The Greatest Discoverer

8 gennaio 2017 | Di | Rispondi Di più

Dal 2014 abbiamo un fenomeno di direttore sportivo e non lo sapevamo. Ci ritroviamo tra le mani, o tra i piedi…, il “prescelto”, una specie di “enfant prodige” che fin dai primi giorni di vita mostrò segni di superiorità rispetto al genere umano. Noi non lo sapevamo, lo abbiamo scoperto da quando la fanfara mediatica, che prende ordini sugli argomenti da trattare dal Condorasino, lo ha cominciato ad incensare ogni giorno: bisogna trovare un posto a costui e quindi “cantami o diva!”. E in effetti costui era un predestinato…, un grande scopritore…

Dopo poche ore dalla nascita scoprì la tetta della mamma, la segnalò immediatamente a Galliani, il quale disse:”Se la cedono siamo in pole…” All’asilo scoprì che la bambina con il cestino più grande gli rubava sempre la sua ciambella e la nascondeva nel cestino appunto… La segnalò immediatamente a Galliani il quale le cedette in prestito con diritto di ricatto direttamente in Turchia, dove lui smaltisce le immondizie che compra. In prima elementare scoprì che la maestra aveva una storia con un giovane dai capelli alla mohicana con cui si appartava durante la ricreazione; immediatamente segnalò il tutto a Galliani che aveva una passione per i crestati. In seconda media scopre, a casa di un amichetto, i Giochi Preziosi e li segnala immediatamente a Galliani che trovò il miglior amico di sempre con cui fare affarucci indegni e vomitevoli. Di lì a pochi anni, ormai al liceo, festeggiò la cresima a Milano, scoprendo un ristorante fetido che una volta stava vicino alla stazione…; tra l’antipasto e il primo lo segnalò a Galliani il quale ne fece il suo ufficio e la sede dell’Atletico Giannino Food & Karaoke, un luogo maledetto al calcio e alla decenza. Qualche mese dopo scopre anche la sessualità e dopo averla segnalata a Galliani ottenne la seguente risposta: “Siamo sessualmente competitivi!” La carriera era iniziata, una sequenza infinita di campioni scoperti dal grande Rocco…Maiorino.

Pelé, pseudonimo con cui è universalmente noto Edson Arantes do Nascimento[1][3] (Três Corações, 23 ottobre 1940[1]), è un dirigente sportivo ed ex calciatore brasiliano, di ruolo attaccante, considerato dalle maggiori organizzazioni internazionali ufficiali dello sport nonché da molti esperti e appassionati il miglior giocatore di tutti i tempi. Conosciuto anche come O Rei (in italiano Il Re),[4] O Rei do Futebol (Il Re del Calcio)[5] o Perla Nera (in portoghese Pérola Negra), è il Calciatore del Secolo per la FIFA,[6][7][8][9][10][11] per il Comitato Olimpico Internazionale[12][13] e per l’International Federation of Football History & Statistics (IFFHS)[14] nonché Pallone d’oro FIFA del secolo, votato dai precedenti vincitori del Pallone d’oro. Successivamente ha ricevuto, unico calciatore al mondo, il Pallone d’oro FIFA onorario. Maiorino lo scopre durante uno scambio culturale con il Brasile. Rimane il suo più grande capolavoro.

Michel François Platini (Jœuf, 21 giugno 1955) è un dirigente sportivo, allenatore di calcio ed ex calciatore francese, presidente dell’UEFA dal 2007[2] al 2016. Da calciatore legò il suo nome a quello del Nancy, di cui fu il giocatore-emblema del club, della Juventus e della Nazionale francese, di cui è stato tra i principali artefici dei rispettivi successi degli anni 1980[3]. Terminò la carriera a 32 anni, dopo aver conquistato numerosi trofei tra cui un campionato francese, due campionati italiani e quasi tutte le competizioni confederali all’epoca vigenti (tranne la Coppa UEFA, competizione in cui raggiunse i quarti di finale nel 1980 e 1981)[4][5], divenendo al contempo cannoniere della Serie A ininterrottamente dal 1983 al 1985. Con la Nazionale transalpina ottenne piazzamenti di rilievo nelle competizioni internazionali del decennio 1976-86, tra cui la vittoria del campionato d’Europa 1984 dove inoltre primeggò nella classifica marcatori con nove reti (che ne fanno il miglior realizzatore in una singola edizione del torneo), e il terzo posto al campionato del mondo 1986. Maiorino lo scopre durante una gita con la scuola in Francia.

