E POI C’E’ PIER

4 maggio 2017 | Di | Rispondi Di più

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Rischi del mestiere – Contravvenendo ad una regola base del blog, causa impegni di lavoro, scrivo questo post con parecchio anticipo. Non si fà, perché il post potrebbe diventare “vecchio” e, non sapendo cosa scrivono i colleghi, rischi di scrivere un doppione o, peggio, un “triplone”. Non so cosa ha scritto Gianclint nel suo sermone, un appuntamento ormai classico del milanismo sano, senza minuetti e quadriglie in salsa gianninesca. Forse questa volta vale la pena correre il rischio perché mi sembra che la situazione stia degenerando all’interno di un mondo milanista che è sempre più allo sbando. Proverò a tenere fede alla definizione che proprio Gianclint diede del sottoscritto: “quello che passa e rade al suolo quello che ho lasciato in piedi”. Passa lui a fare danno e poi c’è pier (anche se il conduttore è un interista notorio) questa volta rischiando di fare un post “ad minchiam”. Ma confido sulla vostra bontà d’animo.

Classifiche a confronto – Leggo, dopo alla disastrosa prestazione di Crotone, la classifica a confronto con quella della stagione precedente. E trasecolo. Juventus, Roma, Napoli, Lazio ed Atalanta hanno fatto meglio dello scorso anno. Due punti in più per la capolista, sette per una Roma sull’orlo di una crisi di nervi ed uno per il Napoli fuori da tutto a parte il secondo posto per evitare lo spareggio di Champions. Non sorprendono il più diciannove ed il più ventisei dell’Atalanta che si stanno contendendo la palma di rivelazione dell’anno. Adesso tocca al disastrato Milan di questo periodo, un Milan reduce da sei punti nelle ultime cinque partite ottenute con le ultime quattro in classifica e con i cugini. I quali, in un ipotetico campionato delle ultime cinque gare, sono i peggiori del lotto insieme al Genoa (fumogeni e contestazione ndr.). Mi aspettavo un bel “meno qualcosa” e invece scopro che abbiamo sei punti di vantaggio sul ticket Micione-Brokkhobbit. Sei punti? In più? Ma come?

Trasecolo – Eh già, trasecolo e scorro i titoli delle notizie rossonere. E mi tocca ri-trasecolare (lo zigzag rosso sotto il verbo mi segnala che ho appena inventato un neologismo). Devo trasecolare una seconda volta (zigzag rosso scomparso) perché scopro commenti di illustri opinionisti rossoneri che mi rendono edotto su quanto segue. Il rendimento è inaccettabile, la squadra è poco concreta e l’approccio poco adatto. Tutto in un articolo! Che, peraltro non è scritto su milannight. In un altro post scopro che Zapata è stato spostato come un birillo da Trotta e non si possono subire gol del genere. Oddio, sono su milannight e non me ne ero accorto! Invece guardo bene e sono sull’organo delle news ufficiali. Come sono lontani i tempi di “Se perdi Thiago Silva, oggi come oggi ti auguri di avere Cristian Zapata”! Ultime notizie, ultime notizie! Milannight sorpassato “a sinistra” dal milanismo extraparlamentare dell’informazione di regime. Trasecolo.

La malattia della seggiola – Mi gira la testa e mi devo appoggiare come un qualunque Alessandro Manzoni affetto dalla malattia della seggiola! Altro titolo ed altra mano appoggiata alla sedia per non sentirmi sprofondare nell’abisso. Il medesimo commentatore si professa rassegnato, deluso e mortificato da un andazzo che non ha giustificazioni affermando convinto che non è possibile conquistare appena un punto tra Empoli e Crotone. Niente, un decennio di lotta contro il Giannino annichilito con poche parole. O forse no? Anzi, sicuramente no, perché questi signori e chi con loro si sta accodando nella fila dello sportello lamentele fino a qualche giorno fa erano quelli del “Va tutto bene madama la marchesa”, del “Che spettacolo il dottor Galliani al lavoro”, del “Siamo numericamente competitivi”, del “Non entra nessuno se non esce nessuno”.

Avviso ai naviganti – Faccio io una domanda: ma come cazzo è che adesso tutta questa gente ha scoperto che si possono anche fare delle domande scomode mentre sotto il regime della cravatta monocolore facevano domande da minuetto oppure stavano tutti muti perfino quando una collega veniva offesa dicendole che aveva sbagliato la domanda?  Se sperate che ci scordiamo del passato ricordatevi che, citando il Sergente Nicola Lorusso in Mediterraneo, chi vive sperando…
A breve il modo di fare informazione in rossonero deve cambiare sarà necessario rimettere al centro il Milan ed i suoi tifosi perché entrambi meritano quel rispetto che questi signori per troppo tempo ci hanno negato.

Forza milan
Forza milannight   

Pier

Categoria: Comunicazione, Giornalisti, Mondo Milan

Sull'autore ()

La prima volta che sono entrato a San Siro il Milan vinceva il suo decimo scudetto. Ai miei occhi di bambino con la mano nella mano di suo nonno quello era il paradiso. Migliaia di persone in delirio, i colori accesi di una maglia meravigliosa e di un campo verde come gli smeraldi. I miei occhi sulla curva e quello striscione "Fossa dei leoni" che diceva al mondo come noi eravamo diversi dagli altri, leoni in un mondo di pecore. Da allora ogni volta, fosse allo stadio, con la radiolina incollata all'orecchio o davanti alla televisione la magia è stata sempre la stessa.