Non ci hanno capito niente

3 agosto 2017 | Di | Rispondi Di più

“Non ci hai capito niente eh? Se vuoi te lo rifaccio” disse il tifoso milanista alla vecchia dirigenza

Oltre 60.000 tifosi. Partiamo da questo per analizzare un fenomeno che a mio parere ha pochi precedenti.
3 Agosto, Milano, un caldo così torrido che non sarebbe strano vedere cammelli assetati in città, mezza Italia già in vacanza, diretta su Canale 5, turno (tolti i naturali scongiuri) già in cassaforte contro l’Universitatae Craiova e cosa tocca fare alla società? Aprire il terzo anello rosso e blu.
No, non è uno scherzo, ma l’amore dei milanisti per questi colori. Qualcuno potrebbe pensare che sia dovuto alla campagna acquisti, ma a dirla tutta non abbiamo comprato Messi, CR7 o Neymar e ad oggi nessuno si sognerebbe di considerarci la pretendente al titolo, ma giustamente una pretendente ai piazzamenti champions league. E allora? Difficile da spiegare a chi non è milanista, ma la questione è semplice: ci sentiamo di nuovo liberi di tifare pienamente.
Oggi non ci saranno nemmeno Bonucci e Biglia, ma a noi tifosi frega poco perché finalmente possiamo cessare quella protesta silenziosa che era lo stadio semideserto, uno dei pochi modi a nostra disposizione per far percepire il nostro disappunto per una situazione diventata insostenibile. Ma c’è dell’altro.
Questo esercito di oltre 60.000 tifosi rappresenta il nostro abbraccio a quella maglia, il modo per dirgli che mai l’avevamo dimenticata, mai l’avevamo allontanata dal nostro cuore, ma è sempre rimasta il nostro amore e proprio in una sfida senza Messi, CR7 o Neymar e senza affrontare il Barcellona o il Real Madrid, il nostro amore è sempre rimasto intatto anche con 40 gradi e la diretta tv con un bel condizionatore acceso. E’ questo che adoro dell’essere milanista, se ci si tratta con rispetto ricambiamo con un amore impareggiabile per qualsiasi altra società.

A proposito di rispetto, la presenza del Condor è qualcosa che mi dà il voltastomaco. La società è ormai cambiata e dovrebbe avere il buon gusto di mettersi in disparte perché se non l’avesse capito questo esercito rossonero che riempirà San Siro è uno schiaffone degno di Terence Hill alla vecchia società, un urlo liberatorio, oltre che un gesto di fiducia verso i nuovi. Non spettano a lui simili palcoscenici, ma a noi tifosi che dovremmo applaudirci da una curva all’altra perché, finito tutto, siamo di nuovo qua a dimostrare che quella maglia ce l’abbiamo dipinta su ogni centimetro della nostra pelle e solo il Signore (o qualunque cosa voi crediate o meno) sa quanto abbiamo sofferto in questi anni.
Non è mai stata una questione di vittorie, come non lo è quest’anno, è sempre stata una questione di rispetto, quel rispetto preso a calci con un posacenere da 48 mila posti, una sciocchezza sesquipedale. E’ bastato un Craiova qualsiasi per rendere obsoleto quello stadio da subbuteo e spero che la lezione non venga dimenticata, ma assimilata dai nuovi.

Altro dato che fa veramente riflettere sono i 10.000 abbonamenti staccati in 48 ore di vendita libera (neanche avessimo preso noi Neymar a quelle cifre), un numero abnorme tenuto conto delle file infinite a Casa Milan e del sito andato in crash non so quante volte tra martedì e mercoledì. E’ chiaro che nessuno aveva previsto una simile affluenza, un simile amore, una simile voglia di rossonero, ma i milanisti son così, prendere o lasciare, un popolo che se rispettato ti dà tutto, se non di più. Questa sera sogno uno stadio di sole maglie rossonere, quelle maglie che con 40 gradi ti riducono ad una spugna grondante.

Europa league. Questa sera avremo il responso sulle squadre che parteciperanno allo spareggio a cavallo di ferragosto, ma visto che quindici squadre scendono in Uefa dal terzo turno preliminare di Champions League è già possibile tracciare una primo punto sui possibili avversari. Nelle partite disputate ieri non sono mancate le sorprese (eliminazione della Dinamo Kiev su tutte) di cui una molto positiva ossia il passaggio del turno del Nizza a scapito dell’Ajax.
Tralasciando la scaramanzia, il Milan approderà come testa di serie nello spareggio, a differenza della squadra di Balotelli che avrebbe sicuramente rappresentato l’avversario più temibile a livello sia atletico che tecnico. In attesa dei verdetti dei preliminari di europa league, i club che potremmo affrontare sono i seguenti:
Austria Vienna
Partizan Belgrado
Rosenborg
Sheriff
AEK Atene
FH Hafnarfjördur
Viitorul
Vardar
Suduva
Allo stato attuale il club potenzialmente più rischioso è proprio uno di quelli che uscirà dalle sfide di europa league ossia il Friburgo che in caso di vittoria dovrà sperare nei passi falsi di almeno due squadre tra PSV, Sparta Praga, Gent e Dinamo Zagabria per non finire nella lista delle non teste di serie. Che dire? Io vorrei affrontare gli islandesi dal nome impronunciabile solo per sentir impazzire i telecronisti.

Concludo rinnovando il mio appello a chi sarà allo stadio questa sera: tutti in rossonero!

Forza Milan!

Seal

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Categoria: Comunicazione, Mondo Milan

Sull'autore ()

Ricordo Baresi entrare in scivolata e poi l'ovazione del pubblico, da quel momento ho capito che fare il difensore era la cosa più bella del mondo. Ancora mi esalto quando vedo il mio idolo Alessandro Nesta incenerire Ferrara sulla linea di porta mentre credeva di essere a un passo dalla gloria. Se la parola arte fosse compresa appieno le scivolate del n.13 sarebbero ammirate in loop al MoMA di New York.