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5 giugno 2017 | Di | Rispondi Di più

Zitto!
Che la prossima volta finisci in panca…

L’antefatto ormai è noto, anzi stra-noto:

“Gli uomini che spiegano questo cambio di faccia della Juve sono i tre attaccanti. La Juve ha i migliori d’Europa, temo che Cristiano Ronaldo a Torino farebbe o il tornante o la riserva.” (Mario Sconcerti, Corriere della Sera di mercoledì 10 maggio 2017).

Veniamo alla puntata odierna, sempre Mario Sconcerti sul Corriere della Sera:

“Il discorso era di qualità tattiche, non individuali. Non ho mai pensato né scritto che Mandzukic sia meglio di Ronaldo, ho pensato e penso che Ronaldo non potrebbe fare quello che Mandzukic fa nella Juve da alcuni mesi. Mandzukic è il punto di equilibrio di tutta la squadra perché corre e sostituisce Pogba con la sua stessa forza fisica in quella stessa zona del campo. Ronaldo è un altro tipo di giocatore. Grandissimo, ma con caratteristiche che nella Juventus ha già Higuain…. Questa Juve si basa su un equilibrio leggero, fragile, dove non sono ammessi che cambiamenti minimi, altrimenti salta tutto. Ronaldo non è un cambiamento minimo. Con lui sarebbe una Juve diversa, forse migliore ma altra…..In sostanza, non ho attaccato Ronaldo, sono rimasto meravigliato dalla diversità dell’ultima Juve”.

Caro Marione, in Veneto direbbero “Xe pèso el tacòn del buso”, è peggio la toppa del buco… nel tuo tentativo di difendere l’indifendibile si sente distintamente il rumore delle tue unghie contro i vetri… in buona sostanza ci spieghi: Ronaldo non potrebbe mai fare il lavoro di Mandzukic, a limite potrebbe giocare al posto di Higuain, ergo dovrebbe accomodarsi in panca… del resto il Pipita è notoriamente da sempre più decisivo di CR7.

Ma veniamo alla chicca finale:

“Che Ronaldo sia fortissimo lo so da un pezzo. Il mio dubbio era che foste voi a non aver capito l’importanza di Mandzukic. Ad aver sottovalutato la rivoluzione della Juve. E mi sono aiutato con un paradosso. Mi spiace, ma non posso dirvi non lo farò più. Mi piace discutere con voi. E anche qualche volta, far discutere”.

Cioè, non sei tu che hai detto una gran cazzata, siamo noi che forse non avevamo capito l’importanza di Mandzukic, e allora ce l’hai spiegata con un paradosso!
E minacci anche di rifarlo in futuro!

Ti dò un consiglio disinteressato Marione, se proprio devi sparare minchiate senza senso, lascia perdere gli editoriali sul Corriere, fallo durante uno dei tuoi innumerevoli bla-bla televisivi: verba volant, scripta manent.

Max

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Categoria: News, Vado al Max

Sull'autore ()

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.