Il risveglio degli idioti

11 maggio 2017 | Di | Rispondi Di più

La potenza di Suning

Data storica – A suo modo il 9 maggio 2017 rischia di diventare una data storica. Secondo una notizia radiofonica da verificare, e mi scuso per non averne avuto il tempo, i gobbi, accedendo alla finale di Champions League, si apprestano a stabilire un record. In caso di vittoria diventerebbero la squadra ad avere incassato di più dalla manifestazione nella storia; in caso di sconfitta segnerebbero la terza prestazione di sempre. È facile comprendere come il fatto di alzare il trofeo sia rilevante solo per loro. Noi abbiamo già perso perché la cifra di cui si parla (intorno ai 120 milioni) è un extra rispetto ai proventi da diritti televisivi, incassi stadio, sponsorizzazioni e compagnia cantante. Una sorta di “regalo del presidente” di gallianesca memoria moltiplicato per dieci.

Dall’altra parte del canale – Quasi contemporaneamente al fischio finale al gobbentus stadium (con spazi vuoti a dispetto della semifinale di coppa…) la potenza di suning dirama un comunicato stampa con il quale ringrazia per il lavoro svolto il suo terzo allenatore stagionale, lo esonera ed affida la squadra al tecnico della primavera che diventa il quarto allenatore in meno di un anno. Settimi a pari punti con la viola, reduci da un punto nelle ultime sette partite, a tre punti dal Milan ed una tonnellata di banconote buttate nel naviglio. Parafrasando una frase famosa del film Mediterraneo possiamo chiederci: “E noi dovremmo spezzare le reni alla Juve con questi?”. Ovviamente la risposta è un sonoro “no”. Il concetto non è nuovo ma dobbiamo prenderne finalmente tutti atto: Milano è calcisticamente morta. Prepariamoci al dominio più lungo della storia del calcio.

Citazioni – Siamo al cospetto di un piano, a suo modo grandioso, che prevede la cancellazione totale del calcio in Italia e la conseguente assegnazione in perpetuo del titolo alla Juventus. Il piano giungerà a compimento sotto il profilo economico a breve con la creazione della cittadella dello sport che procurerà un’altra fonte perenne di incasso e sul piano sportivo con la scelta di un rivale di comodo. Ci hanno provato con il Sassuolo ma si è sfaldato ed ora tocca all’Atalanta visto che il tentativo supremo con il Giannino di Galliani è naufragato sotto il peso dei debiti. Questa, anche se non parola per parola, è la cruda analisi di Larry che sottoscrivo e faccio mia. A proposito di Giannino: nell’analisi della morte del calcio a Milano parlo solo della gallianese perché avevo promesso a me stesso che avrei dato tempo al nuovo Milan alla cantonese di provare a spezzare il circolo vizioso. Sarò fedele alla promessa anche se stare a discutere su Ricardo Rodriguez non è esattamente quello che serve alla sponda rossonera. Cito la nostra amica Chiara la quale sostiene che Rodriguez sia un terzino fortissimo. Ci capisce parecchio e le credo ma allora se lo vuoi, vai e te lo prendi. Aspettiamo e valutiamo il ruggito di Huarong ma nel frattempo piangiamo sul latte versato.

Buongiorno agli idioti – Buongiorno. Buongiorno a tutti quelli che rimpiangono le vecchie dirigenze dei magnati brianzoli. Buongiorno a quelli che “Ma Moratti ci ha messo un sacco di soldi” ma non ha lasciato niente ai tifosi dell’Inter. Dopo l’anno di grazia 2010 (in cui hanno vinto un sesto dei trofei del Milan…) e gli scudettini più o meno cartonati questi signori hanno scoperto di non avere un singolo asset interessante e di valere una manciata di milioni come un valencia qualsiasi. E buongiorno anche a quelli sempiternamente grati a Berlusconi e Galliani. A maggio festeggeremo il decimo anniversario dell’ultima Coppa dei campioni ed il sesto dall’ultimo scudetto. Buongiorno a quelli che nemmeno la sede di proprietà ci hanno lasciato, buongiorno a quelli che anche quest’anno ci sarà un rosso di bilancio di settantacinque milioni di euro per arrivare sesti in campionato solo perché Inter e Fiorentina non ci vogliono arrivare. Buongiorno a tutti quelli che “serve un piano Marshall per la Juve” e che tifano Juve 36 partite su 38.

Astenersi perditempo – Da mesi vado dicendo che a questa squadra serve una iniezione di mercato colossale. Siccome la pubblicità è una scienza esatta e serve un “claim” di sicuro effetto vado blaterando di un miliardo di euro. Se però ci pensiamo bene e consideriamo cartellini e stipendi nell’arco dei quattro anni indicati da Marco Fassone per tornare sul tetto d’Europa parliamo di 250 milioni ogni dodici mesi. Impossibile? Direi proprio di no. Dobbiamo considerare che la base di partenza non sarà la capacità del nuovo management di spendere bene i soldi messi a disposizione ma l’abilità nel vendere, rescindere, prestare e rivalutare il branco di pippe presenti in rosa. La capacità di produrre risorse economiche dagli asset a disposizione (riportando le persone allo stadio per esempio) e ricercare fonti di guadagno da mercati nuovi che potranno diventare privilegiati. La furbizia di ricostruire e “rivendere” un brand (quelli del Milan) che rimane uno de più amati e conosciuti al mondo. Sarà un lavoro colossale che la vecchia dirigenza, per incapacità e disinteresse, non ha mai fatto.
Astenersi perditempo dunque. Tra i dirigenti ma anche, e soprattutto, tra i tifosi. Non sarà facile ma se milanista e casciavit sono parole con un senso alla fine vinceremo noi.

Un’altra volta.

Pier

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Categoria: Mondo Milan

Sull'autore ()

La prima volta che sono entrato a San Siro il Milan vinceva il suo decimo scudetto. Ai miei occhi di bambino con la mano nella mano di suo nonno quello era il paradiso. Migliaia di persone in delirio, i colori accesi di una maglia meravigliosa e di un campo verde come gli smeraldi. I miei occhi sulla curva e quello striscione "Fossa dei leoni" che diceva al mondo come noi eravamo diversi dagli altri, leoni in un mondo di pecore. Da allora ogni volta, fosse allo stadio, con la radiolina incollata all'orecchio o davanti alla televisione la magia è stata sempre la stessa.