Esame di coscienza

8 marzo 2017 | Di | Rispondi Di più

Calboni sparava balle così mostruose che a quota mille e sei Fantozzi fu colto da allucinazioni competitive

E pure questa scadenza ce la siamo levata dalle palle. No, non sto parlando di una rata del mutuo o dell’auto nuova ma di quel circo che va avanti da oltre due anni con il beneplacito di giornalai incapaci, nella più benevola delle ipotesi, di condurre inchieste, informarsi, andare alla ricerca di riscontri oggettivi, gente che si fida di questo o di quello facendosi buggerare come Decio Cavallo con Totò.
In tutta questa vicenda dai contorni (e non solo) ridicoli annoveriamo per primo uno sconosciuto mr. Bee (non chiamatelo “ape” perché sono insetti nobilissimi) e per ultimo un altro personaggio mai sentito, un certo Yonghong Li. Nel mezzo l’unica figura davvero di spessore, quel Salvatore Galatioto famoso per le trattative riguardanti alcune delle più famose franchigie americane.
Quanto accaduto in tutto questo periodo è più che ridicolo, ma nell’ultimo mese abbiamo raggiunto vette altissime con giornalai affetti dalla sindrome Calboni che passavano le giornate ad informarci su “100 milioni per il mercato! Anzi no, 120! Hanno aumentato il budget, 130! Sono ricchissimi! Senti il ruggito del coniglio? Sono 150 milioni senza contare le vendite!” per poi cadere dal pero quando tutto è saltato, come se le notizie prima gliele avesse passate il divino in persona, per poi scoprire che altri non era che Jimmy il fenomeno travestito (jimmy ti voglio bene, non te la prendere nel caso mi leggessi).
Ma andate a quel paese! Non avete mai saputo una mazza, aveva più credibilità l’impiegato che gridava “ventuno!” durante la proiezione della corazzata Potemkin, eppure c’è gente che ancora vi segue e qui la colpa è dei tifosi rossoneri che alla fine si prestano a questo giochetto.

Ritenete i giornalai nient’altro che dei prezzolati? Allora cosa li seguite a fare? Volete una norimberga sportiva? Incominciate a boicottare chi vive con il vostro telecomando e i vostri click, altrimenti è troppo facile prendersela con loro e poi seguirli. Non ci sarebbe un solo motivo valido per sintonizzarsi su imbarazzanti trasmissioni emesse da tv private se davvero riteneste i loro interpreti complici di questo disastro.
Repetita juvant, volete la norimberga sportiva? E allora dimostratelo una volta per tutte, perché da quando sono sul night io continuo a leggere un sacco di commenti proprio su chi non vorreste vedere o sentire parlare di Milan. Ogni giorno invece si legge “c’è tizio su telecaio! Mi fa venire il nervoso!” e intanto lo ascoltate e fa audience, e chi fa audience non sparirà mai dalla tv, ficcatevelo in testa. Questa non è una ramanzina, ma una sveglia perché non si può dire che una cosa fa schifo e poi quasi bramarla, pretendere che l’informazione cambi e poi ascoltare chi l’informazione la uccide. O lo capiamo una volta per tutte o è inutile pretendere che le cose cambino per spirito divino.
Volete un giornalismo diverso? Allora il tifo milanista deve cambiare perché questi ci pigliano per i fondelli da anni. Noi li foraggiamo e loro godono perché, se non l’aveste capito, possono permettersi di dire qualsiasi fesseria o scrivere la peggiore delle fregnacce tanto i tifosi gli van dietro neanche fosse pastura per i pesci, mettendosi così a discutere del nulla mentre il Milan è in coma farmacologico. Questi ce la stanno piazzando e i tifosi invece di boicottare le loro insulse trasmissioni stanno a vedere se questa volta fa più male dell’ultima.

