Assemblea dei soci 2017 – Primi passi del nuovo Milan

17 maggio 2017 | Di | Rispondi Di più

Ci aspettiamo tutto un altro stile e livello

Domani si svolgerà a Casa Milan l’assemblea che dovrà approvare il bilancio 2016, l’aumento di capitale per dar vita al progetto di rinascita del Milan e alcune altre importanti modifiche. Prendiamo una pausa dai sogni di mercato e dall’attualità della classifica che ci dice che domenica avremo il primo match point per tornare in Europa, zitti zitti e dalla porta di servizio ma sempre in Europa. Facciamo un passo indietro, torniamo nel vicolo dietro al Giannino dove si è accumulato tutto il lurido sudiciume di una decennale gestione a base di protagonismo, abbuffate e cazzeggio culminata con un prevedibile collasso sportivo ed economico. Una lordura che ha ingombrato la strada del Milan, fino a bloccarlo in quel vicolo senza uscita; 275 milioni di rosso in tre anni, 72 per l’esercizio da approvare e senza che siano stati fatti investimenti, un ritardo verso le prime d’Europa e d’Italia sempre più marcato. Torniamo lì e vediamo di capire come la nuova guida di Fassone, del suo team e di Mirabelli ha intenzione di iniziare a dare una ripulita, da dove vogliono iniziare, se possono aiutarci a capire. Sulla volontà non discutiamo nemmeno: abbiamo molta fiducia di venire ascoltati. Abbiamo fiducia che ci sia chiarezza di intenti, programmazione e scopi con una comunicazione consona; mentre la stampa dei menestrelli prezzolati specula sull’indentità dei cinesi noi ricordiamo bene che Silvio Berlusconi da Arcore, tycoon dei media di cui si conosceva ogni dettaglio personale, ha lasciato il Milan nello squallore facendolo gestire da un pensionato con manie di protagonismo e stomaco insaziabile fra i deliri della propaganda. Guardatelo oggi il Condor, a organizzare strippate e aperitivi celebrati dai quotidiani sportivi; praticamente per lui non è cambiato nulla, non faceva un cazzo prima e continua a grattarselo adesso. Per noi, invece, la musica è cambiata eccome. Dunque si, l’identità degli investitori è un dettaglio importante ma i dettagli dell’investimento e sul futuro lo sono di più. Si, i due Li non sono conosciuti; ci auguriamo lo possano diventare. Un passo alla volta.

Abbiamo inviato ad A.P.A. alcuni spunti che riassumiamo; grazie a tutti gli utenti che hanno dato il loro contributo e grazie ai piccoli azionisti per l’attenzione e la cortesia.
Fra i nodi più importanti a bilancio si fa riferimento ad un accantonamento di 5.5 milioni per la vicenda del Portello ma secondo un’ANSA del 10.3.2017 avrebbe dovuto essere Fininvest a provvedere alla risoluzione del contenzioso; altri 3.2 milioni sono stati messi da parte per la liquidazione di Luiz Mandriano, perché il Condor era talmente abile che ha dovuto pagare per liberarsi di alcuni giocatori. Per queste vicende ed altre situazioni lesive per la società si procederà con una azione di responsabilità nei confronti dei precedenti amministratori?
Anche la questione dei compensi agli agenti sportivi meriterebbe maggior chiarezza; si legge: “con riferimento alle modalità di contabilizzazione dei compensi per i servizi resi alla società da terzi abilitati (agenti sportivi) nell’ambito delle operazioni di trasferimento o rinnovo del contratto: in assenza di condizioni sospensive sono capitalizzati; sono invece contabilizzati se condizionati alla permanenza del calciatore o riferiti a servizi resi per l’acquisizione temporanea o per la cessione” ovvero sono.sia registrati nei ‘costi tecnici’ per oltre 4 milioni, che figuranti come parte integrante della cifra che costituisce il costo storico del calciatore (e nel caso del bilancio 2016 spacchettati da esso come ‘valore netto agenti sportivi’). E’ possibile dettagliare questi costi, che risultano abbastanza chiari solo nel caso di giocatori svincolati? I 4.2 milioni di costi tecnici per agenti a che servizi resi per l’acquisizione temporanea o per la cessione riferiscono? Alla luce delle acquisizioni non particolarmente straordinarie…si tratta di costi necessari?
Sarebbe poi opportuno illuminare i costi dei tesserati, il cui numero è più alto di quello dell’anno scorso che già superava di gran lunga quello di molte altre società e avvicinava quello della juventus (che però ha tutti i servizi internalizzati, a differenza nostra). Anche qui pochi dettagli, e molti dubbi…
Casa Milan rimane abbastanza oscura sia come costi che come fatturati; in particolare è ora possibile fare un confronto con via Turati, tenendo presente che quella sede era di proprietà e questa in affitto? E Milan Lab, Milanello…quali sono i progetti per queste strutture? Sono state anch’esse abbandonate e malgestite al pari del resto oppure ‘resistono’? In vista di una possibile riforma per introdurre le ‘squadre B’ anche il Milan ha intenzione di dotarsi di tale risorsa? Il Milan spende 570mila euro per gli osservatori, è cifra congrua? Questo è solo l’antipasto; col Condor ci sarebbero volute 24 ore di meditazione sul triclinio per giungere a…nulla…Ma il vento è cambiato.

Domani mattina cercheremo di tenere aggiornamenti in diretta grazie al nostro Pier, che sarà a Casa Milan; ad ogni modo, anche grazie alle legnate rifilate da Giuseppe La Scala lo scorso anno all’Imperatore del Mercato del Pesce, la copertura mediatica sarà totale quindi nel caso non sia possibile aggiornare puntualmente ci potrà essere ‘autogestione’.

Tags:

Categoria: Mondo Milan

Sull'autore ()

Community rossonera, da sempre in prima linea contro l'AC Giannino 1986. Sempre all'attacco. Un sito di curvaioli (La Repubblica). Un buco nero del web (Mauro Suma)