News del 23/09

24 settembre 2016 | Di | Rispondi Di più
Paletta

Rasato a zero è un’altra cosa…

Stamattina nessuna presentazione, solo qualche news. La spiegazione è semplice: contro la Lazio si è visto grosso modo lo stesso Milan di Genova, solo meno timoroso e meno sofferente anche per via di un avversario inferiore alla Samp di venerdì scorso (il fatto che i biancocelesti fossero allenati da un Inzaghi è solo un dettaglio). Per questo un’analisi sarebbe risultata una vera e propria perdita di tempo; mi limiterò piuttosto a un paio di considerazioni. Nonostante le due vittorie consecutive il gioco continua a latitare: pochissimo il possesso palla espresso dalla squadra, ancora meno le azioni manovrate che hanno portato a conclusioni pericolose (figuriamoci a gol). Questo Milan somiglia ancora a quello di Mihajlovic, ne ha ancora i “tratti somatici” distintivi: si difende basso ripartendo velocemente in contropiede, sfrutta più gli esterni della zona nevralgica ed è solido in difesa. Montella, di fatto, ancora non ha iniziato davvero il suo lavoro.

Cominciamo ora con le notizie.

Non più tardi di un paio di mesi fa, in pieno calciomercato estivo, al Milan era balenata l’idea di cedere Carlos Bacca per finanziare, tra le altre, l’operazione Musacchio, centrale del Villareal. L’operazione non è andata in porto per mancanza di liquidi e il club rossonero ha ripiegato su Gustavo Gomez, strappato con un blitz al Lanus. Il Diavolo necessitava di un rinforzo difensivo, visto l’infortunio e conseguente operazione di Zapata, ma forse ancora non si rendeva conto di chi avrebbe guidato (o collaborato alla guida) della sua retroguardia. Proprio quel giocatore che, durante quelle settimane, sembrava tra i possibili candidati alla partenza: Gabriel Paletta.
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Sia chiaro, non parliamo di un mostro sacro delle difese mondiali, ma Paletta è uno di quei calciatori di rendimento solido, di carattere, esperienza e che se non giocano non fiatano, rimanendo al proprio posto in silenzio, in attesa della propria occasione. In una parola, un professionista. Nel mondo del calcio popolato dai Mexes, un alieno. Dopo una stagione in cui il Milan lo ha inspiegabilmente girato in prestito all’Atalanta sono personalmente felice che ora Paletta possa giocarsi – e bene – le sue carte da titolare. Poco appariscente, ma di sostanza, come martedì nell’intervento salva risultato su Keita. È senza dubbio alcuno una delle note più liete di questo inizio di stagione.

Secondo La Nazione il futuro di Milan Badelj continua a essere argomento di attualità in casa Fiorentina. Il centrocampista croato piace a tanti, Milan e Roma su tutti, ma la Fiorentina in estate non ha voluto saperne. Diverso il discorso relativo al prossimo anno, quando di fronte a 8 milioni di euro il giocatore potrebbe partire. Attenzione, in tal senso, alle offerte che arriveranno dall’Inghilterra.
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Parliamo anche un po’ del possibile mercato in entrata, suvvia. Milan Badelj ha conquistato un po’ tutti noi già solo al nome, ma è anche molto altro. Non il classico regista, ma più un volante all’argentina, all’uruguaiana, un calciatori in grado sì di impostare, ma anche di randellare, se necessario. La tecnica non è quella sopraffina dei Veron o dei Redondo, ma abbastanza per far girare una squadra come la Fiorentina di Paulo Sousa. Il pacchetto è completato da una carica agonistica non indifferente e da un’intelligenza tattica che ha pochi eguali nei pari ruolo di A. Insomma, non sarebbe da acquistare a gennaio, lo si sarebbe dovuto acquistare a giugno. Dettagli…. Ad ogni modo non sarà certo uno dei nomi su cui sognano e fantasticano i tifosi, ma considerando che durante il mercato invernale sono molto pochi i grandi calciatori che si muovono (sempre ammesso che con la nuova proprietà possiamo permetterci i grandi calciatori) Badelj sarebbe un ottimo punto di partenza.

