Tanti saluti!

21 luglio 2017 | Di | Rispondi Di più

Le hit dell’estate 2017 sono eccezionali, esaltanti. Ma le ‘Pippe from Ibiza’ ve le ricordate? Gli esaltati dal Condor e dai tifosi patentati, che andavano a saltare da Giannino o si davano a pratiche autoerotiche ululando i nomi di queste ciofeche. Giocatoracci che imbrigliavano la nostra fantasia, la somma dei quali faceva sempre meno di quel che serviva, di quel che era giusto e dei loro stipendi! Le loro partenze sono vittorie, pesano quanto gli acquisti e aprono speranze e possibilità. Un ricambio atteso a lungo, meraviglioso, il più grande gesto della nuova dirigenza: via le pippe, via quest’accozzaglia di giocatori da ristorante, da intrallazzo, da discount ad andar bene. Via tutti cazzo, perchè non servono a niente se non a tenere basso il livello come dimostrato in questi anni dove abbiamo strapagato la mediocrità e l’incompetenza ha regnato impunemente.

Il Milan crede in me” ha dichiarato Andrea Bertolacci dal ritiro del Genoa, preoccupando i medici. Il centrocampista italiano ha promesso che presto tornerà a occupare il suo posto a Milanello, nella vasca di sabbia assieme alle salme di Emerson e Essien, ma prima vuole lottare per il Mondiale 2018. “Non sapevo avesse cambiato nazionalità” ha dichiarato Ventura; “Piuttosto Opti Poba” ha ridacchiato Tavecchio. Nelle due stagioni rossonere il giocatore ha tenuto una media di 30 passaggi, 0.1 cross e 0.9 passaggi chiave a partita; un’ottima media per un portiere di riserva. I venti milioni pagati per il suo cartellino però restano un grosso problema: intasano gli scarichi dei cessi di Casa Milan da due anni.
Frettoloso affare a tre Preziosi-Sabba-Condor, una sòla annunciata che può solo tornare in prestito da dove è arrivata come da miglior tradizione.

Il brillante score di Poli nei passaggi l’anno scorso: 91 avanti, 89 dietro

Andreino Poli lascia con qualche rimpianto. “Ho perso la Confederations Cup per colpa di Seedorf per colpa di cui ho perso il Mondiale che abbiamo perso, che al mercato mio padre comprò” ha dichiarato sudando come un porco. Pochi sanno che Andrea è il giocatore più preciso del campionato, col 93% di passaggi riusciti! La metà all’indietro. Donadoni dopo aver visionato la clip celebrativa di Milan TV ha dichiarato “Posso ripensarci?”. “Garantisco il sudore, e anche qualche gol” ha detto il centrocampista, fra le toccate di palle dei tifosi rossoblù. Molti rossoneri in lacrime, dopo aver appreso che il giocatore ha disputato oltre 120 gare col Milan.
Inadatto persino per il Giannino infatti va in un club di bassa classifica a giocarsi il posto con Taider, l’altro Re dei retropassaggi.

Kuco non è sfuggito al suo destino. Fu intercettato dal Condor nel 2015 prima del volo destinazione Bursaspor, dove era pronto un grande aratro a due rostri da tirare in tandem con Bakaye Traorè; comunque dopo due anni senza infamia e senza lode ecco per lui il Trabzonspor, sempre Turchia e sempre aratro ma con Onazi stavolta. A differenza di qualche ex compagno lo slovacco ha dimostrato umiltà ed ha accettato senza temporeggiare. Lacrime amare per lui, che compensano quelle versate da noi nell’averlo avuto spesso e (mal)volentieri come punto di riferimento in mezzo al branco di fighette del Giannino.
Ad ogni modo si sta benissimo pure senza lui e soprattutto gli esaltati di Muko; perchè i DS d’Europa sono tutti coglioni a lasciarsi scappare stò fenomeno…

Incredibilmente ci ha salutati Rodrigo Ely. L’Alavès dovrebbe averlo riscattato per 4 milioni, commissione esclusa; quindi potremmo scoprire a dicembre che si è trattato del trasferimento più caro del 2017.
Fu ordinato di farlo debuttare frettolosamente per giustificare gli 8 milioni pagati a Raiola, bruciandolo; non pare comunque un giocatore di livello, magari non sarà una ciofeca totale.

Lapadula dopo un anno al Giannino giunge a destinazione, al Genoa. Simpatico, molto simpatico; dunque cesso.

Tifosi bianconeri esaltati dall’arrivo del Desci; a destra uno si cimenta nella tipica posa del terzino in campo

juventus e il Fu Mattia Giaciglio finalmente sposi: dopo tre anni di corteggiamenti spinti e malcelati si sono celebrate le nozze fra gli entusiasmi di Allegri. E basta. “Mattia ha parametri fisici importanti, soprattutto a riposo. L’obiettivo è evitare il letargo” ha dichiarato il dott. Agricola della Umbrella Corporation dal set di ‘Resident Evil 6: Black&White’. Sulle cattive prestazioni del numero 2 rossonero possono avere influito i giudizi dei tifosotti e dei tastieristi; difatti a Torino è stato sempre applaudito. Ma piano, per non svegliarlo.
140 partite per dimostrare un cavolo. Buon viaggio nel regno degli esaltati gobbi, che non vedono un terzino di questo calibro dai tempi di Sorensen; che comunque al momento è più forte. Dicono sia molto bravo tatticamente, moderno, perchè da sinistra va in centro. Se sono aperti i negozi.

