Milan Night: letterina di Natale

24 dicembre 2016 | Di | Rispondi Di più

Il trofeo conquistato ha la sua importanza, certo, e rifilare ai gobbi il suppostone natalizio davvero non ha prezzo; ma se la lotteria dei rigori ci avesse tradito avremmo ugualmente preso questa posizione.
Grazie ragazzi. Grazie a chi è sceso in campo e non si è limitato a dare il meglio di sé bensì ha lavorato guidato dal mister sulla qualità e sulla testa. Fra una battaglia vinta e una battaglia persa c’è un’immensa distanza. Non vogliamo gonfiare questa Supercoppa, era ingiusto farlo alla vigilia e non è corretto farlo ora perché il cammino è ancora lungo e il ritorno in Europa non sarà facile; ma il segnale è chiaro per chi ha un cuore rossonero. Basta aver seguito gli ultimi anni in prima fila, conoscere l’età media degli interpreti, non essersi dimenticati dei limiti mostrati nei momenti topici ormai da diverse stagioni. Noi non abbiamo dimenticato certi cazzoni che hanno disonorato la maglia, certi atteggiamenti e prese per il culo, chiacchere e zero fatti; pagliacci, parvenu, brocchi di nome e di fatto. Qualche vecchio stronzo cercherà di appropriarsi di questo trofeo; è dei tifosi e della squadra che se lo è guadagnato. Non può essere l’ultimo insignificante trofeo di un vecchio corso ormai stramorto; che sia il primo, importante, di un nuovo corso.
Grazie anche ai ‘nostri’ ragazzi, quelli che seguono il Night anche quando le partite sono in chiaro; che commentano a mitraglia, discutono, esultano. Abbiamo toccato numeri spettacolari, da sbattere in faccia ai quattro stronzi che sanno solo darci dei tifosotti senza nemmeno ascoltarci, capirci, pesarci. Così, solo perché siamo onesti, dissacranti e facciamo opinione vera, di concetto ma anche di panza e di sostanza, e non diamo megafono alle solite banali stronzate. Blog morti, ed è ancora più evidente nei momenti in cui il trionfo li lascia miseramente vuoti, e servi moribondi: piallati.

Questa squadra non può più permettersi di restare senza una proprietà. Milan Night chiede a Fininvest e Sino-Europe, se hanno a cuore le sorti del Milan, di sedersi e rivedere questo ‘mercato condiviso’ che è stato annunciato a zero euro e zero impegno. E’ ora di dare fiducia al gruppo e di rinforzarsi, di rischiare e di mettersi in gioco. La squadra ha dato il segnale, c’è fiducia, coraggio e voglia; i tifosi sono pronti a lasciarsi alle spalle la merda degli ultimi anni. Tutta. Signori, prendete finalmente le decisioni che sono da prendere: è ora di cambiare, di investire, di tornare il Milan. Se avete le palle e le risorse adesso è il momento di mandare a quel paese tutti i teatrini, la burocrazia, i giochetti, i sotterfugi, la politica. Non vogliamo svegliarci in un 2017 dove saremo apostocosì, ultracompetitivi, dove si farà il mercato seescequalcuno, sperando che qualche idiota paghi per Luiz Mandriano o questo Carlos Bacca, cosa che magari avverrà o magari no; così come magari può essere che dal bailamme degli acquisti ad minchiam esca qualche buon giocatore, o anche le solite pippe sciancate…uno stupido tiro di dadi nelle mani incapaci che ci hanno condotto nell’oblio, fuori dall’Europa per 3 anni consecutivi. Non vogliamo svegliarci in un 2017 di balletti per il rinnovo a Gigio, di pranzi e cene con Cosentino, di trattative farlocche; in un 2017 con un Amministratore Delegato che tifa juventus per 36 partite su 38 (vergogna), dove ogni infortunio è un dramma e ogni rientro ‘un nuovo acquisto’. Non vogliamo un 2017 all’insegna delle solite manovre che tutti ben conosciamo, degli interessi personali, dell’illogico e dell’antisportivo. BASTA per favore.

La squadra e il mister vi stanno dando lezioni di dignità; stanno riconquistando i tifosi con i fatti. Ora tocca a voi: fate qualcosa di milanista, ora e subito.

Siamo dei sognatori.
Ma non siamo gli unici, vero?

A tutti gli utenti, gli amici, i milanisti: BUON NATALE!

La Redazione di Milan Night

 

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Categoria: Comunicazione, News

Sull'autore ()

Community rossonera, da sempre in prima linea contro l'AC Giannino 1986. Sempre all'attacco. Un sito di curvaioli (La Repubblica). Un buco nero del web (Mauro Suma)