
Le bandiere lasciamole attaccate ai pennoni, nel caso specifico parliamo giusto del pennone: Donnarumma va considerato un asset, anzi l’asset più prezioso che abbiamo in casa, e come tale va valorizzato, non certo depauperato lasciandolo marcire in tribuna.

Una volta il concetto di bandiera si associava al giocatore formato nel vivaio, che sceglieva di vivere tutta la propria carriera con la stessa maglia, nella buona e nella cattiva sorte… adesso le regole sono cambiate, la giovane promessa formata a costo zero oggi è una plusvalenza in maglietta e calzoncini che corre per il campo o, come nel nostro caso, vola da un palo all’altro: prima lo capiamo, meglio è.

 

Max

 

 

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Categoria: News, Vado al Max

Sull'autore ()

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.