Respect!

8 ottobre 2016 | Di | Rispondi Di più
Rispetto per i nostri colori!

Rispetto per i nostri colori!

E’ inutile negare come negli ultimi tempi i tifosi rossoneri siano vittime di uno stillicidio di notizie, finti scoop, statistiche parziali e dei secondi posti tali da far inalberare un eremita. Pretendiamo rispetto per questo glorioso club perchè quello a cui stiamo assistendo è uno schifo senza pari, qualcosa di insulso e illogico, un coacervo di situazioni al limite del ridicolo che arrivano ad oltraggiare i nostri sacri colori.
L’attuale società, dopo anni vissuti in uno stato di semiabbandono, ci ricorda che il Milan è un affare di cuore eppure nell’ultimo mercato è andata a prendere una serie di “pippe from Ibiza” che in campionato ha sommato la bellezza di 401 minuti in 7 partite. Chapeau.
Chi parla di “affare di cuore” dovrebbe riflettere mille volte prima di pronunciare quelle parole perchè i tifosi e quella maglia non meritano ulteriori prese per i fondelli. Ci vuole rispetto, altro che attaccarsi a vuote frasi fatte! La trattativa con i cinesi era in dirittura d’arrivo? E chi se ne frega, se il Milan è un affare di cuore lo è senza scadenza perchè non siamo uno yogurt al gusto fastidio, ma un amore. Se quella frase avesse ancora un significato sarebbe bastato acquistare un giocatore forte per cercare di dare un significato a quelle tre parole. Invece no, il milan è un affare di cuore, ma i cinesi bloccano il mercato (come altri 137 giocatori prima di loro) e quindi il condor ha le ali legate. E’ questa supponenza la forma massima di mancanza di rispetto verso chi quel club lo ha davvero nel cuore ed è stufo di ascoltare simili fesserie.

Ci vuole rispetto anche nelle situazioni più banali, come una semplice intervista in un post partita a colui che parla solo quando si vince. Ci vuole rispetto perchè un ex, ancorchè infatuato del suo grande amore, non può raccontarci la fiaba sumerica del prode cavalier Paletta del Ducato di Parma arrivato alla corte rossonera perchè la società credeva in lui. Queste lodi sperticate verso il Condor sono una mistificazione della realtà bella e buona, atta a costruire una verità di comodo.
Paletta venne acquisito solo perchè nel gennaio 2015 il Milan poteva contare su tre soli difensori centrali (Rami, Alex e Zaccardo) in quanto Zapata e Bonera erano infortunati mentre Mexes subì una maxi squalifica. E’ stato talmente voluto che il club acquistò prima di lui Bocchetti in prestito (ricordate la famosa telefonata?) e solo l’ultimo giorno di mercato Paletta. La sua scelta fu talmente convinta e cercata che dopo soli sei mesi venne ceduto in prestito all’Atalanta (a differenza di Bocchetti lui per passare al Milan pretese l’acquisto dal Parma) perchè il condor gli preferì Commissionely e quest’anno, dopo il rinnovo di Zapata, è rimasto soltanto perchè dopo 786 paelle Musacchio non è arrivato.

Ci vuole rispetto quando si parla rappresentando il Milan e ci si rivolge ai tifosi, quel rispetto che manca al fischiatissimo cuor di ricotta. Un giocatore che offre scialbe prestazioni ormai da tempo immemore, rappresentando con quella fascia anche un gruppo, non può in alcun modo rivolgersi al pubblico di San Siro affermando “Ci sarà qualcuno a cui non piacerò mai, me ne farò una ragione ma se la faranno anche loro”. Questo essere non ha la benché minima idea del ruolo ricoperto, parliamo di un personaggio che in concomitanza dell’insediamento di ogni nuovo allenatore si lancia in stucchevoli interviste in cui ci racconta, perchè trattasi di barzellette, come “adesso tocca a noi” e devono dimostrare quanto valgono “per rispetto del Milan e dei tifosi” salvo poi dar vita a stagioni e prestazioni indegne condite da fischi che lo portano ad alzare la voce davanti ai quattro amici giornalai, perchè blindato da un contratto faraonico che nessuna squadra al mondo si sognerebbe mai di fargli sottoscrivere. Che gran coraggio e che rispetto porta verso i nostri colori! Ti do un consiglio: se vuoi un po’ di rispetto passa per sempre la fascia a qualcuno che sia un vero professionista, senza una dichiarazione fuori posto, mai fuori dalle righe e che quando si siede in panchina sta zitto senza piagnucolare ai quattro giornalai. Passala a Paletta che non è sicuramente il più talentuoso, e nemmeno il più forte, ma incarna lo spirito battagliero da coltello tra i denti a te sconosciuto.