Il secondo ottimo punto di partenza sarebbe a mio modo di vedere un calciatore che abbiamo visto molto da vicino nello scorso turno di campionato: Sergej Milinkovic-Savic. Personalmente stravedo per il centrocampista laziale. È vero, risulta ancora molto grezzo specialmente tatticamente, ma nonostante il fisico imponente (parliamo di un bestione di 192 centimetri) si muove con la rapidità di chi si lascia guidare dall’istinto, riuscendo spesso a fare qualcosa di importante. Contro il Milan è stato il laziale più attivo, l’unico – insieme a Keita – a non arrendersi al destino di una sconfitta patita quasi senza combattere: anche questo dà il senso di come questo ragazzo possa essere affamato, nonostante a 21 anni abbia già in bacheca un Mondiale under 20 con la Serbia.

Certo amici miei, non parliamo di Modric e Vidal, siamo d’accordo, ma spero che questi nomi non facciano arricciare troppo il naso a chi sogna già il nuovo Milan cinese come il Dream Team USA di Barcellona 1992. Non possiamo pensare ragionevolmente di passare in pochi istanti da Montolivo al top assoluto in Europa, e forse – forse! – non è nemmeno consigliabile. Fermo restando che parliamo di due elementi di ottimo valore, un breve assestamento, un periodo di transizione, è fisiologico.

lampredottoQuesto sabato non ci sarà stata la presentazione, ma non posso lasciarvi senza la ricetta di giornata! Rimaniamo nelle viscere delle bestie, nei piatti del quinto quarto che adoro e che sono forse i più interessanti della cucina italiana. Oggi tocca al lampredotto.

Il lampredotto è la parte più scura della trippa, corrispondente allo stomaco vero e proprio, ovvero l’abomaso dei ruminanti. La parola deriverebbe dal termine “lampreda”, una sorta di anguilla primordiale: la forma di questo tipo di trippa infatti ricorderebbe la bocca della lampreda.

Cibo da strada tipicamente fiorentino, in città troverete ottimi trippai che servono lampredotto caldo e squisito. Se invece volete provare a cucinarlo a casa, ecco due ricette della tradizione toscana.

Ingredienti per 4 persone

  • 600 gr di lampredotto pulito e prebollito
  • 1 cipolla
  • 1 carota
  • 1 gambo di sedano
  • 2 pomodorini da brodo
  • Basilico
  • Prezzemolo
  • Sale e pepe
  • 4 panini

Preparazione

Mettete in una pentola circa 3 litri d’acqua, aggiungete una cipolla tagliata a metà, la carota e il sedano a pezzetti, i pomodoroni, un ciuffo di prezzemolo e un mazzetto di basilico. Salate e portate ad ebollizione, quindi unite il pezzo di lampredotto intero. Abbassate il fuoco, coprite e fate cuocere piano per circa un’ora. Aprite i panini e bagnate le fette nel brodo di cottura, aggiungete il lampredotto con sale e pepe.

Il lampredotto “in zimino” – Un’altra ricetta tradizionale per gustare il lampredotto è quella “in zimino”. In un tegame mettete a rosolare olio, aglio e peperoncino, poi unite il lampredotto tagliato a striscioline, fatelo insaporire, poi unite pomodori maturi o “pelati”. Fate cuocere per circa 40 minuti, quindi unite degli spinaci o della bietola già lessata e tagliuzzata grossolanamente. Tenete sul fuoco 10 minuti e servite con del pepe e, se gradito, una spolverata di parmigiano.

Buon appetito!

Fabio

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Categoria: News

Sull'autore ()

Ho questo ricordo, il primo sul Milan. Io che ad appena sette anni volevo vedere la finale di Atene, tra Milan e Barcellona… ma essendo piccolo dovevo andare a letto presto per la scuola. Allora mio padre, severo, mi permise di vedere la partita, ma solo il primo tempo. Finiti i primi 45 minuti, i miei genitori mi misero a letto, ma poco dopo sgattaiolai fuori dalle coperte e mi nascosi dietro la porta che dava sul salone. Al gol del Genio però non riuscii a trattenere la mia gioia… fortunatamente mio padre, interista, fu molto sportivo e mi lasciò concludere la visione di quella partita perfetta.