Bilancio 2016: i numeri dello squallore

12 maggio 2017 | Di | Rispondi Di più

14 milioni il trasferimento, 3.2 milioni di buonuscita, 9.8 milioni di svalutazione a bilancio: l’operazione più geniale di Condor Galliani.

Come riferito da Repubblica: “Chiude a -71.9 milioni l’ultimo bilancio del Milan targato Berlusconi. Il rendiconto porta già la firma del neo ad Marco Fassone, ma è relativo ai conti 2016, quindi ricade ancora sotto la gestione di Fininvest. Sarà approvato nell’assemblea del 18 maggio, l’appuntamento che dovrà anche dare il via libera al primo aumento di capitale della nuova proprietà: 60 milioni più 60 affidati con delega al Cda. I conti relativi al 2016 – questo è l’ultimo bilancio su anno solare, d’ora in poi si passerà ad anno fiscale (1° luglio/30 giugno) come per quasi tutti gli altri club – sono allo studio dell’Associazione Piccoli Azionisti e degli analisti della società Garnell proprio in vista della riunione del 18. In quell’occasione dovrebbe essere fornito ai soci, che ne avevano fatto richiesta il 14 aprile scorso, il sospirato curriculum dei compimenti del Cda cinesi che, a eccezione di Lu Bo al vertice di Haixia, non compiono in alcun organigramma aziendale conosciuto al di fuori del Milan.

Abbiamo tutti i dettagli sul bilancio 2016 di Ac Milan; di seguito la nostra breve relazione in attesa di maggiori approfondimenti da APA e analisti collegati.

Valore della produzione in aumento: Il valore della produzione si attesta a 211mln contro 174mln del precedente esercizio; l’incremento è dovuto ad un aumento delle plusvalenze di 12mln contro il sostanziale nulla del 2015, 9.4mln per maggiori incassi da gare di Campionato per diversa calendarizzazione delle partite di cartello, 2.7mln di incremento diritti televisivi, 1.3mln per il percorso in Coppa Italia concluso con la finale di Roma, 1.2mln per la Supercoppa disputata e vinta a Doha, cui fanno da contraltare inferiori ricavi per amichevoli; 3.2mln di incremento da Adidas e Fly Emirates, 1.7mln di premi riconosciuti per precedenti accordi in operazioni di cessione, 2.3mln da riaddebito degli spazi adibiti ad attività commerciali presso Casa Milan, 1.1mln di assicurazione per l’infortunio di Zapata durante la Copa America.

Costi della produzione in lieve decremento: I costi si attestano a 288.6mln, 3.5 in meno rispetto all’anno scorso. 5mln è il risparmio in ingaggi dei calciatori, 700mila quello sullo stipendio dei tecnici; i costi tuttavia includono un accantonamento di 3.2mln di buonuscita per un giocatore ceduto nella campagna trasferimenti 2017, quasi sicuramente Luiz Mandriano del quale si è registrata anche la svalutazione di 9.8mln, e 5.5mln per costi connessi alla risoluzione del contenzioso con Fiera Milano per la vicenda del Portello; la cronaca dell’iter che ha portato Ac Milan a versare questa cifra accordandosi con l’ente (che chiedeva 36mln per mancata esecuzione di accordi) è dettagliata in bilancio. I costi della risoluzione stante quanto precedentemente asserito avrebbero dovuto essere sostenuti da Fininvest, invece…
Aumentano anche i costi per le trasferte visto che la tournee USA è costata più cara di quella cinese del 2015.
L’emolumento agli amministratori è ovviamente aumentato, passando dai 2.9mln del 2015 ai 3mln del 2016.

La campagna trasferimenti si è conclusa con investimenti pari a 26.9mln e cessioni per 20.9mln, un saldo negativo di 6mln. Per Pasalic e Mati che sono a titolo temporaneo registrato un costo di 0.5mln. Vi è riferimento anche alla campagna acquisti di gennaio 2017, chiusa in negativo di 0.8mln a fronte di cessioni per 0.5mln e investimenti per 1.3mln.
Sempre in relazione a trasferimenti passati, nei 5mln di debiti verso società sportive estere compaiono ancora 4mln per Balotelli al City (trasferimento saldato interamente) e 1mln per Diego Lopez al Real, non presente al gennaio 2015.
Le plusvalenze realizzate nel 2016 si riferiscono alla cessione di El Sharaawy alla Roma (13mln, 7mln di plusvalenza), Menez al Bordeaux (2.8mln di plusvalenza), Verdi al Bologna (1mln) e Petagna all’Atalanta (900mila euro).
Le minusvalenze, in calo rispetto al 2015, sono a pari a 2mln, 1 dei quali per Matri ceduto al Sassuolo per 1.8mln ma ancora a bilancio per residui 2.8mln dopo essere costato 11mln e aver fatto il giro d’Italia in tre anni a nostre spese.
Sui nuovi arrivati il ‘costo storico’ iscritto a bilancio: Gustavito Gomez 9.5mln, Lapadula 9.5mln, Sosa 8.7mln, Vangioni 800mila. Questo totale dovrebbe tenere conto di tutti i costi di trasferimento, inclusi costi connessi agli agenti: 900mila per Gomez, 650mila Lapadula, 630mila Sosa, 700mila Vangioni. Il tutto è stato dettagliato come ‘valore netto Agenti Sportivi al 31.12.2016′, un valore ammortato secondo la durata del contratto del calciatore, e presente per ogni giocatore; oltre ai noti casi Ely/Josè Mauri il cui costo storico (8 e 4mln) è pari al 100% a quanto corrisposto ai rispettivi agenti, posto privilegiato anche per Zapata, fresco di rinnovo: valore netto agenti sportivi di 1.9mln.
Sempre in relazione ai costi per agenti sportivi figurano nei costi tecnici altri 4.3mln, in crescita rispetto ai 3.5 del 2015; dovrebbero essere costi connessi ai servizi resi per le cessioni e le acquisizioni temporanee. Fa sorridere infine la spesa per gli osservatori: mezzo milione di euro, valore dimezzato rispetto al 2015.

