C’era una volta il… Gauro

20 ottobre 2016 | Di | Rispondi Di più
Te la da Gauro la bandiera!!!!

Te la dà Gauro la bandiera!!!!

Il Sergio Leone di Milannight. Spirito indipendente, artigiano del web, sublime artista della comunicazione rossonera. Senza esserci mai stato dipinge il paradiso Gianninesco con il tratto sicuro di uno Hyeronimus Bosch informatico.
Ce n’è per tutti (i nemici dei capi di abbigliamento in giallo) e contemporaneamente non ce n’è per nessuno. Il Leone della Compagnia Stabile frusta i costumi decadenti di questa epoca di fine impero. Cosa è questa assurda voglia di tifare Milan e di sventolare pezze rossonere? La Corte Costituzionale americana non ha forse stabilito che è un diritto bruciarle?
Cosa sono queste smanie di andare a trattare i giocatori in uno stadio quando si può ingurgitare una paella alla valenciana dopo un barbagianni piumato semicotto facendo dei “pour parler” o “stringendo mani”? 

Anche il ciociaro dagli occhiali di ghiaccio è salito sul carro. A modo suo...

Anche il ciociaro dagli occhiali di ghiaccio è salito sul carro. A modo suo…

Sono tutti sul carro, lo si sapeva, lo avevamo previsto e detto anzitempo, troppo facile esultare e celebrare ora il Milan di Vincenzo Montella. Ne stiamo leggendo di tutti i colori specialmente qui in questo buco nero del web dove fino a ieri “il ciociaro dagli occhiali di ghiaccio” coi suoi sermoni farciti di veleno aizzava le folle ed ora invece sale sul carro rossonero, come se niente fosse, senza vergogna, senza ritegno. Scopre Juray Kucka e M’baye Niang, scopre che sono giocatori veri e li incensa quando fino a ieri li ricopriva di insulti. Perché non ci dice ora cosa ne pensa dell’asse Milan-Genoa? Perché? Ci risponda. Il Vicepresidente vicario nonché Amministratore delegato alla parte sportiva del Milan Adriano Galliani aveva visto giusto anche questa volta, e non lo diciamo per piaggeria, ma i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Crediamo e pensiamo non se ne avrà a male se vi sveliamo che quattro anni fa la trattativa Milan-Caen stava per naufragare ma Adriano Galliani prese il primo volo per la Francia, parló con la mamma del ragazzo e tornó indietro con l’erede di George Weah. Per non parlare di Juray Kucka pagato 3 milioni al Genoa, le amicizie nel calcio contano, pensate davvero che se al posto del nostro Amministratore delegato alla parte sportiva del Milan ci fosse stato un ex terzino sinistro qualunque la cifra richiesta dall’ottimo Enrico Preziosi sarebbe stata la stessa?! Certo che no! Restiamo in tema di ex terzini sinistri e parliamo di chi non ha voluto attendere il 4 Dicembre, Paolo Maldini ha votato NO. Un NO, chiaro, forte, maiuscolo, roboante e netto, netto come uno dei suoi falli scomposti dentro la nostra area di rigore, e Dio solo sa quanti punti ci sono costati. Colui che a Italia’90 si giocava il posto con Gigi De Agostini, ha monopolizzato i titoli dei giornali degli ultimi venti giorni, è quello che voleva, che la gente si ricordasse di lui, altrimenti finito nel dimenticatoio avendo preferito il buon retiro di Miami al posto in cabina di comando che (l’aspirante) Amministratore Delegato del Milan Marco Fassone gli aveva proposto. Servirà da lezione anche a Marco Fassone questa vicenda, qualcuno molto più esperto di lui lo aveva sconsigliato ben conoscendo il soggetto in questione…..Chi ha respirato come noi l’aria di Milanello negli anni passati sapeva benissimo a che cosa andava incontro Fassone, d’altra parte questo atteggiamento era un suo marchio di fabbrica anche da giocatore. Quando nel 1997 il Milan acquistó Ziege, con i suoi capricci costrinse Fabio Capello a dirottare il tedesco sulla fascia destra, lo stesso fece con Beppe Cardone e Daniele Daino, giocatori che si sarebbero potuti tranquillamente giocare il posto con lui sulla fascia ma che finirono nel