Santo cielo che Milan

3 novembre 2016 | Di | Rispondi Di più

rigattiereAncora! Ma non dovevamo vederci più? E invece è tornato prepotentemente, Gauro Puma, il felino posto a guardia di Casa Milan! Dopo un accorato appello su Facebook per l’annuale questua sulle disdette, l’agonizzante Gauro non ci sta e rilancia! Non si da per perso, vuole tornare in auge e per fare questo lancia un vero e proprio editto. Tutto è morte e distruzione senza di lui, tutto è dolore e stridore di denti senza le sue invettive. Dal suo bunker sotto il Channelstag lancia la controffensiva; sposta divisioni che non esistono, muove aerei che non ci sono più, lancia sommergibili senza combustibile e navi affondate. Pensa di riprendere il controllo di Casa Milan e radere al suole le armate cinesi. Vuole la resa incondizionata dei nemici. Sta per lanciare la sua stampella come Enrico Toti, prima di farsi brillare come Pietro Micca. Muoia Gaurone e tutti i cinesei. Leggetelo tutto d’un fiato, senza rutti e peti; fatevi avvolgere dal suo dolore, fatevi strozzare dal suo livore. Imparate.

Santo cielo ragazzi, santo cielo che Milan. Un Milan giovane, fresco, pimpante, frizzante e soprattutto italiano, il Milan sognato, pensato, desiderato e voluto dal Presidente Silvio Berlusconi. Il nostro Presidente ci vuole lasciare con un’anima italiana, un’anima rossonera, una squadra fatta di giocatori con il sangue rossonero nelle vene e con il fuoco dentro. Il closing pare si avvicini ma la passione di Silvio Berlusconi è sempre la medesima, sente, si informa, vuole sapere da Adriano Galliani tutto quello che accade all’interno del mondo rossonero. L’amministratore delegato alla parte sportiva del Milan Adriano Galliani vive questi giorni in attesa del closing esattamente come viveva dieci, venti o trent’anni fa, con la stessa passione, con lo stesso amore e soprattutto con quella professionalità che gli è riconosciuta da tutti gli addetti ai lavori. Solo in questo buco nero del web si dimentica, si insulta e si rinnega il passato. Il “rigattiere” di Milan Night si sforza, con evidenti limiti peraltro, scrivendo a quattro piedi, sporchi, pezzi pieni di bile, parole al vento che lasciano il tempo che trovano. Lui, che in segno di riconoscenza verso Silvio Berlusconi,(dopo averlo visto come figurante al Drive In….) decise di farsi chiamare come il figlio del nostro Presidente, oggi si permette di rinnegare il passato anche personale, attaccando con editoriali da orchite tutta la dirigenza rossonera. Addirittura si è osato attaccare il Dottore Adriano Galliani perché ,giustamente, ha affermato che non accetterebbe nessun ruolo al di fuori della carica di amministratore delegato, MA BASTA!, MA BASTA!!

Mi piacerebbe sapere cosa avrebbe risposto Diego Armando Maradona se gli avessero detto o fai il terzino destro o vai in panchina, avrebbe accettato secondo voi?! Certo che no! Il migliore dirigente sportivo al mondo ha rispetto per la propria posizione, difende il suo lavoro con forza e orgoglio, del resto proprio qui su questo blog si è fatta una campagna pro Maldini; in quel caso andava tutto bene, lui che al massimo ha fatto il dirigente accompagnatore della squadra “Pulcini C” dove militava, con scarso successo, il figlio Daniel, poteva e doveva diventare direttore generale, chi invece da trent’anni porta a casa trofei ed è giustamente riconosciuto come il miglior dirigente al mondo dovrebbe accettare di fare il consulente di mercato di tal Massimiliano Mirabelli ex “boy scout” nerazzurro. Il Milan che Adriano Galliani lascerà in eredità a noi tutti è una squadra vera, una squadra che a differenza di quel che si dice o si legge in giro potrebbe dare al bravo Vincenzo Montella numerosi grattacapi in termine di scelte. Il “difensore colombiano del secolo” Cristian Zapata, Andrea “Andres Iniesta” Bertolacci e “Capitan Futuro” Andrea Poli sono vicini al rientro ma non avranno vita facile nel ritrovare una maglia da titolare e questo la dice lunga sul livello di competitività della squadra pensata, voluta e costruita da Adriano Galliani.

Mi auguro davvero con tutto il cuore che si arrivi al closing con più punti possibili anche perché la squadra potrebbe risentire enormemente a livello psicologico dell’addio di Adriano Galliani, la sua vicinanza, la sua disponibilità ed i suoi consigli mancheranno a Vincenzo Montella e a tutti i giocatori rossoneri. C’è chi pensa che si possa gestire una squadra dall’estremo oriente, da chi fino all’altro ieri a Milanello non ha mai messo piede, nossignori, il mio auspicio è che questi giorni che ci separano dal closing si sfruttino per imparare, abbeverarsi ed apprendere da Adriano Galliani come si gestisce una società di calcio, il nostro amministratore delegato alla parte sportiva potrebbe tranquillamente già essere in vacanza, ma lui ha deciso di restare fino all’ultimo giorno, all’ultima ora dimostrando una professionalità che nessuno in una situazione del genere si avrebbe sognato mai nella vita di avere. Beati quelli che vedono il Milan cinese come un una salvezza, come una liberazione, come l’unica via d’uscita: beati voi che non avete capito nulla. Santo cielo.

Gauro Puma

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Community rossonera, da sempre in prima linea contro l'AC Giannino 1986. Sempre all'attacco. Un sito di curvaioli (La Repubblica). Un buco nero del web (Mauro Suma)