Rispetto, ecco cosa ci vuole, rispetto per questi colori, per queste strisce rossonere che i giornalai ormai trattano come stupido gossip su cui sparare qualche titolo senza fermarsi. E’ stato crocifisso Albertini per un tweet in modo da farlo passare dalla parte dei brutti, sporchi e cattivi, adesso tocca a Maldini sulla base di “fonti” che ci raccontano volesse uno space shuttle in giardino per i suoi spostamenti, la presidenza dell’Onu e l’istituzione del potere temporale a Milanello con la sua nomina a pontefice.
Io direi anche basta, io direi che ci vuole rispetto ancora prima che per noi tifosi per i nostri colori. Albertini e Maldini rappresentano due pezzi di storia del Milan e vederli infangati dai giornalai mi dà enorme fastidio. Avete prove? Portatele. Non ne avete? Tacete. Se io fossi uno di loro vorrei conoscere i proprietari ed i reali programmi della nuova società, perché diventare uno specchietto per le allodole è un attimo al mondo d’oggi ed essere ricordati come coloro che hanno fatto illudere milioni di tifosi è ancor più semplice.
Cari giornalai portate rispetto verso noi tifosi, verso i nostri colori e verso le nostre bandiere perchè se dovessi credere a qualcuno e da una parte avessi Demetrio e Paolo e dall’altra i vostri scoop sui cinesi, scusate ma io crederei ai primi senza pensarci un secondo. Questo non significa che i cinesi o chi ne fa le veci non siano affidabili, ma quando parli di Milan ed acquisti il Milan devi sapere che da tanto onore derivano anche tanti oneri. Il Milan non è una spilletta da appuntarsi sul petto e nemmeno il passepartout per la notorietà, il Milan è un’istituzione nel mondo, ancor prima che in Italia e come tale va trattato. Non so se i giornalai siano stati imbeccati o meno, ma se qualcuno stesse cercando sponde con loro per screditare alcuni personaggi non sarebbe un buon inizio, perché parliamo di grandi figure nell’immaginario milanista e non di figurine da mostrare al mondo, questo dev’essere chiaro a tutti perchè dividere per l’ennesima volta i tifosi in fazioni pro e contro è quanto di peggio possa esserci e noi innamorati del diavolo meritiamo rispetto.

Riassumendo tutto questo papiro giungo ad un’unica conclusione: abbiamo 117 anni di storia da difendere, rispettare e onorare e nessuno al mondo può permettersi di trattare così ciò che creò Kilpin, perchè in fondo la nostra passione è tutta racchiusa in quella sua frase “Saremo una squadra di diavoli. I nostri colori saranno il rosso come il fuoco e il nero come la paura che incuteremo agli avversari”.

Portate rispetto.

Seal

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Categoria: Mondo Milan

Sull'autore ()

Ricordo Baresi entrare in scivolata e poi l'ovazione del pubblico, da quel momento ho capito che fare il difensore era la cosa più bella del mondo. Ancora mi esalto quando vedo il mio idolo Alessandro Nesta incenerire Ferrara sulla linea di porta mentre credeva di essere a un passo dalla gloria. Se la parola arte fosse compresa appieno le scivolate del n.13 sarebbero ammirate in loop al MoMA di New York.