San Giuaaaan!!

11 febbraio 2017 | Di | Rispondi Di più

San Giuauuuan! San Giuannnnn! San Giuan fa minga ingan!! San Giovannino Lodetti dopo l’espulsione di Kucka mi ha inviato questo sms: “Mauro sta qui è una partita in cui l’arbitro ha cercato un attimino di rovinare la partita in cui diciamo che eravamo un attimino in controllo. Lo dico sempre che gli arbitri li devono fare gli ex giocatori perché è gente che un pochino ne capisce perché è gente in cui ha giocato a calcio ma caro Mauro stasera la vinciamo perché ricordati che 9 Lodetti contro 11 Rivera vincono sempre”.

Giovannino Lodetti quella sera del 1969 a Buenos Aires contro il tremendo, feroce, agguerrito e scorretto Estudiantes lui c’era. A Belgrado contro la Stella Rossa fu un’amichevole a confronto. Lodetti a Buenos Aires finì la partita, Roberto Donadoni a Belgrado no. Subì un brutto infortunio alla mandibola ed il Dottor Monti insieme al Dottor Galliani gli salvarono la vita.
Roberto Donadoni lo hai visto Deulofeu? Lo hai visto Pasalic? Lo hai visto Gustavito Gomez? Tu che hai perso la fede Roberto, tu che hai perso la fede, li hai visti!!
Come aveva detto in settimana si augurava, auspicava e desiderava un test per l’arbitro Doveri, allora caro Roberto lo ha passato o no? Noi intanto passiamo l’unico test che conta, quello del campo, quello dell’anima e quello della voglia. Riguardatevi gli occhi di Ignazio Abate e Cristian Zapata, sono gli occhi del capitano, occhi che da Milanello, purtroppo mancavano dai tempi di Franco Baresi.

Ora sono tutti sul carro, noi ci siamo sempre stati, c’eravamo dopo le grandi vittorie a Barcellona contro la Steaua, a Manchester contro la Juventus o a Reggio Emilia per il Trofeo Tim 2015. Grandi vittorie si, ma noi c’eravamo anche negli Stati Uniti dopo la sconfitta in amichevole per 3-1 contro il Chelsea di Conte o a Caen per Caen-Milan 3-0. Grandi sconfitte che solo una grande società poteva assorbire e superare in così poco tempo. Noi possiamo parlare, voi no. Potete al massimo belare e obbedire al richiamo del pastore ciociaro. Ricevo mail di sostegno da molti di voi e per questo vi ringrazio e vi abbraccio forte. Spero che Clarenzio, Ostoriano o Lupin, non ne avranno a male se prossimamente pubblicheró le loro lettere. Lui che scrive tra un Camogli ed una rustichella deve sapere che noi ci siamo, che abbiamo il cuore rossonero e abbiamo a cuore questa squadra. A proposito di cuore….
Ma lo avete visto il cuore della squadra o no?! Lo avete visto o no?! O vedete solo le altre squadre. Non è che i nostri sono tutti brutti e scarsi e gli altri forti, alti e biondi con gli occhi azzurri.
Una partita rovinata dal Signor Doveri, che ci sventolava in faccia cartellini rossi con supponenza ed arroganza. Espulsioni inventate che non hanno minimamente scalfito il morale della squadra ma che anzi lo hanno temprato, rafforzato e rinforzato. Arbitro che ha tutti i diritti di espellere ma ha il dovere anzi i Doveri di rispettare il Milan.

Nel dopo partita Vincenzo Montella lo ha elogiato pubblicamente ed allora lo facciamo anche noi. La partita di Andrea Poli, ragazzi, è stata un capolavoro. Alla sua solita enorme qualità tecnica ha aggiunto voglia, grinta e rabbia. Andrehinho Poli è uomo Milan, uomo rossonero, milanista fino al midollo e mercoledì lo si è visto. Capitan Futuro ha giocato a petto in fuori, a testa alta, lui ha le chiavi del Milan, perché se parla lui a Milanello si sta zitti, si ascolta, si impara. Da Plizzari ai senatori Bertolacci o Zapata, da Cutrone ai top player Mati Fernandez e Vangioni.

A proposito di Vangioni, voi che leggete e commentate questo blog infestato di cattiveria e pregiudizi, vi ho visti ieri sera quando incitavate e applaudivate Vangioni.
Vangioni come Suso. Anche lui voluto da Rocco Maiorino, leader silenzioso di questa società. Colui che mai e poi mai si permetterebbe di prevaricare, prevalere o scavalcare Adriano Galliani. C’è chi come Rocco Maiorino ha preferito iscriversi all’Università Adriano Galliani e chi invece pensava di sapere tutto ed ora invece passa le giornate a fare pubblicità agli occhiali da sole su Instagram e a seguire il campionato maltese…
Se, e ripeto se, closing sarà, ci pensino bene i signorini cinesi. La cohabitazione Galliani-Maiorino è un mix di esperienza e competenza, signorilità ed eleganza. Queste componenti non hanno prezzo e non si comprano. Un viaggio in Cina a stringere mani spacciandosi per futuro Amministratore Delegato o rinchiudersi in una cantina a guardare partite di campionato del Laos o del Kirghizistan non basta, bisogna avere contatti, bisogna avere conoscenze e saper trattare con i procuratori. Ci pensino bene gli amici cinesi. Poli e Vangioni ci sono oggi e ci dovranno essere domani, questi sono i giocatori che il tifoso rossonero vuole veder indossare la maglia della loro squadra del cuore. Giocatori che mercoledì a Bologna ci hanno regalato tre punti di vita, tre punti di giustizia vera, tre punti pesanti come un film iraniano. (Non ce ne voglia il Sommo Carlo Pellegatti se facciamo nostra una sua citazione). In 9 a Bologna siamo rimasti calmi, in partita, sul pezzo, senza isterie, senza strapparci né le vesti né i capelli. Senza andare a cercare chissà quali file video di punizioni battute a metà campo.

Da qui al 3 marzo potrebbe succedere tutto ed il contrario di tutto. Quel che succederà io lo so ma non ve lo posso dire. Vi dico solo di andare a leggere quel che è successo a Casa Milan a metà settimana scorsa. Riunione Montella, Maiorino, Galliani. Per parlare di cosa? Abbiate fede. Quella che mercoledì a Bologna il signor Donadoni ha perso.

Gauro Puma

 

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