Generale dietro la collina…

30 ottobre 2016 | Di | Rispondi Di più
Il generale Adriano Montgomery in uno dei suoi rari momenti di svago

Il generale Adriano Montgomery in uno dei suoi rari momenti di svago

Tratto dal Giornale in edicola stamattina:

Si avvicina, dunque, il giorno del closing (previsto a fine novembre), che sancirà la fine di un’era, quella del Milan di Silvio Berlusconi. Rimane in attesa anche Adriano Galliani, che sarebbe stato interpellato dai nuovi azionisti per conservare qualche incarico. Lo storico dirigente milanista, però, avrebbe rifiutato la proposta: Galliani, infatti, sarebbe sì disposto a restare in rossonero, ma solo mantenendo l’attuale carica di amministratore delegato, mansione che ha retto per 30 anni.
Senza il ruolo di ad, dunque, Adriano è pronto a uscire di scena, dopo aver sciolto il contratto che lo lega a Fininvest. E il futuro? Di certo resterà nel calcio, ma non al timone di un altro club. Molto più probabile, invece, un ruolo in Federazione: il no alla presidenza della Lega Calcio non è più un dogma.

Alcune dichiarazioni di Adriano Galliani rilasciate a Premium Sport nel pre-partita:

“Non sono disponibile a nessun incarico che non sia amministratore delegato. Non sono stato interpellato da nessuno, ma dopo 30 anni non accetterei di fare un ruolo diverso da quello che ho fatto. Non sono disponibile a rimanere nel Cda, un minimo di rispetto per la carriera bisogna averla”

Nel dopo partita, l’esimio A.D. alla parte sportiva ha ritenuto doveroso precisare meglio le sue dichiarazioni a Milan TV:

“Coi cinesi? Non sta succedendo nulla. Voglio precisare le mie precedenti dichiarazioni. Bisogna aver rispetto per la carriera, ma io per la mia…mica gli altri. Chi compra la società ha diritto di scegliere l’ad. Ho un ottimo rapporto con Fassone. Ma non posso fare per 30 anni da amministratore e poi fare altro. Un generale in congedo rimane generale, non sottotenente. Non resto per altri incarichi”.

Che dire Generale Adriano?

Dunque te ne vai davvero, non stai scherzando questa volta?

Perché sai, nel novembre 2013 ci avevamo già fatto la bocca, ma poi sappiamo tutti come è finita…

Ti ricorderemo grati per tutte le gioie che hai saputo darci, per tutti i brindisi e le magnate alle quali ci hai fatto assistere, per tutte le cantate che ti sei fatto insieme ai tuoi degni compari.

Ma soprattutto, Generale Adriano, ricorderemo con grande rispetto gli ultimi 2 sfavillanti mercati della tua lunga carriera, quelli nei quali spendendo la modica cifra di 130 milioni sei riuscito nell’impresa di costruire una rosa cosi ricca e profonda, in cui le prime alternative ai titolari si chiamano Poli, Honda e il Uallarito Sosa.

Grazie Generale Adriano, ti salutiamo con gratitudine dedicandoti i versi del grande Francesco De Gregori:

Generale, dietro la stazione
lo vedi il treno che portava al sole,
non fa più fermate neanche per pisciare,
si va dritti a casa senza più pensare,
che la guerra è bella anche se fa male,
che torneremo ancora a cantare
e a farci fare l’amore, l’amore dalle infermiere.

Max

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Categoria: News, Vado al Max

Sull'autore ()

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino