Supposte d’autunno

7 ottobre 2016 | Di | Rispondi Di più

A – AREOPLANINO: Vola vola…oltre gli errori, oltre i difetti, oltre le lacune, oltre il vuoto societario; finora voti alti all’aspetto comunicativo, all’approccio, alla determinazione, ai risultati. Tuttavia il gioco non mi convince e temo moltissimo la dipendenza da episodi. La squadra con l’exploit di domenica ha guadagnato tempo e credito; sta a Montella spenderli nel miglior modo per assicurare a questo Milan un immediato futuro al di sopra delle possibilità.

B – BALOTELLI: Il Milan sta bene senza di lui, lui sta bene senza il Milan. Nizza lo ama, lui segna, fa qualche ‘balotellata’ ma voglio dire…ci sta. Perché deve parlare di noi? Ah già, il suo procuratore che tramite pizzini ha già iniziato la sua guerra al nuovo corso milanista. Milan in confusione, Galliani unica certezza? Beh se in una società alle cozze l’unico a posto è l’a.d. o non si occupa della società oppure non ha alcun potere. E viste le foto di strippate al ristorante o sulla spiaggia un’idea ce l’avrei.

ABATE AL CABINDA! ABATE AL CABINDA! ABATE AL CABINDA!

ABATE AL CABINDA! ABATE AL CABINDA! ABATE AL CABINDA!

C – CABINDA: Abate al Cabinda! Abate al Cabinda! Abate al Cabinda! A noi va benissimo Calabria, con tutta la sua gioventù, qualità, difetti da sistemare. Abate al Cabinda!

D – DONNARUMMA: Puledro di razza, predestinato…ma della scuderia sbagliata. Tecnica, grinta e positività: quello che ci vuole per oggi e per il futuro; ma il cervello mi dice di non affezionarmici perché difficilmente durerà.

E – ECTOPLASMI: Il mercato estivo, quarto saldo negativo della serie A e sesto per spesa complessiva, è una schifezza; solo i rientranti dai prestiti sono giocatori utili. Solito spreco di risorse, che persino quest’anno nonostante tutti i problemi c’erano. Il tutto per acquisire una batteria di entità indefinite sotto consiglio di tal Cosentino.

F – FASSONE: Mirabelli, celo. Qualche consulente, celo. Tutto il resto, manca. Mazzo un po’ scarno; và che fra un paio di mesi si parte e noi abbiamo voglia.

G – GALLIANI: Si loda per i pochi colpi di culo che ha avuto in mezzo a un florilegio di operazioni di minchia e manda messaggini da un mondo che ormai non esiste già più. Ma non ha nessuno che lo consiglia? L’elogio dei secondi posti e le finali perse lo può fare solo uno che è juventino dentro.

H – HONDA: Gran professionista, esemplare, samurai e tutto. Poi va in Giappone e si sente sempre in dovere di pontificare sul calcio italiano, sui tifosi, sul Milan; squadra di cui ha dimostrato di non sapere un cazzo avendo dichiarato che il Milan d’Ancelotti e Sheva vinceva in contropiede. Sta benissimo sul fondo della panchina in attesa di essere spedito altrove.

I – INVENZIONI: Da ‘Fassone andrà in Cina a cercare i cinesi’ a ‘Maldini ha chiesto almeno lo stipendio di Galliani; un periodo florido per le peggiori minchiate, tanto non c’è alcun confronto né riscontro con la realtà anche se dovrebbe essere obbligatorio. Deludente finora l’aspetto comunicativo di Sino Europe, poco attenta su questo fronte; non capisco come non possa essere prioritario zittire, anche aggressivamente, questo universo di babbei che sproloquiano di Milan e dintorni 24h.

Vai Manuel!

Vai Manuel!

L – LOCATELLI: Non so se sarà un fenomeno o meno, ma merita spazio; ci crede lui, ci crediamo noi: può far bene. Lasciamo stare i paragoni che già si sprecano, e fanno male; anche perché dare del ‘nuovo Pirlo’ ad un ragazzo con quelle leve, alto quasi 1e90 è proprio da ignoranti. Ha altre caratteristiche, avrà un’altra carriera: è Locatelli che si vuole, non ‘il nuovo Qualcuno’. Pelle di Stracchino deve lasciargli spazio, fascia o non fascia; si abbia il coraggio. Sintomatico che Manuel al primo tiro in serie A abbia realizzato uno screamer proprio dalla mattonella da cui il 18 ci delizia sempre con mozzarelle e tiretti sghimbesci. S’è fatto di tutto per non prendere uno in quel ruolo; c’è in casa. Giusta punizione, sliding doors: è ora.

M – MALDINI: Chiaro e determinato, col cuore in mano ma anche il cervello acceso. Io il Milan lo vorrei così, con questa mentalità, con questo approccio. I cinesi dovranno dimostrarsi forti, convincere o meno Paolo è un banco di prova molto importante. Paolo è come noi: prendete lui, quasi certamente prenderete anche noi. Intanto le parole cristalline e condivisibili di Maldini hanno cominciato ad essere sporcate dal fango delle ‘indiscrezioni’ e dei mistificatori di professione: qui prodest? Solo invida, bastone fra le ruote o ci aspetta un nuovo periodo di manipolazione mediatica?

