Condizioni o ricatto

22 novembre 2016 | Di | Rispondi Di più

l43-berlusconi-galliani-131105165302_mediumIn attesa delle autorizzazioni per il trasferimento di denaro dalla Cina, il closing per la cessione del Milan dovrebbe avvenire il 13 dicembre prossimo. Silvio Berlusconi nella sua chiacchierata con i giornalisti, questa notte alle 2.30 all’uscita da un noto hotel del centro storico di Milano, ha escluso problemi: “Abbiamo assicurazioni valide che si chiuderà il 13. Crediamo non ci siano ostacoli nell’ottenimento delle autorizzazioni che servono dallo stato cinese e quindi pensiamo che avverrà nella data prefissata”. Il presidente ha però aggiunto che i cinesi gli hanno chiesto di diventare presidente onorario del club, ma ha posto tre condizioni necessarie.

PRIMA CONDIZIONE – Decidere sul mercato. Berlusconi vuole dare l’ultima parola sulle operazioni in entrata e in uscita, come avviene da trent’anni a questa parte nelle trattative condotte da Galliani. Anche con i cinesi il patron vorrebbe decidere sugli acquisti e sulle cessioni: “Penso che potrebbe attuarsi una situazione del genere, ma dovrei avere una possibilità d’internvento sul mercato e anche su questioni di campo. Se questa cosa mi verrà attribuita, proverò ad accettare la presidenza onoraria”.

SECONDA CONDIZIONE – Decidere sul modulo e tattica. Il famoso “Berlusconi allenatore” che dà consigli su come schierare in campo i giocatori e con quale sistema di gioco. Anche a Montella, dopo essersi complimentato a fine derby, ha criticato il modulo, consigliando di adottare un trequartista dietro le due punte: “Abbiamo alcune differenze di vedute sullo schema tattico”. Berlusconi lo ha sempre fatto con tutti gli allenatori, qualcuno ha sofferto la pressione, altri invece hanno convissuto ottenendo grandi risultati.  

TERZA CONDIZIONE – Decidere su Galliani. Per accettare la carica di presidente onorario Berlusconi vorrebbe chiedere ai cinesi di tenere in società Adriano Galliani: “Spero proprio che ci sia spazio per lui. Io cercherò di far accettare questa condizione”. Insomma il presidente vorrebbe restare nel Milan dei cinesi con le stesse condizioni attuali, decidere sul mercato e sulla tattica e affidarsi a Galliani in dirigenza.

Riassunto: voglio restare al comando e non cambiare nulla, ma farlo coi vostri soldi – che peraltro dovranno essere tanti ogni anno

NB: articolo preso da Milannews.it

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Categoria: News

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Virdis e van Basten espugnare il San Paolo rappresentano il mio primo nitido ricordo rossonero. Milanista sacchiano ed esteta del calcio, rimpiango la Serie A a 18 squadre, le maglie dall'1 all'11, e quel numero 6 col braccio alzato che chiamava il fuorigioco.