tritacarne della stampa “amica”. Ma chi ha preso le difese di Maldini? Chi? Solamente qualche solone spiaggiato sulle spiaggie di Ibiza. I suoi MOJITORIALI del venerdì mattina sono alcool puro, mentre i fogli protocollo su cui scrive vengono poi usati come sottopiatti per la spaghettata aglio e olio di mezzanotte. Colui che non ha mai vinto un Mondiale di Calcio, e negli anni in cui giocava lui lo hanno vinto per esempio gente come Barone e Zaccardo, potrebbe tentare di chiedere aiuto al figlio Cristian che per giocare qualche partita di calcio semiprofessionistico è volato a Malta strappando un contratto all’Hamrun Spartans. Chissà magari li potrà fare il Direttore Tecnico senza esperienza, magari qualcuno laggiù conserva ancora la sua maglietta numero 3 un po’ sdrucita o magari anche laggiù hanno sentito parlare in qualche radio o TV privata del perito La Scala, lui, novello prezzemolino delle TV private o delle radio quasi fallite. Oramai saltella da un programma ad un altro come le ex ragazze di Non è la Rai facevano negli anni ’90, un prezzemolino dell’etere riciclato opinionista come fosse l’Alfonso Signorini di turno. Consigliamo vivamente al Signorino La Scala di godersi questi giorni di pseudocelebrità, il closing è vicino, la Cina non così lontana e lui negli studi televisivi ci ritornerà per fare il figurante.
L’attenzione mediatica sabato era rivolta a Stamford Bridge dove Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli hanno assistito a Chelsea-Leicester. Il Chelsea FC, ricevuta richiesta dai due soggetti sopracitati ha subito chiamato Adriano Galliani(unica figura ufficiale dell’AC Milan riconosciuta) per sincerarsi che il Vicepresidente vicario ne fosse a conoscenza, il dottor Adriano Galliani ha signorilmente ed elegantemente acconsentito ben sapendo che la partita più importante non si sarebbe giocata a Stamford Bridge bensì al Bentegodi. Adriano Galliani sabato pomeriggio non era a Londra ma si trovava a Milanello,di buzzo buono e assolutissimamente sul pezzo, ha osservato la rifinitura e ha dispensato qualche consiglio tattico a Vincenzo Montella nella sala del camino. Quella passata è stata anche la settimana in cui il Sindaco di Milano Sala ha straparlato di San Siro, forse è vero che una figura come quella di Albertini sarebbe ideale per rappresentare il Milan, lui che è rossonero da generazioni e che ha il Milan nel cuore. Eh sì quando Gabriele Albertini era sindaco a Milano ci sentivamo più tutelati…Sarebbe l’unico Albertini di cui francamente se ne sentirebbe il bisogno. Non nascondiamoci e non facciamo finta di niente, sabato sera si giocherà un Milan-Juventus pieno di pathos e di significato, una Juve che domina giustamente il nostro campionato da anni e che ha beneficiato anni fa di una sorta di piano Marshall giustamente da noi auspicato. È un bel Milan quello che scenderà in campo a San Siro, è il Milan di Abate e De Sciglio(finalmente un terzino sinistro italiano vero dopo Aldo Maldera) del sempre pronto “Capitan Futuro” Poli e soprattutto di Jack Bonaventura. È lo ha confessato Adriano Galliani qualche settimana fa, che sfortuna che Carletto Ancelotti non abbia potuto contare su Jack nel suo centrocampo con Pirlo e Gattuso, chissà forse oggi ci troveremmo con qualche scudetto in più e magari con Max Allegri ancora sulla nostra panchina. Un Massimiliano Allegri che si presenterà a San Siro da avversario ma che passerà la vigilia con Adriano Galliani, non a Londra ma a Casa Milan, lo ripeteva sempre a Milanello:”è uno spettacolo vedere Adriano Galliani al lavoro…”.

Gauro Puma

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Categoria: Comunicazione, Gauro Puma, Mondo Milan

Sull'autore ()

Community rossonera, da sempre in prima linea contro l'AC Giannino 1986. Sempre all'attacco. Un sito di curvaioli (La Repubblica). Un buco nero del web (Mauro Suma)