Gobbo Pride

22 dicembre 2016 | Di | Rispondi Di più

Io tifo per la juventus 36 partite su 38 l’anno. Perché sono convinto che la juventus faccia il suo campionato, quindi ogni volta che vince porta via…penso che tutte le altre squadre siano…eh non…chi più chi meno ma insomma tutte abbordabili

Galliani ha fatto outing. Finalmente! E che cazzo basta con queste ipocrisie, siamo nel ventunesimo secolo! Perché mai l’amministratore delegato del Milan dovrebbe tenersi dentro queste simpatie, questa affezione verso una delle massime rivali della propria squadra? Alcuni solenni istanti di pensamento e poi un gesto ammirabile, moderno, con coraggio, per la libertà, che scardina tutti quegli stupidi principi da tifosi parrucconi, da ultras campanilistici, da vecchi dentro ed esaltati retrogradi e chiusi. E il casciavìt, il Diavolo, il cuore rossonero? Tutte rigidità dogmatiche, tradizioni ancestrali e sorpassate. C’è ancora chi ricorda di quella volta che Gianni Rivera sputtanò la juventus, chi si guarda il rigore di Sheva in loop per iniziare bene la giornata o anche solo chi ogni partita della gobba diventa tifoso della squadra avversaria. Ma basta! Galliani apre la mente dei milanisti e li guida verso la comprensione, peace&love; e già che c’è anche verso il ristorante “da Vittorio” di Brusaporto (alle porte di Bergamo). La comprensione delle stronzate che combina da anni, specialmente. Peccato che il messaggio d’amore sia passato inosservato. Giornali vergognosi: hanno dedicato i titoli alle baggianate che Adriano deve dire per contratto, formalità tipo blablabla i giovani e blablabla teniamo molto alla supercazzola italiana. Ma spazio per questo gesto di libertà storico non ce n’è stato! Vergogna! Infatti Galliani ha subito provocato anche Tuttosport: “Higuain determinante come Van Basten”; come a dire: ‘io ho le palle di dirlo, voi no!’.

Parafrasando Elio: “Lavorare per il Milan, fare l’amministratore delegato. Ma essere juventini”. Juventinità: cosa ci vuoi fare? Eh niente, è così. Va accettata, 36 partite su 38. Cazzo s’io fossi l’amministratore delegato della juve ne combinerei altro che Galliani! Quindi non lamentiamoci, non facciamo gli ipocriti. Poteva andare peggio in svariati modi:

-Poteva annunciare Donnarumma alla juve fra due anni e ringraziare Agnelli perché fino ad allora ce lo lascerà in prestito.
-Poteva paragonare Bonucci a Baresi (mancando invero di una certa originalità).
-Poteva paragonare Bonucci a Maldini.
-Poteva paragonare De Ceglie a Maldini.
-Poteva ricordarci che dei 16 secondi posti che magnifica ultimamente, ben 6 sono stati ottenuti alle spalle della juventus. E poteva ricordarcelo ridacchiando.
-Poteva pulirsi il culo con la bandiera del Milan.
-Poteva leggere interamente il testo del “Piano Marshall per la juve” di Mauro Suma, o declamarlo in coro con lui, e poi pulirsi il culo con la bandiera del Milan.

Vedete, c’erano molti modi in cui poteva andare peggio. Per fortuna l’outing è stato soft, misurato. Lo ‘Squallor Show’ di Galliani non è ancora terminato, il personaggio che interpreta deve tenere duro ancora un po’. Ha fatto outing ma è costretto ancora a salvare le apparenze. Qualche faccia e pantomima a Doha, le solite quattro cazzate e via. Il ritardo aereo non era nel copione, ma è una fortuna: può mettere il broncio e alzare la voce, stringere i pugnetti, minacciare ritiri. E se vinciamo? Povero Galliani chissà che sforzo. L’ideale sarebbe come a Roma: corsa e sudore Milan, vittoria della juve; una recita semplice per gli ultimi teatrini.

juventinità: cosa ci vuoi fare?