Diego Armando Maradona (Lanús, 30 ottobre 1960) è un allenatore di calcio, dirigente sportivo ed ex calciatore argentino, di ruolo centrocampista offensivo, capitano della Nazionale argentina di calcio vincitrice del Mondiale del 1986.Noto anche come El Pibe de Oro (Il Ragazzo d’Oro), è considerato uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi[3][4][5][6] e, da alcuni, il migliore in assoluto.[7][8][9]In una carriera da professionista più che ventennale, ha militato nell’Argentinos Jrs, nel Boca Juniors, nel Barcellona, nel Napoli, nel Siviglia e nel Newell’s Old Boys. Con la Nazionale argentina ha partecipato a quattro edizioni dei Mondiali (1982, 1986, 1990 e 1994); i 91 incontri disputati e le 34 reti realizzate in Nazionale costituirono due record, successivamente battuti.[10] Il suo gol realizzato contro la Nazionale inglese nei quarti di finale del Mondiale 1986 è considerato il gol del secolo, e segue di cinque minuti l’altro famoso e controverso episodio per cui è spesso ricordato, quello della mano de DiosMaiorino lo scopre leggendo Cuore, nell’episodio “Dagli Appennini alle Ande”. 

Marcel van Basten, detto Marco (pronuncia[?·info]; Utrecht, 31 ottobre 1964), è un allenatore di calcio ed ex calciatore olandese, di ruolo attaccante, vice allenatore della nazionale olandese.Considerato fra i giocatori più forti della storia del calcio,[4][5][6][7] ha segnato 303 gol in carriera (277 con le squadre di club, 24 con la Nazionale olandese e 2 con la Nazionale Under-20),[8] conclusasi prematuramente a soli 28 anni per via di alcuni infortuni, anche se ufficialmente l’annuncio fu dato nel 1995 all’età di 30 anni.[1] Emblema dell’Ajax e del Milan,[9] in maglia rossonera ha composto un eccezionale trio assieme ai connazionali Ruud Gullit e Frank Rijkaard.[10]Campione d’Europa con i Paesi Bassi nel 1988, torneo in cui fu anche capocannoniere, van Basten è assieme a Johan Cruijff e Michel Platini il calciatore che ha vinto più Palloni d’oro (riconoscimento da non confondere con il Pallone d’oro FIFA[11]) nella storia di questo sport: tre (1988, 1989 e 1992). Fu eletto FIFA World Player nel 1992 e occupa la 9ª posizione nella speciale classifica dei migliori calciatori del XX secolo pubblicata da World Soccer[12] e la 12ª posizione nell’omonima classifica stilata dall’IFFHs. Maiorino lo scopre durante un viaggio studio in Olanda sui mulini a vento, gli zoccoli e le zoccole.

Rimane da capire come mai un fenomeno simile sia riuscito, a detta dei servi della stampa, a portare soltanto Suso, visto che negli ultimi  due mercati sono stati spesi 130 milioni di euro e gioca solo Romagnoli. Quando si esce dalla fanfara e dalle minkiate di quei miserabili che vanno a Milanello per il buffet…ecco che le cose tornano nella razionalità.

Gianclint

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Categoria: News

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Il mio primo ricordo furono i pianti per una sconfitta in finale con il Magdeburgo.. Rivera e Chiarugi erano i miei idoli, ma ho amato anche Wilkins ed Hateley. Per il Milan di Sacchi avrei lasciato tutto e tutti. Rimane per me la pietra di paragone. Scrivo di getto come Mozart, odio i servi, i ruffiani e i leccaculo. Scrivo per il gusto di farlo e potrei dare lezione alla maggior parte dei giornalisti al seguito del Milan, incapaci di scrivere qualcosa di accattivante e vero. Detesto chi scrive e annoia e lo fa solo per ingraziarsi qualcuno. Disprezzo fanatici e cretini. Ragiono con la mia testa e del risultato me ne frego; chi gioca bene vince due volte.