Tanti saluti per fine contratto anche a Nnamdi Oduamadi, nigeriano prelevato da Galliani quando ancora era un feto. Nove anni sotto contratto e una presenza, record secondo solo a quello di Marcus Plinio Diniz, il potenziale capitano del Giannino per anzianità lascia dopo 7 prestiti e un paio di passaggi di comproprietà (tutto solo su carta) Giannino-Genoa-Giannino. Di lui si ricorda la condanna dell’ONU per violenza contro i deboli dopo la tripletta a Thaiti nella Confederations Cup 2013, che sollazzò il Condor al punto da volerlo in ritiro; ciliegina sulla merda nell’estate di ‘intuizione Birsa’ e Matri-Tevez. Fu anche citato nel 2010 come esempio di virtù, invitando i tifosi milanisti ad ‘evolversi’ pensando ad un futuro con lui, Zigoni, Albertazzi, Strasser, Ikande. Un pezzo di storia che se ne va.

Peccato anche per Mastour, il pallegiattore raiolano per cui il Giannino fece un evento di un’intera giornata; ma senza di lui. Fu il simbolo del progetto ‘top youngs’ e quarta cresta in pectore, usato dai fanfaroni dello ‘scouting’ gianninista per esaltarsi, ‘gestito’ da Raiola, nell’ultimo turno di campionato 2013/14 l’ambiente al posto di focalizzarsi su una qualificazione europea (che sarebbe giunta con un solo gol in più) si focalizzò su questo giocoliere che fu introdotto in prima squadra da Galliani, che consigliò pure a Seedorf di farlo giocare per evitare ‘scippi’ dai grandi club. Oggi, a 19 anni, a meno che non se ne interessi qualche zoo carriera finita.

Sembra uno sketch di qualche tv messicana, invece è la presentazione di Keiskeperterr Macedonio

Honda saluta l’Europa e abbraccia una nuova esaltante avventura, per lui il Pachuca in Messico. Il numero 10 rossonero vestirà la numero 2, anche se avrebbe preferito un punto interrogativo (?). E’ stato ricercatissimo, il suo talento di prima fascia non è passato inosservato ma dopo qualche settimana di allenamento nell’Orange County, seconda divisione americana, il giapponese ha deciso di accasarsi nei Tuzos. Che lungimirante scelta tecnica e di marketing è stata quella di Honda; Bronzetti addirittura ce lo fece sottrarre al Barcellona (Pozzo di Gotto) dopo esaltanti stagioni al CSKA e nel VVV Venlo, un sito porno olandese. Il nippone porterà tutta la sua professionalità, lo stretching, i capelli ossigenati e i giubbotti di pelle stinti nel colorito paese centroamericano, scendendo in una dimensione calcistica più consona al suo talento: tiri effettati, intuizioni paraboliche e tante altre prodezze che non abbiamo mai visto.
No comment, o meglio si commenta da sé. L’onta del giapponese come numero 10 rimarrà indelebile nella nostra storia.

Galliani è il vostro agente immobiliare di fiducia. E’ quello che vi citofona mentre state al cesso e vuol sapere se vendete casa, oppure Mattia Destro. Di Berlusconi invece si parla più che da Presidente negli ultimi anni. Infatti il web interista e juventino pullula di scienziati che gli attribuiscono la campagna acquisti in corso, lo hanno eletto a Deus ex machina e regista del nuovo corso. ‘Tutti soldi di rientro’ ‘Sono soldi suoi’ ‘Lo zio Silvio…’. Il che forse spiega la mancanza di solerzia dalla famiglia a procedere contro i vari diffamatori che hanno gettato in giro pubblicamente questa storia. Non è nemmeno che fa il ‘frocio col culo degli altri’, ci si infila proprio. Ma lo troverà stretto, perchè nel mondo bianconeroazzurro serpeggia una gran fifa. Tranquilli, lo Zio e quell’altro sono sempre in giro a parametro zero. Li volete?

Larry

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Categoria: Mondo Milan

Sull'autore ()

22/11/1997, primo blu. Un ragazzino guarda per la prima volta l’erba verde di San Siro da vicino.Il padre gli passa un grosso rettangolo di plastica rosso. “Tienilo in alto, e copri bene la testa. Che fra un po’ piove”. Lapilli dal piano di sopra, quello dei Leoni. Fumo denso, striscioni grandi come case e l’urlo rabbioso: MILAN MILAN…Quel ragazzino scelse: rossonero per sempre. Vorrei che non fosse cambiato nulla, invece è cambiato quasi tutto. Non posso pretendere che non mi faccia male. O che non ci siano colpevoli. Ma la mia passione, e quella di tanti altri, deve provare a restare sempre viva.