Io e Mr Kilpin

21 giugno 2017 | Di | Rispondi Di più

Riceviamo e pubblichiamo un pezzo del nostro e vostro amico Clarenzio. Vi ricordiamo che Domenica 25 giugno una rappresentanza dei redattori di Milannight andrà a fare visita alla tomba del nostro grande padre fondatore al famedio di Milano dove è stato trasportato dopo una lunga lotta da parte di un folto e battagliero gruppo di tifosi del Milan. La sepoltura è semplice e non degna della levatura di una persona che ha fondato uno dei marchi più famosi ed amati del pianeta ma è un pezzo della nostra storia gloriosa. Andiamo a rendere omaggio a Kilpin e cerchiamo di riscoprire i nostri valori fondanti per verificare se, alla luce della sua saggezza, la nostra “fuga in avanti” ha ancora lo stesso significato.

Ci vediamo domenica 25 giugno alle 16,30 davanti all’ingresso principale del cimitero monumentale per la prima di una serie di iniziative che anche tramite Radio rossonera ci permetterà di incontrarci, parlare di calcio e vivere in maniera nuova il nostro essere milanisti. Sarà ovviamente possibile (anzi obbligatorio per chi inopinatamente non lo avesse ancora fatto!) associarsi a Radiorossonera ricevendo quindi copia anastatica dello Statuto riservata ai primi 1899! Continuiamo a recuperare la compattezza e l’identità di MILANISTI come sta sempre più accadendo in queste settimane!


Fa caldo quando varco per la prima volta nella mia vita il portone del cimitero Monumentale di Milano. Fa caldo ma ho uno scopo ben preciso e mezz’ora di tempo prima di riprendere la 14 e ritornare in ufficio.
Era da tanto tempo che volevo venire qui e vedere coi miei occhi dove fosse sepolto chi diede vita ad una delle grandi passioni della vita di milioni di uomini e donne di ogni età, ceto, cultura, razza e religione. Passo dalla cappella centrale, rendo omaggio (come non potrei?) alla tomba del Manzoni (“Fu vera gloria?” mi chiede sapendo chi sto cercando, “Certo che sì!” gli rispondo) ma anche ai tanti i cui nomi sono qui ricordati.

Se guardo in alto vedo l’intera toponomastica di Milano, più giù trovo tanti “amici” (Sandra e Raimondo sono quelli che mi commuovono di più).

Ma non sono, oggi, venuto qui solo per loro e cerco la Galleria BC, Levante Inferiore, reparto 15, cella 162.
Non la trovo subito e devo chiedere informazioni ai gentili addetti dell’ufficio preposto. E’ un’ansia provata raramente che mi spinge ad addentrarmi in questa galleria crepuscolare pure in un mezzogiorno estivo.

E la vedo. Non è difficile, per la verità. Tra tutte le mattonelle un po’ sbiadite, molte col cartello “concessione scaduta”, ce n’è solo una con la sciarpa rossonera.

Ma che tristezza vederla lì nell’angolo, come se fosse un posto trovato per caso e per un favore dovuto! Eppure qui giace la particella che generò un big bang di proporzioni tali da avere decine di milioni di sostenitori nel mondo!

E’ un inglese dai baffi tipici di fine ‘800 di Nottingham, patria di Robin Hood, ed il suo nome è Herbert Kilpin, fondatore, il 16 dicembre 1899, del “Milan Cricket and Football club”, oggi universalmente noto come “A.C. Milan”.Leggere il nome e guardare la foto sbiadita hanno l’effetto di farmi travolgere da tanti ricordi ed emozioni della mia vita, le ultime delle quali sono state quando anche la mia gioia più piccola, indossando la sua nuova maglietta rossonera personalizzata, gridò col suo tipico, contagioso sorriso “noi – siamo –  Milan!”.

Mr. Kilpin, la ringrazio di avermi regalato un sogno, perché, come scrisse la Curva Sud su uno storico striscione, “tu sei tutta la mia vita!”

Un ultimo pensiero mi coglie, infine: davvero questo è il meglio che Milano può offrirle? Io da oggi non ne sono sicuro.

Ci penso, Mr. Kilpin… chissà che stavolta non possa fare io qualcosa per Lei…

Clarenzio

 

 

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Categoria: I vostri sermoni, Mondo Milan

Sull'autore ()

Community rossonera, da sempre in prima linea contro l'AC Giannino 1986. Sempre all'attacco. Un sito di curvaioli (La Repubblica). Un buco nero del web (Mauro Suma)