La campagna abbonamenti ha raggiunto una quota inferiore al 2015/16 toccando un probabile minimo storico con 15990 tessere vendute. Gli spettatori paganti sono stati mediamente 24447 contro 12349 dell’anno 2015, anche qui forte l’effetto della calendarizzazione differente (più big match).

La perdita per Ac Milan è di 71.9 milioni, non motivabile né con una campagna acquisti dispendiosa né con altri importanti investimenti e che comunque avviene nonostante un incremento dei ricavi anche abbastanza sensibile (20%), e spese stabili; nonostante un elevato numero di cessioni e svincoli ed il ricorso a primavera e prestiti comunque non c’è stato un percepibile rientro dei costi per i calciatori che sono stati di 121mln. Diteci voi se questa squadra vale 121 milioni all’anno. Con questo esercizio arriviamo dunque a quasi 275mln di totale rosso della gestione dal 2013 ad oggi per ottenere un ottavo, un decimo, un settimo posto in campionato, e gettando forse le ‘basi’ per un sesto per abbandono delle concorrenti; si può dunque concludere che dal 2012 si è avviato un virtuoso meccanismo di gestione, determinante per risanare il bilancio (come ci era stato detto) ed assicurare la continuità di un Milan di livello. E’ stata lungimirante la scelta di rinunciare ai giocatori più validi (e per questo onerosi) per puntare su una lunga serie di profili low-cost e di intuizioni la maggior parte delle quali suggerita da procuratori, agenti e amici di lunga data del precedente A.D. Geniale anche puntare sui parametri zero risparmiando sui cartellini e caricandosi di ingaggi mostruosi alcuni dei quali ancora oggi totalmente fuori mercato dunque intoccabili. Non si riescono a quantificare tanto sono elevati i proventi delle numerosi cessioni fatte nella logica dell’autosostentamento e le intuizioni dell’ex d.s. Rocco Mandarino che hanno fatto risparmiare moltissimo e garantito rose sempre competitive. E’ stata insomma una gestione finanziaria illuminata quanto quella sportiva, interconnesse e figlie di un unico, grande progetto: far morire l’Ac Milan 1899 fra cene, spiagge, incompetenza e propaganda.
Ma il Milan proseguirà, con l’acquisizione ad una cifra ‘monstre’ da parte di Rossoneri Sport Investment Luxemburg, che garantirà il proseguimento dell’attività e necessariamente ribalterà questa gestione inopinata e lo farà nei fatti. Lo dovrà fare, poiché ricavi, brand e diritti sono in pegno come garanzia ai finanziatori dell’operazione come precisato appunto a bilancio. Le parole del resto ci interessano poco.

Milan Night non caricherà a testa bassa il nuovo cda, ovviamente, limitandosi ad un set di domande molto contenuto per meglio capire alcune sfumature; le invieremo ai Piccoli Azionisti, insieme a quelle che voi vorrete porre: vi invitiamo dunque a commentare e segnalarci i vostri dubbi.

Tags: , ,

Categoria: Mondo Milan

Sull'autore ()

22/11/1997, primo blu. Un ragazzino guarda per la prima volta l’erba verde di San Siro da vicino.Il padre gli passa un grosso rettangolo di plastica rosso. “Tienilo in alto, e copri bene la testa. Che fra un po’ piove”. Lapilli dal piano di sopra, quello dei Leoni. Fumo denso, striscioni grandi come case e l’urlo rabbioso: MILAN MILAN…Quel ragazzino scelse: rossonero per sempre. Vorrei che non fosse cambiato nulla, invece è cambiato quasi tutto. Non posso pretendere che non mi faccia male. O che non ci siano colpevoli. Ma la mia passione, e quella di tanti altri, deve provare a restare sempre viva.