Volete seguire un giornalista che rappresenta davvero un milanista incavolato e deluso? Allora seguite Tomasello. Ho letto il suo ultimo pezzo ed aveva poco più di 30.000 letture quando ne meriterebbe almeno 6 milioni, quanti sono i tifosi rossoneri in Italia. Quello è un pezzo che va dritto al punto dando pane al pane e vino al vino. Vi cito un passaggio:

“Quello che si sta facendo e disfacendo tra Arcore e via Paleocapa, dal presidente più vincente della storia del calcio (come lui stesso pomposamente ama definirsi) ai danni della sua creatura (altra affermazione doc del numero uno rossonero) è imbarazzante. Scoprire giorno dopo giorno con quanta pervicacia si stia portando avanti il tentativo di coprire di ridicolo tutto l’Ac Milan agli occhi del mondo è semplicemente sbalorditivo.
Viene da sorridere – amaro – al pensiero di tutte le rassicurazioni offerte nei mesi scorsi dallo stesso Berlusconi e dai vertici Fininvest: quella della verifica sulla solidità finanziaria degli acquirenti, oppure quella del “non voglio guadagnare dalla cessione del club, mi interessa solo che finisca in buone mani”. Peccato però che poi ogni potenziale acquirente veniva spaventato da richieste insensate e da una supervalutazione incomprensibile per una società fuori dall’Europa da ormai tre anni.” (tratto da milannews.it)

Quanto affermato dovrebbe essere la norma invece in questo sistema di disinformazione dobbiamo gioire, come avessimo segnato un gol al novantesimo, se qualcuno pone l’accento su cose vere e sacrosante ma altrettanto scontate. Vi rendete conto di dove siamo arrivati?
Siamo a un tale punto di assuefazione e prostrazione che le uniche voci contrarie a questo disastro sono rappresentate da un blog di dopolavoristi e dall’avvocato La Scala mentre tutti gli altri sono muti. MUTI.
Piantiamola di dare credito a questo o a quello, qui ci stanno prendendo in giro tutti e nel frattempo il Milan sta morendo perché, come dice Larry, se qui non cambia qualcosa siamo all’alba del “Giannino 3.0” e dopo quello esiste solo la Polisportiva Milan.

Qui a sentire insider, giornalai, esperti di economia che pullulano manco fossimo a Wall Street, non è assurdo che qualcuno versi un totale di 3 caparre, fa saltare due volte l’assemblea dei soci per certificare il passaggio di proprietà con la controparte la quale invece di tenersi i soldi incamerati aspetta per non si sa bene quale ragione. Quanto descritto ha qualcosa di normale? Direi di no.
Non bastasse è poi arrivata una nota ufficiale di SES riguardo le accuse mosse a Yonghong Lì, ma la cosa comica, si fa per dire, è che a quanto pare non si sa da dove arrivi, perché non è su carta intestata e sinceramente non ho nemmeno trovato un sito di riferimento. Essendo una nota ufficiale, e io ci credo per carità, perché chi l’ha ricevuta non ci dice chi gliel’ha fatta avere? Sarà pure qualcuno fatto in carne e ossa. E poi…possibile che nessuno vada ad intervistare Fassone? Esiste un cavolo di rappresentante di SES? Possibile che nessun giornalista si sia posto queste domande?

In questi giorni tristi, di rabbia e vergogna per il trattamento riservato ai nostri sacri colori, ho letto molti decisi a chiudere con questo pezzo di cuore e di vita vilipeso da chi dovrebbe gestirlo con cura amorevole. Non ho la presunzione di dirvi cosa fare, ma questo blog negli anni ha visto crescere i suoi numeri e proprio per questo, nonostante sia osteggiato, ha un peso. Non è tantissimo che sono iscritto, ma una cosa l’ho capita: abbandonarlo significa darla vinta a chi non ha a cuore il Milan mentre rimpolpare le fila significa indebolire il loro castello di carte.

Seal

P.S: auguri a tutte le donne, ma soprattutto alle milaniste del night 😉

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Categoria: Comunicazione, Mondo Milan

Sull'autore ()

Il mio primo sbiadito ricordo è Baresi che entra in scivolata e l'ovazione del pubblico, da quel momento ho capito che fare il difensore era la cosa più bella del mondo. Ancora mi esalto quando vedo il mio idolo Alessandro Nesta incenerire Ferrara sulla linea di porta mentre credeva di essere a un passo dalla gloria. Se la parola arte fosse compresa appieno le scivolate del n.13 sarebbero ammirate in loop al MoMA di New York.