Ci vuole un vero Capitano, Montolivo vattene

24 maggio 2017 | Di | Rispondi Di più

Non so se si assomigliano più per lo sguardo o per la lentezza

“Finalmente si torna in Europa” parole di Riccardo Cuor di Ricotta. A dire il vero questa espressione non è nemmeno corretta perché per giocare la coppa bisogna affrontare i preliminari e successivamente lo spareggio playoff, ma ciò che spero sia ancor meno corretto è tornare in europa con la Natura Morta di Caravaggio. Vuoi varcare i patri confini? Comprati un biglietto aereo e vai a farti un giro perché qui non ti vuole nessuno e l’ennesima riprova è stata la partita di domenica.
Contro un Bologna in totale disarmo la coppia di superpippe Bertolacci e Montolivo (echicelihaportati) è stata davvero irritante. Il primo era praticamente un turista, uno passato lì per caso, il secondo il manifesto di chi va cacciato immediatamente. Cuor di Ricotta ha la fascia di capitano ed occupa la posizione nevralgica del campo eppure per tutto il primo tempo in fase di impostazione si è letteralmente nascosto per evitare di ricevere palla lasciando così l’incombenza dell’impostazione ai difensori!
Costui può essere un capitano? Può occupare un ruolo diverso da quello di spaventapasseri? A mio avviso no e va cacciato subito, piuttosto con buona uscita pur di vederlo sparire, per eliminare almeno in parte la puzza di paura e sconfitta che infesta Milanello.
E’ bastato che entrasse Matiz (non modric, alcantara, iniesta, xabi alonso, ecc.) per dimostrare come sia tecnicamente e caratterialmente inadeguato, un vero insulto per la maglia rossonera ed ancor di più per la fascia che immeritatamente e senza alcun motivo valido porta al braccio. A Montolivo dev’essere bandito l’ingresso a Milanello senza se e senza ma, bisogna apporre il cartello “tu non puoi entrare” per stabilire un confine netto tra quello schifo che c’era prima e ciò che ci sarà d’ora in poi. Non sarà il peggiore in assoluto della rosa, ma è l’emblema del Giannino e non è un caso che l’unico trofeo vinto sia arrivato senza di lui.
Su una cosa concordavo con il Berlusconi degli ultimi anni: una mela marcia in un cesto fa marcire anche le altre. Vogliamo ripartire? Allora va cacciato, costi quel che costi, e se possibile va cacciato anche Abate eliminando così non solo due calciatori inadatti al Milan, ma i capitani del Giannino.

Chi invece non è sparito e in barba ad ogni norma di buona educazione si fa vedere ancora in tribuna a San Siro è l’imperatore dei servi e dei rimbambiti, il genio che ha creato questa squadra di superpippe invendibili. E’ venuto a contemplare lo scempio prodotto ammirando come si possa demolire un club glorioso rinnovando a scarsoni impossibili come Montolivo (ad oggi uno dei più pagati in rosa) ed acquistando top pippe come Bertolacci. Che bel centrocampo ci hai lasciato, ma a te che te frega, sei gobbo nell’anima. Sparisci da San Siro una volta per tutte!
E così l’imperatore che tutto il mondo ci invidia ed il ds che scoprì Suso (ma probabilmente anche Messi, Ronaldo, Ibra, ecc.) non se li fila nessuna società, nessun top top top club. Sono davvero sfortunati, nessuno comprende la loro bravura, le loro intuizioni, ma per fortuna ci sono i giornalisti ad informarci su cene d’addio e feste varie…veri reporter d’assalto al tramezzino!

Chi sta dimostrando di tenere al Milan e non al Giannino sono i tifosi. Da quando la società è stata venduta il botteghino di San Siro è tornato a gioire registrando le seguenti presenze:
Milan-Empoli 39.529 spettatori (6^ miglior presenza stagionale)
Milan-Roma 54.022 spettatori (4^ miglior presenza stagionale)
Milan-Bologna 41.054 spettatori (5^ miglior presenza stagionale)
Praticamente solo contro Gobbi, tristi e napoli si sono avute presenze migliori. Di sicuro l’orario pomeridiano delle 15 ha aiutato nelle sfide contro Empoli e Bologna, ma ciò che è certo è l’attaccamento dei tifosi al Milan e il distacco che c’era col Giannino. Spero che la dirigenza prenda in seria considerazione questi dati perché una buona lettura di questi numeri aiuterebbe a comprendere la natura del tifoso rossonero che in questi anni si è sentito tradito, ma è sempre stato pronto a ridare un’opportunità al proprio amore di una vita.
Un altro dato interessante è come nonostante tutto il Milan, grazie a queste ultime tre partite casalinghe, abbia superato la gobba per presenze allo stadio. Ebbene sì, nonostante il boicottaggio dei tifosi di inizio anno il Milan ha oltre 40.000 spettatori di media.
Al Milan serve un grande stadio, non uno sgabuzzino simil teatro, e a mio avviso questo grande stadio è proprio La Scala del Calcio, con le opportune modernizzazioni e sistemazioni. Spero che qualunque sia la scelta futura della società si continui ad avere uno stadio da 80.000 posti che permetta alle fasce più popolari di assistere alla partita, perché il calcio è uno sport per il popolo e il coso stadium è l’antitesi di tutto ciò. Dateci un nostro stadio (io spero San Siro) ma con ampi spazi a prezzi popolari perché alla fine noi siamo casciavìt.

Oltre alla speranza di rimanere a San Siro, un altro mio desiderio è la cacciata dell’ex-muezzin. Facile per lui chiedere scusa adesso facendo passare in fanteria ogni inizio di stagione in cui ha preso in giro i tifosi, ha dato patenti di tifo perché lui deteneva il sacro verbo e chi muoveva critiche era solo uno stolto, un pusillanime, un reietto indegno di tifare rossonero. Facile. Troppo facile.
La società sta cambiando uomini a tutti i livelli ed in tutte le direzioni e proprio per questo, anche sul fronte dell’intrattenimento e del giusto rapporto con i tifosi, certi personaggi vanno allontanati perché incapaci di dialogare con i supporters pensando da tempo immemore di combattere battaglie con chi la pensa diversamente, ridicolizzandolo e mettendolo alla berlina. Cara società dai il benservito a certe caricature, vedrai che ne gioveremo tutti.

Infine due parole su Gigio. Per me un gran portiere fa la differenza eccome e a mio avviso lui lo è, per cui non vorrei perderlo mai nella vita. Fatta questa doverosa premessa alla fine è lui a firmare e sottoscrivo in toto le parole di Montella.
Nel caso non dovesse rinnovare a mio parere va venduto o, se ciò fosse impossibile, perché già accordatosi per andar via a zero, messo in tribuna come segnale ai naviganti. Va da sé che gli altri giocatori del procuratore amico del condor vadano messi subito sul mercato, senza alcun indugio, e nel caso di mancata vendita piazzati fissi in tribuna ad eccezione delle trasferte di europa league in burundistan, moldacchia, slavonia o qualche altro stato assurdo. Se Gigio non rinnova fuori dalle palle tutti i giocatori di Raiola.

Seal

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Categoria: Comunicazione, Mondo Milan

Sull'autore ()

Ricordo Baresi entrare in scivolata e poi l'ovazione del pubblico, da quel momento ho capito che fare il difensore era la cosa più bella del mondo. Ancora mi esalto quando vedo il mio idolo Alessandro Nesta incenerire Ferrara sulla linea di porta mentre credeva di essere a un passo dalla gloria. Se la parola arte fosse compresa appieno le scivolate del n.13 sarebbero ammirate in loop al MoMA di New York.