Passiamo ai rosicamenti formali

6 agosto 2017 | Di | Rispondi Di più

Lo diceva anche maestro Yoda a Luke…che la fideiussione sia con te!

Passiamo ai rosicamenti formali.
Dopo che la quasi totalità dei “giornalisti” italiani l’ha presa in quel posto col closing, lo spargimento di palta sui nostri colori si è fatto sempre più insistente, fino a leggere o sentir parlare di fideiussioni una quantità industriale di ignoranti che nella vita di tutti i giorni fa fatica a contare le monetine da mettere dentro il parcometro. Ma quanto rosicate? Ma quanto vi brucia? Si potrebbe riempire un muro con tutte le str…te scritte da una manica di giullari. Me ne ricordo solo alcune perché sparano così tante fesserie al minuto da risultare impossibile tenere una lista aggiornata, ma eccovi un brevissimo e non esaustivo sunto:

I cinesi non esistono.
I cinesi non esistono e sono soldi di B. di ritorno.
I cinesi esistono ma falliamo.
I cinesi esistono, non falliamo, ma stiamo con le pezze.
I cinesi esistono, spendono, ma compriamo mezze tacche e quindi falliamo.
I cinesi non possono comprare gente come Bonucci.
Bonucci è una pippa, i gol subiti sono tutti colpa sua.
I cinesi non hanno i soldi per pagare Biglia e Bonucci e quindi falliamo.
Si vabbè ci sono le fideiussioni, ma chi se ne fotte falliamo.
La banca è della gobba quindi i cinesi sono poveri, quindi è matematico che falliamo.
I cinesi esistono e sono poveri perché devono vendere Suso alla Lazio per Biglia, se no falliamo.

Questi sono gli stessi che se avessimo ancora il condor e a fine agosto si presentasse con Pugnitopo, Ciccio Lodi e Matri per la quindicesima volta parlerebbero di grande mercato e Milan competitivo.

Ora qualche notizia tratta da milannews:

“No di Carlos Bacca al Galatasaray. Secondo quanto raccolto da TMW, l’attaccante in uscita dal Milan avrebbe declinato la proposta del club turco. Il colombiano vuole solo il Siviglia.”
Bacca starebbe rifiutando qualsiasi proposta per tornare al Siviglia che avendo già preso Muriel e Nolito non vuol spendere soldi per lui. Per quanto mi riguarda se non pagano quanto dovuto può pure starsene in panchina e perdere il mondiale.

“Si complica l’approdo di M’Baye Niang al Torino. Lo scrive stamane La Gazzetta dello Sport, che fa il punto sulle strategie di mercato della società granata. Il Milan, sottolinea la rosea, è intenzionato a trattenete l’attaccante francese (almeno per il momento). Capitolo Paletta, altro milanista nel mirino del Toro: il procuratore del 31enne difensore è in Italia per accelerare l’addio ai rossoneri.”
Solito discorso, per Cairo i suoi giocatori valgono 100 mln, quelli delle altre squadre al massimo un prestito gratuito o un casco di banane. Li vuoi? Paga.

“Focus sul mercato rossonero anche sulla versione online del noto quotidiano Mundo Deportivo. Secondo i colleghi catalani, il club rossonero avrebbe riacceso le speranze nell’affare Aubameyang. Nonostante le continue smentite del Borussia Dortmund, il Milan si sente fiducioso sul possibile sbarco del bomber gabonese. Restano vive le percentuali per Kalinic, rivela il portale iberico, ma la punta ex Primavera sarebbe la ciliegina sulla torta su di una sessione estiva “ricca di speranza” per il tifo del Diavolo.”
Ma quale speranza? In Spagna non sanno che falliamo prima dell’inizio del campionato? Devono essere proprio matti questi spagnoli perché la stampa nostrana è ferratissima grazie a esperti di economia e finanza che tutto il mondo ci invidia e per pura sfiga scrivono su giornali sportivi o in sitarelli pseudoeconomici.

Infine l’esperto di editoria sportiva, re incontrastato del salto sul carro mentre scappa da un forte (dei marmi) per dirigersi in uno nuovo e luccicante, si vanta di essersi messo a “guardia” del forte Milan nella buona e nella cattiva era. Si come no, aver diviso i tifosi, dandogli dei beceri, dei tastieristi, ecc. era “difendere” il forte Milan…hai fatto davvero un bel lavoro, praticamente il generale che fa scappare i propri soldati perché lo ritengono pazzo o inadeguato. Se l’esperto in protezione di fortini ancora non se ne fosse accorto, contro il Craiova lo stadio era pieno di coloro che lui ritiene tastieristi, gente che a suo dire non vuole il bene della squadra. La risposta all’inutile difesa del suo operato gianninesco è tutta lì da vedere mentre cerca un posto al sole per non essere triturato dal nuovo che avanza. Facile fare il condottiero adesso, troppo facile, stare zitto era la miglior cosa. Arrivare praticamente a vantarsi di ciò che si è fatto nel passato è supponenza e egocentrismo puro e nessuno ne sentiva il bisogno.

Buona domenica a tutti e che la fideiussione sia con voi!

Seal

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Categoria: Comunicazione, Giornalisti, Mondo Milan

Sull'autore ()

Ricordo Baresi entrare in scivolata e poi l'ovazione del pubblico, da quel momento ho capito che fare il difensore era la cosa più bella del mondo. Ancora mi esalto quando vedo il mio idolo Alessandro Nesta incenerire Ferrara sulla linea di porta mentre credeva di essere a un passo dalla gloria. Se la parola arte fosse compresa appieno le scivolate del n.13 sarebbero ammirate in loop al MoMA di New York.