Limiti

20 gennaio 2017 | Di | Rispondi Di più

Voluto da Montella…si come no

La sfida contro il Toro ha dimostrato ancora una volta come questa squadra, pur con tutti i suoi limiti, abbia spirito d’intento e coesione, ma avendo già detto molto su questo punto vorrei soffermarmi sui limiti strutturali di questo gruppo.
Nelle ultime partite i rossoneri hanno effettuato un numero di cross non trascurabile mostrando una spiccata predilezione per la manovra sulle fasce anziché gli inserimenti per via centrale. Tralasciando la qualità variabile dei palloni messi in area, ciò che mi è saltato subito all’occhio è l’incapacità della nostra punta di sfruttarli a dovere probabilmente perchè inadatto o limitato rispetto a questo tipo di gioco.
Sono andato a riguardarmi i gol segnati da Carlos Bacca nell’ultimo anno a Siviglia e le sue qualità, non moltissime a mio parere, sono quelle che già conosciamo: taglio in velocità della difesa e tiro oppure tap-in. Magari sembrerò un po’ ingeneroso, ma effettivamente, se togliamo il tiro di destro, nel filmato con ben 32 gol non ho visto particolari abilità in dribbling, nel tenere su la squadra, nel controllo e nel colpo di testa, è proprio un finalizzatore senza particolari doti tecniche. Sia chiaro, questo di per sé non lo rende una pippa, ma lo limita molto specie con il gioco di Montella ed i suoi interpreti. Dopo qualche mese è apparso sempre più evidente come l’aeroplanino sviluppasse il proprio credo calcistico sfruttando le fasce affidandosi da una parte a Suso con la sovrapposizione di Abate e dall’altra a Bonaventura. Suso e Jack non sembrano avere nel dna il passaggio filtrante né tantomeno il lancio di prima, specie se schierati a “piedi invertiti”, preferendo tenere la palla tra i piedi e provando a saltare l’uomo prima di effettuare, nella maggior parte dei casi, un cross in area; il problema è che Bacca non è un vero uomo d’area in grado di fare a sportellate e se marcato, di testa, non segna mai, limitando ulteriormente le sue qualità.
A peggiorare la situazione c’è un centrocampo privo di giocatori col cambio di passo, capace di saltare un uomo centralmente per costringere le difese ad esporsi liberando spazio per Bacca o facendo saltare la linea difensiva offrendo così al colombiano il suo campo d’azione preferito. Bacca è l’uomo sbagliato nella squadra sbagliata.
I numeri certificano questo problema consegnandoci un attacco pessimo nei numeri (9° della serie A) e seppur Bacca lunedì sera abbia provato a giocare differentemente da quanto è nelle sue corde (vedasi quando ha protetto palla al limite dell’area per poi fare sponda a Bertolacci che ha tirato una ciofeca) si è capito lontano un miglio che più di tanto non può fare. Sempre contro i granata si è notato un Bertolacci avanzato proprio per dar man forte a Bacca, incapace di duellare corpo a corpo, ma anche qui i risultati sono stati scarsi. Dopo quanto ottenuto in questo campionato da Montella una società seria venderebbe Bacca per acquistare una punta funzionale al gioco del mister oppure prenderebbe un centrocampista col cambio di passo, capace di inserirsi centralmente, invece che faranno? Una mazza come al solito! Qualcuno potrebbe obiettare che abbiamo in rosa Lapadula, ma sinceramente io lo ritengo un volenteroso ragazzo buono per entrare a partita in corso e nulla più.

Altro problema sono le palle alte. Se tralasciamo i centrali di difesa (paletta, romagna e gomez) e kucka gli altri sembrano avere poca dimestichezza con questo fondamentale. Non solo i cross in area sono spesso inutili, ma anche la pericolosità sui corner è ridotta al lumicino. A ciò va poi aggiunto che quando Gigio rinvia verso centrocampo difficilmente vinciamo sullo stacco aereo e servirebbe un correttivo in tal senso, ma tanto abbiamo chi si divide tra campo di patate e mercato ortofrutticolo che se ne occupa per cui siamo in una botte di ferro…in fonderia.

A proposito di mercato e giannino style: va registrato come la stampa servatica non smetta di elogiare ventimilionacci e dichiarare il recupero del divino Eualla voluto da Montella. Tolta la balla colossale su Sosa che Montella non voleva vedere nemmeno dipinto, milanserv e tutti gli altri si prodigano a esaltare due dei più grossi sperperi di denaro del condor degli ultimi mercati, due simil centrocampisti che insieme saranno costati circa 30 mln di € (21 bertolacci, su Sosa aspettiamo quanto risulterà a bilancio) e la cui somma dei contratti probabilmente sarà vicina agli 8 mln lordi. Con quei soldi si sarebbe potuto comprare un giocatore forte e quindi mi domando cosa stracavolo li esaltate a fare?! Uno sa solo giocare in avanti, fa qualche passaggio in verticale ben fatto, ma alla fine gioca col tutù, non mette mai il piede, mai un contrasto a centrocampo, non ne prende una di testa e se un avversario soffia cade per terra! Questo va bene per il genoa, il sassuolo, il bologna, ma qui a cosa serve? Quanti assist fa per meritarsi di danzare sulla trequarti manco fosse rui costa o kakà? Quanti? Eppure la stampa serva deve esaltare un giocatore che non giocherebbe mai in juve, napoli, roma, inter, fiorentina…
E vogliamo parlare di Sosa “l’incedibile”? E te credo che è incedibile, ma chi se lo piglia?! Questo non giocava titolare nemmeno 6 anni fa a Napoli quando era giovane e dovrebbe giocarci contro domani? Suvvia, piantiamola di leccare deretani! Sosa non serve a niente, così come Bertolacci gioca perché tolto locatelli e kucka non ce n’è uno presentabile in mezzo al campo. Fanno una buona partita ogni tanto? E grazie al razzo, per quanto scarsi una partita la imbroccheranno pure loro, pure gente come Javi Moreno a volte la buttava dentro.

Come già detto, domani sera si disputa il big match tra Milan e Napoli a San Siro e bastano due sole assenze per scompaginare i piani del mister e far preoccupare i tifosi, eppure la stampa servatica non si sogna di chiamare in causa chi questa squadra l’ha costruita, al massimo si dà la colpa ai fantomatici cinesi e così son tutti belli e contenti a Gianninoland, dove il motto è sempre lo stesso: tramezzinum et circenses.

Seal

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Categoria: Mondo Milan, Tattica

Sull'autore ()

Il mio primo sbiadito ricordo è Baresi che entra in scivolata e l'ovazione del pubblico, da quel momento ho capito che fare il difensore era la cosa più bella del mondo. Ancora mi esalto quando vedo il mio idolo Alessandro Nesta incenerire Ferrara sulla linea di porta mentre credeva di essere a un passo dalla gloria. Se la parola arte fosse compresa appieno le scivolate del n.13 sarebbero ammirate in loop al MoMA di New York.