C’è che si ferma alle apparenze…e poi c’è il Night

10 novembre 2016 | Di | Rispondi Di più
Portare alla luce i veri responsabili del disastro è sempre stato il nostro compito

Portare alla luce i veri responsabili del disastro è sempre stato il nostro obiettivo

Che differenza c’è tra il Night e altri siti o blog che si occupano del mondo Milan? A cosa si deve l’enorme successo che la redazione di Milannight ottiene da ormai molti anni, e che altri invece non possono nemmeno sperare? Si tratta della capacità di avere una visione delle cose che non si fermi a ciò che si ha davanti al proprio naso ma che sappia andare più in là, mentre c’è chi si propone come competitor e fa riflessioni analizzando solo la situazione di quel preciso istante. Per intenderci, sono quelli che ad ogni vittoria esaltano la squadra e deridono i detrattori, esponendosi così a enormi figuracce nel lungo periodo. Nel calcio ogni cosa, ogni situazione, è estremamente mutevole. Tutto cambia nel giro di brevissimo tempo, e chi si ferma a dare giudizi basandosi su un periodo di tempo ristretto è destinato a fare enormi figuracce, a dover ritrattare continuamente, perdendo la credibilità e finendo progressivamente nell’oblio. Per parlare di Milan, così come più in generale del calcio, è necessaria una visione ampia delle cose, che non cambi come una bandierina al vento ogni volta che le circostanze del momento sembrano suggerire una visione diversa delle cose. Ogni volta che inutili e sprovveduti personaggi del web approfittano di una situazione particolare, estemporanea, per alimentare le loro tesi, è come se si esponessero a un ritorno di fiamma molto potente che è destinato ad incenerirli. Ed è ciò che è già successo numerose volte, così tante che se non si sono fermati per le scottature, avrebbero almeno dovuto farlo per la puzza che emanavano, con tutto quel pelo bruciato. E invece perseverano, insistono a esprimere giudizi che puntualmente verranno smentiti dal tempo che, come sappiamo, è galantuomo.

La visione straordinariamente “lunga”, tipica quasi solo del Night nell’ambiente, ci ha permesso di ottenere i risultati che attualmente abbiamo, in termini di numeri e di credibilità.

Ad esempio, il fallimento delle ultime stagioni è sotto gli occhi di tutti. Nonostante questo, all’interno delle varie stagioni qualche piccolo acuto c’è stato, e non poteva essere altrimenti. Dopo ognuna di queste bravissime parentesi, c’era sempre qualcuno che provava a farsi notare affermando che chi aveva fin lì criticato non aveva il diritto di esultare. In pratica, se critichi, al primo successo ti viene revocata la patente da tifoso, e non è specificato quando potrai riottenerla. Poi, partita dopo partita, i fatti dimostrano che le critiche erano sacrosante, e a chi ti ha revocato la patente da tifoso si dovrebbe a quel punto revocare il contratto ADSL per impedirgli di scrivere altre castronerie in rete. Ma ciò non è mai stato fatto, e quelle persone sono ancora in attività, sempre ripetendo lo stesso copione, ma ogni volta un po’ più ridicoli di quella precedente.

Ponendosi con un punto di vista di più ampio respiro, che vada oltre alla singola partita, è chiaro come i fallimenti sportivi della squadra derivino da scelte disastrose prese ai piani alti. E qua si scatenano gli scudieri della società con le peggiori scuse. La più usata è: “dopo tantissimi anni di vittorie, è normale avere degli anni bui”. Personalmente odio quest’affermazione, che ha lo scopo di presentare le sconfitte come qualcosa di fisiologico, di indipendente dalla gestione della proprietà. E così sono tutti innocenti, incolpevoli, e i disastri sportivi sono una sorta di scotto da pagare per i successi conseguiti negli anni precedenti. Ma ci sono i fatti. Cioè milioni buttati per giocatori strafiniti, inutili per la squadra, o vere e proprie pippe. Gli anni passati a non comprare un centrocampista all’altezza nonostante tutti ne notassero la necessità. Le cessioni dei migliori giocatori e delle bandiere per ripianare un bilancio che ogni anno era messo nella condizione dell’anno precedente a causa della pessima gestione delle risorse. Perciò dire che “è fisiologico qualche anno negativo” significa dire “fate finta di non vedere lo schifo che stiamo combinando, ripensate a quando si vinceva e zitti”. E ciò dovrebbe essere rifiutato da chiunque, al di là delle opinioni soggettive, in nome del pensiero critico. Una crisi, un periodo negativo, hanno sempre delle cause. Le cause vanno ricercate, e i colpevoli ne devono rispondere. Invece da noi di diversi anni di fallimenti nessuno si è preso mezza responsabilità, la quale è stata invece sempre scaricata in toto sull’allenatore di turno. La regola vigente era “quando si perde si sta zitti”. In questo contesto, chi ha saputo mantenere la barra dritta, navigando verso la ricerca di spiegazioni ai disastri societari, è stato premiato, in termini di seguito, dagli utenti. Chi si perdeva dietro alla singola vittoria o alla singola prestazione, è rimasto confinato nell’inutilità.

Diego

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Categoria: Comunicazione, Mondo Milan

Sull'autore ()

Innamorato del Milan da quando ho imparato a distinguere i colori delle maglie. Cresciuto con il Milan ancelottiano. Milanista non solo per i risultati ma per i valori e la mentalità, tutte cose ormai inesistenti. Assisto sbigottito al circo che siamo diventati da anni, ma per fortuna non ho perso la capacità di indignarmi.