Le categorie

7 luglio 2017 | Di | Rispondi Di più

Esistono tre tipi di giocatori: quelli che nascono e crescono giocando per la loro squadra del cuore e che quindi non hanno bisogno di nessun agente, al massimo un uomo di fiducia che li rappresenti. Purtroppo temo che quel calcio li sia finito con l’addio di Totti.
Esiste poi la categoria del giocatore che si affida ad un agente col quale molte volte costruisce anche un rapporto umano consolidato ma dove l’agente mai e poi mai, essendo in pratica un suo dipendente, si permette di interferire nelle scelte del giocatore.
Esiste infine la categoria dei Raiola boys trogloditi del calcio pronti a tutto pur di non deludere il buon Mino. A me di Donnarumma non importa niente, ha rinnovato? Bene. Capisco che il rinnovo sia stato necessario per incassare poi una buona cifra dalla sua cessione ma qui le regole le ha fatte Raiola, mi par di capire che se fosse stato per la famiglia ed il ragazzo la vicenda si sarebbe conclusa molto prima. Ci è stato detto che sarebbe stato trovato l’accordo con il ragazzo e la sua famiglia ma non con l’agente: una roba mai sentita prima. Ci vogliono regole per gli agenti come Raiola perché hanno troppo potere. Non voglio nemmeno credere all’ingaggio del fratello, un portiere da Giana Erminio o Catanzaro a quell’ingaggio è pura follia. Mi voglio anche complimentare con la famiglia Donnarumma per la scelta di spedire Gigio ad Ibiza facendogli saltare la maturità. Meglio certamente studiare la vita di Bob Sinclair o recitare a memoria il testo di “Despacito”…..Robe da pazzi. Aspetto comunque l’ufficialità e le cifre per esprimermi poi con calma, è certo però che questa storia ha rovinato la magia creatasi tra Donnarumma ed i tifosi.

Esistono tre categorie di giocatori: ci sono quelli che non sanno stoppare il pallone, e direi che in rosa ne abbiamo parecchi, ci sono quelli che lo stoppano, e ci sono quelli che lo stoppano talmente bene che saltano l’uomo al primo tocco.
Hakan Calhanoglu appartiene a questa categoria. Questo è un gran colpo, pagato il giusto, anzi forse qualcosa meno, il ragazzo è dotato di grande tecnica e, lo sapete tutti, un gran piede sulle punizioni. Quello che mi colpisce di Calhanoglu è però la sua facilità di verticalizzare, alza la testa e guarda in verticale. Noi siamo abituati a Montolivo o Bertolacci gente che fa viaggiare sempre il pallone orizzontalmente e in modo lento. La palla di Calhanoglu ha i giri alti anche quando fa traiettorie elemantari, lui la giocata la prova sempre e spesso la trova.
Questo acquisto è di enorme importanza anche per Kessie, ora l’ivoriano dopo aver recuperato il pallone saprà a chi darlo e non sarà gravato da compiti di impostazione: tradotto, meno responsabilità che gli permetterà di crescere tranquillamente facendo quel che sa fare meglio.

Esistono tre categorie di terzini: quelli bravi in copertura, in pratica centrali adattati a coprire la fascia, mi viene in mente Ivanovic; ci sono terzini più bravi ad offendere che a difendere e Ricardo Rodriguez è sicuramente uno di questi, ed esistono quelli che si perdono l’uomo in marcatura o non tengono la linea e che quando si spingono in avanti non azzeccano un cross nemmeno per sbaglio. I Forrest Gump della fascia: un nome su tutti ovvero Ignazio Abate. Domanda: in che categoria inseriamo Conti? Lo abbiamo strapagato e che possa finire nella terza categoria non voglio neanche pensarci, credo sia un Rodriguez meno tecnico ma comunque bravissimo ad inserirsi in zona goal. Ho seri dubbi sul suo adattamento alla linea a 4 e, come ho già scritto in passato, credo che con Conti e Rodriguez un passaggio ad una linea a 3 sarà probabile se non auspicabile. Montella avrà da lavorare e dimostrare di essere da Milan, i giocatori ci sono e anche lui quest’anno dovrà migliorare e non poco.

Esisteva una società il Giannino FC che a fine maggio ha cessato di vivere, al raduno dell’altro ieri è tornato il Milan. Questa è la prima grande vittoria di Fassone e Mirabelli, se sei chiaro, se agisci non per i tuoi interessi ma per quelli del Milan e se sei professionale la gente apprezza, non ci sono dubbi. Mi piace molto la “pulizia” che sta facendo Fassone e non mi riferisco soltanto al campo ma anche in società inserendo figure giovani e fresche. Stanno saltando molte teste, alcune magari, come negli ultimi giorni, non lo meritavano nemmeno ma quando uno rileva una società mette poi i suoi uomini, è normale. Le teste saltano a ripetizione anche se una resiste e mi auguro sia questione di tempo, anche il tappo della boccia di Moet e Chandon che conservo per quel momento è pronto a saltare, con il massimo del rispetto, mancherebbe altro.

MattLeTiss


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Categoria: Comunicazione, Mondo Milan

Sull'autore ()

"Che cos'è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità d'esecuzione". Per questo ho amato alla follia Dejan Savicevic e Matt Le Tissier. Milanista da generazioni, cuore Saints grazie a "Le God". Sacchi mi ha aperto un mondo, Allegri me lo ha chiuso. Sono cresciuto col Milan di Arrigo, quello per me era il gioco del calcio, tutti gli altri prendono a calci un pallone.