N – NIANG: Con Niang in campo la fase offensiva del Milan va in un modo, e con certi risultati; senza all’opposto. Il dato è ormai consolidato. Il calcio è bello perché è vario, la realtà scavalca i gusti personali, rimette in discussione le opinioni. Oggi come oggi con la ripartenza e il ‘break’ come armi chiave è imprescindibile, specie quando gli avversari sono cotti. La priorità è una sola: fargli seguire un corso di guida sicura onde evitare di trovarci con obiettivi da raggiungere e Furia in infermeria per 4 mesi; facciamo colletta o ci pensa la società?

O – OSSESSIONI: Avete notato quanti giocatori del Giannino si lamentano del pubblico milanista? Gli unici ‘giocatori’ al mondo che si permettono di criticare i tifosi…eppure negli ultimi anni per quanto più scarno il pubblico non si è mai reso protagonista di gesti eclatanti o ingiusti. La verità è che non servirebbe nemmeno tanto per far tornare voglia ed entusiasmo. Infatti emergono i primavera, applauditi e/o perdonati per gli errori; più umili e con meno stronzate nella testa. Pensino a questo i viziatissimi cazzoni usurpatori della maglia piuttosto che lamentarsi per quattro fischi sacrosanti a margine di tre anni e passa di prestazioni indecorose.

P – PALETTA: Giocatore che conquista coi fatti e solo coi fatti. Esempio per tutti quanti. 1 anno a ufo a Bergamo per far spazio al mesciato Philippe Mexes che adesso gioca nel…nel…nel…ma vaffanculo va. Rendiamoci conto. Vai Paletta.

Q – QUAQQUARAQQUA’: Cambiano i risultati, i proprietari, le prospettive…ma il Mondo Milan continua a essere narrato da uno stormo di papere starnazzanti.

R – RIMONTA: Quella contro il Sassuolo può ricordare effettivamente quella di Lecce; ma non è l’unica partita ripresa di rabbia negli ultimi anni, con energia e guizzi trovati solo per uscire dalla melma. Perché questa sia diversa e significhi qualche cosa va marcata la differenza, ci vuole il coraggio di capire chi o cosa ha fatto svoltare, chi o cosa rappresenta il bene o il male di questa squadra. Sassuolo come svolta, ma solo se…si svolta; altrimenti rimarrà un episodio.

S – SQUINZI: La mia posizione sul tanto detestato Sassuolo è quella di Gian; guarda te se dobbiamo farci venire le convulsioni d’odio per questa realtà piccola, virtuosa ed effimera…ci hanno bagnato il naso più volte, ci serva di lezione, ma porca miseria stiamo sempre parlando di una squadra che non ha alcuna base, storia e, per quanto si sforzi, molto probabilmente nemmeno futuro oltre il legame con Mapei. Ma le scalmane di Squinzi sono veramente di basso livello. D’altronde mi è sempre stato sul gozzo fin dai tempi in cui esultava per le disgrazie (pilotate) di Marco Pantani.

T – TERZO POSTO: Piedi per terra. I nostri obiettivi rimangono altri, non facciamoci del male finchè non ne varrà la pena.

U – UFFICIALE: Mirabelli all’area sportiva del nuovo Milan griffato Cina. In bocca al lupo! Questo non è l’Internazionale, se ne renderà conto e gli piacerà. Memento: far meglio di Galliani ci vuol poco, basta fare il proprio mestiere; far bene è però un’altra cosa.

V – VALENCIA: Ricordate Peter Lim il magnate di Singapore che voleva quote del Milan? E’ andato a Valencia dove, per ora, ha trasformato una realtà sportiva in crisi finanziaria ma solida nei risultati in un feudo di procuratori ingordi, cortigiani e pagliacciate con risultati osceni; ha firmato un’impegnativa per costruire il Neu Mestalla entro il centenario della squadra, forse si farà; ma ha anche affidato il mercato ai giri di Mendes e la panchina al suo amichetto Gary Neville. Non è tutto oro quel che arriva da Oriente, purtroppo. Ora con Prandelli punta a risollevarsi; ma il tecnico ha già dimostrato di sentirsi sperso senza il suo pupillo Montolivo. Facciamo un favore al calcio europeo: aiutiamo il Valencia!

Z – ZERO TITULI: Quest’anno almeno la Supercazzola bisogna vincerla, specie se il closing sarà già giunto in porto, come buon auspicio. Altro che secondi posti che piacciono tanto al Cravatta e valgono, scusate il francese, un beneamato cazzo.

Larry

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Categoria: Mondo Milan

Sull'autore ()

22/11/1997, primo blu. Un ragazzino guarda per la prima volta l’erba verde di San Siro da vicino.Il padre gli passa un grosso rettangolo di plastica rosso. “Tienilo in alto, e copri bene la testa. Che fra un po’ piove”. Lapilli dal piano di sopra, quello dei Leoni. Fumo denso, striscioni grandi come case e l’urlo rabbioso: MILAN MILAN…Quel ragazzino scelse: rossonero per sempre. Vorrei che non fosse cambiato nulla, invece è cambiato quasi tutto. Non posso pretendere che non mi faccia male. O che non ci siano colpevoli. Ma la mia passione, e quella di tanti altri, deve provare a restare sempre viva.