Il Condor illumina la via del coraggio anche ai suoi seguaci, che non possono più stare nascosti dietro i loro personaggi televisivi, nickname da veri milanisti, avatar diavoluti. Ma cazzo facciano outing anche loro! Beh per alcuni si tratterebbe semplicemente di confermare quanto già ovvio e già visto. Ricordiamo certi milanistoni che facevano le telecronache della juve, altri che hanno scritto papelli per chiedere soccorso per gli amici gobbi che poverini avendo ladrato svariati campionati erano finiti in disgrazia. Facciano outing. Non è che bisogna proprio dire che si tifa la juve, basterebbe anche solo ammettere che davanti al potere forte la voglia di mettersi a pecore è soverchiante. Sempre di ovini si parla. Immagino alcuni molto molto molto in confusione: quelli che difendono Galliani anche quando in quattro anni sbaglia il 90% degli acquisti, dilapida centinaia di milioni di euro, passa l’estate a Ibiza e al Forte, l’inverno in Brasile e tifa juve 36 partite su 38. Eeeh ragazzi, è così. Galliani è così, prendere o lasciare. Juventinità: cosa ci vuoi fare? Anche loro sono così, lo accettino. Facciano outing! Anche loro vanno a juventus 36 partite su 38? Non c’è nulla di male ad andare a juventus. Andare a juventus è l’occupazione, spesso segreta, di molti italiani.

Ma subito si sono cercati dei perché, si è fatto largo un certo pragmatismo della minkia. ‘Galliani non voleva dire proprio che andava a juventus, ma che dato che la juve è troppo forte allora che sarebbe meglio le vincesse tutte perché così la nostra classifica ne gioverebbe’. Più o meno una roba così, giusto? Ipocriti! Io sono chiuso mentalmente, sono proprio gobbofobo lo ammetto. Di solito tifo smaccatamente per l’avversario della juve, ricordo con piacere le sconfitte più clamorose specie in Europa: Barcellona, ma anche Celta Vigo, Fulham. Amburgo, Ajax, non ero ancora nato ma mi sono documentato. Dal 28 maggio 1997 ho adottato il Borussia Dortmund.  Provoco sempre gli juventini anche in questi anni di dominio incontrastato e per qualche anno ho usato uno straccio bianconero (che, siccome sono veramente pirla, narravo essere un brandello della maglia di Chiellini strappata da Maldini) per pulire le macchie di caffè dalla mia scrivania in ufficio. Incorreggibile, come tanti; gobbofobo 100%. Dunque non ho dimestichezza col pragmatismo della minkia. Galliani sostiene juve perché farebbe bene al Milan? Vediamo: se negli ultimi 3 anni la juve avesse vinto tutte le partite contro le nostre avversarie, che qualche punto effettivamente contro la gobba lo hanno fatto…a differenza nostra…come ne avremmo giovato?

2015/16: Il Milan è arrivato settimo. Sopra al Milan sono arrivate Napoli (25 punti), Roma (23 punti), Inter (10 punti), Fiorentina (7 punti), Sassuolo (4 punti). Se la juventus le avesse sconfitte tutte sapete in che posizione avremmo chiuso? Comunque settimi.
2014/15: Il Milan è arrivato decimo. Sopra al Milan: Roma (18 punti), Lazio (17 punti), Fiorentina (12 punti), Napoli (11 punti), Genoa (7 punti), Sampdoria (4 punti), Inter (3 punti), Torino (1 punto). Se la juventus le avesse sconfitte tutte sapete in che posizione avremmo chiuso? Noni.
2013/14: Milan ottavo, dietro a Roma (28 punti), Napoli (21 punti), Fiorentina (8 punti), Inter (3 punti), Parma (1 punto), Torino (0 punti). E se la juve le avesse battute tutte? Sempre ottavi.

Ecco quindi che il ragionamento buonista è una grandissima cazzata. E’ ipocrita: come quelli che ‘mio figlio esce da 10 anni con un uomo, ma è solo un amico’. Se a Galliani fregasse davvero qualcosa dei milanisti, del Milan e dei risultati avrebbe costruito squadre migliori e più competitive; mentre tifare juve 36 partite su 38 è avere tendenze gobbe piuttosto marcate. Chi può dire quando siano iniziate? Dalla nascita, dall’adolescenza, a causa di cattive frequentazioni? Erano sopite e si sono ridestate? Ma soprattutto cosa cambia dopo questo outing?

Un cazzo, perché lo sapevamo già. La prossima volta qualcuno gli passi pure una sciarpina, se no che Gobbo Pride è?

Larry

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Categoria: Mondo Milan

Sull'autore ()

22/11/1997, primo blu. Un ragazzino guarda per la prima volta l’erba verde di San Siro da vicino.Il padre gli passa un grosso rettangolo di plastica rosso. “Tienilo in alto, e copri bene la testa. Che fra un po’ piove”. Lapilli dal piano di sopra, quello dei Leoni. Fumo denso, striscioni grandi come case e l’urlo rabbioso: MILAN MILAN…Quel ragazzino scelse: rossonero per sempre. Vorrei che non fosse cambiato nulla, invece è cambiato quasi tutto. Non posso pretendere che non mi faccia male. O che non ci siano colpevoli. Ma la mia passione, e quella di tanti altri, deve provare a restare sempre viva.