Bufale fantastiche e dove trovarle

1 dicembre 2016 | Di | Rispondi Di più
Al servizio della Patria tanto quanto Ruiu è al servizio di Galliani

Al servizio della Patria tanto quanto Ruiu è al servizio di Galliani

Se le ultime annate del Milan in campo sportivo sono state prevalentemente una tortura per i tifosi, non è andata meglio per quanto riguarda la trattativa per la cessione societaria. I tifosi rossoneri soffrivano per ciò che si vedeva in campo, e soffrivano per ciò che succedeva fuori. Adesso la cessione dell’AC Milan sembra finalmente essere in dirittura d’arrivo. Dopo la farlocca trattativa di un anno fa con Mr. Bee, ora la cordata cinese, seppure ancora avvolta da un alone di mistero, pare avere tutte le carte in regola per portare a termine la trattativa.

Certo, non si sta parlando dell’acquisto di noccioline, perciò è ragionevole pensare che la trattativa sia stata lunga e complicata, e in gran parte segreta. Ed è proprio notare come la segretezza sia stata uno dei tratti distintivi di quest’acquisizione che mi ha sempre fatto esprimere in termini positivi sulla sua serietà. La trattativa doveva essere concreta, e non mediatica. Ovviamente questo poteva risultare scomodo a molti giornalisti, che non sapendo cosa dire hanno deciso di inventarsi qualunque cosa pur di non restare in silenzio. Ci siamo così ritrovati, in questi mesi, davanti a una quantità impressionante di bufale. Numerosissime notizie false gettavano ciclicamente nel panico chi gli prestava ascolto, salvo dopo pochi giorni accorgersi che di vero non c’era niente. Slittamenti, ritiri, mancanza di capitali, veti del governo, qualsiasi tipo di notizia, anche non verificata, andava bene per pubblicare qualcosa e non essere costretti a restare in silenzio. Già ai primi di agosto ci siamo trovati davanti alla prima notizia di fallimento della trattativa, causato dal fatto che la cordata cinese non aveva trovato i fondi necessari. Da quel momento, notizie di questo tipo si sono susseguite in continuazione, senza che nessuna fosse realmente documentata. Bloomberg, Caixin, dongqiudi.com, Cristiano Ruiu, tantissime sono le voci, più o meno autorevoli, che hanno parlato, più o meno a sproposito, della cessione del Milan. Addirittura per qualche tempo è stata in auge la teoria per cui la cordata cinese avrebbe presentato a Fininvest delle lettere contraffatte come garanzie economiche. Poi veniva detto che i cinesi erano infastiditi dai continui slittamenti e avevano deciso di abbandonare la trattativa. E tutto questo si alternava ad articoli che invece spiegavano come all’interno della cordata vi fossero a volte diverse tra le imprese più ricche del pianeta, a volte il sesto uomo più potente della Cina, a volte addirittura il primo uomo cinese per patrimonio netto.

Il caso di Cristiano Ruiu poi è particolare. Cristiano, come un novello Hiroo Onoda, il soldato giapponese che smise di combattere la seconda guerra mondiale solo nel 1974, continuerà a gridare all’inesistenza della cordata cinese anche dopo diversi anni che la trattativa si sarà conclusa. A domanda precisa: “ma i cinesi esistono o no?” la risposta dell’Onoda milanese è stata sferzante nella sua genialità. Ha detto: “esistono come persone fisiche, ma non come compratori del Milan”. Bravissimo Cristiano! In pratica sei riuscito a riconoscere l’esistenza di una popolazione cinese! Hai già fatto un primo passo importante, e non lo davo per scontato.

Ultimamente poi anche Berlusconi ha deciso di destabilizzare l’ambiente con dichiarazioni contraddittorie, che hanno l’unica funzione di evitare di far parlare dei risultati sportivi, in un momento in cui questi sono particolarmente positivi, forse anche grazie alla minore influenza deleteria che il presidente esercita rispetto agli anni passati.

Insomma, per conoscere il futuro del Milan bisognerà attendere ancora qualche giorno. Il 13 dicembre, per forza di cose, ne sapremo di più. I segnali sono incoraggianti, e molto probabilmente queste sono le ultime settimane del Milan targato Berlusconi, e di conseguenza del Giannino. Più che l’attesa per sapere se la cessione ci sarà o no, cosa che ritengo scontata, credo che il reale dubbio debba esserci sull’assetto societario una volta avvenuto il closing. Se nella nuova società Silvio Berlusconi e/o Adriano Galliani mantenessero alcuni compiti di responsabilità, ciò azzererebbe completamente l’entusiasmo nei confronti della nuova proprietà, per quanto mi riguarda. Nel frattempo, io preferisco non ascoltare le teorie di nessuno e aspettare i fatti. Non mi piacciono le divisioni, gli scontri tra tifosi ottimisti e tifosi pessimisti, tra giornalisti fiduciosi e giornalisti non fiduciosi. L’unica divisione è tra chi sa le cose e chi non le sa. In questo momento nessuno sa niente, e chi sa le cose non può certo raccontarle pubblicamente. Per questo motivo trovo molto più interessanti le discussioni calcistiche, sui risultati sportivi, sul campo, piuttosto che stare dietro alle sparate di chi ha bisogno di inventarsi notizie perché altrimenti non avrebbe nulla di interessante da dire.

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Categoria: Comunicazione, Giornalisti, Mondo Milan

Sull'autore ()

Innamorato del Milan da quando ho imparato a distinguere i colori delle maglie. Cresciuto con il Milan ancelottiano. Milanista non solo per i risultati ma per i valori e la mentalità, tutte cose ormai inesistenti. Assisto sbigottito al circo che siamo diventati da anni, ma per fortuna non ho perso la capacità di indignarmi.