Poveracci

3 maggio 2017 | Di | Rispondi Di più

Il boemo in sala stampa!

Gli hanno raccontato che il calcio in Italia è tutto, che muove grandi passioni, che è argomento quotidiano ovunque, che fa soffrire e gioire, che è una vera e propria industria, che è espressione di grande professionismo. Ecco…sì…grande professionismo, ma dopo essere passati attraverso la cigolante porta della sala stampa e dopo aver preso tra le mani la maglia ufficiale si sono trovati davanti uno “spettacolo” desolante e al tempo stesso raccapricciante, i tristi figuranti della sala stampa, quel manipolo di presunti professionisti della comunicazione che per oltre un decennio hanno taciuto sulla mala gestio di questa società, vantando l’amicizia duratura ed indiscutibile con l’ex AD, quello addetto alle abbuffate e alla requisizione sul mercato dei peggiori rottami e bidoni. Poveracci i due cinesi, mi riferisco a Yon-Lì e Han-Lì (abbreviati per comodità), si sono trovati di fronte un branco di affamati, una pletora di ballerini di minuetto, una mandria di esperti di radula e dettato. Chissà che cosa si sono detti i due cinesi durante la conferenza, proviamo ad immaginare…

Y: Mamma mia quanto sono brutti questi, ma da dove vengono? Hanno già finito la transumanza…o sono in partenza?

H: E noi abbiamo speso un patrimonio e dovremmo confrontarci con questi qui? Meglio abolire la stampa come dalle nostre parti…se il risultato deve essere questo…

Y: Ma quella con la maglietta della Juve? Oh mamma mia, sembra Zeman con la parrucca! Ma il boemo che ci fa in sala stampa?

H: Ma no, quella è una giornalista del Corriere, fedelissima di quello con le cravatte gialle, quello che ci ha lasciato tutti questi bidoni indegni…

Y: Senta Lei! La prossima volta che verrà qui, se ci sarà una prossima volta…, ci usi la cortesia di non venire con la maglietta della squadra del suo ex…AD, altrimenti si metta un bel burka, così esprimerà anche il lutto per la sua tragica perdita…

H: Hai fatto bene Yon, qui tocca fare un bel repulisti, questi qui vanno bene per una carnevalata

Y: Ma quello con sedici occhiali chi é?

H: Quello è Ordine, non gli parlare di uova al tegamino che si incazza e farfuglia frasi sconnesse e senza senso in uno strano idioma meridionale…, lascialo perdere…

Y: Aspetta, ora vediamo. Sentite, io amo la sera pasteggiare con due uova al tegamino, c’è qualche volontario che la sera me le porta?

Sala: “Agli Ordini!”, vengo io, ho una ricetta pugliese!

Y: Bene, ci siamo intesi! Però quando viene con le uova si tolga quei sedici occhiali e si metta una maschera da sci con elastico, posso contarci?

Sala: “Agli Ordini!”

Y: Quello in terza fila con il sorriso finto chi è?

H: Non lo so, non ne ho idea, forse una figura minore

Y: Scusi, lei con il sorriso finto, è nuovo?

Sala: io sono il direttore di Milan Channel

Y: Ma Milan Channel è stato tumulato

H: Lei è Gauro Puma, adesso sì che mi ricordo! Ci fa tanto ridere, bravissimo!

Sala: non sono Gauro Puma!

H: Quello è il celebre autore del Piano Marshall, nonché Muezzin del sabato mattina e grande custode del carro!

Y: Benissimo, abbiamo un carro per il carnevale cinese! Sarà stupendo dargli fuoco! Speriamo che abbia anche dei figuranti idioti da metterci sopra!

H: Attento a quello corpulento, quello viene qui per abbuffarsi, ma non è un problema, soprattutto per Fassone, nei suoi articoli non cita mai l’Ad, come se non esistesse…

Y: Ah si, è quello che ha dei grossi problemi con la grammatica, mangia virgole e panini a rotta di collo. Senta Lei, da ora in poi venga qui “già mangiato” e soprattutto prenda delle ripetizioni di italiano. Sapienza, mi faccia la cortesia di togliere le buste e la carta alluminio con cui questi qui si portano a casa gli avanzi per la cena. Tagliamo i viveri a questi signorini…

H: Piuttosto, io trovo fastidioso il piccoletto vestito da fantino che parla di elfi, fate e suoi simili, i nani. Cazzialo perché non lo reggo proprio. Mi hanno fatto leggere certe cose deliranti che pubblica il mercoledì mattina, roba da eliminare una legge, la 180, che qui in Italia ha abolito i manicomi. Cazzialo ti prego!

Y: Senta elfo, se vogliamo andare d’accordo non se ne esca con domande a cazzo, Vento di Peto, Cuore di Scroto e scemenze simili. I calciatori hanno un nome ed un cognome, provi con la scritta che hanno dietro le spalle sopra il numero, se non ci riesce, prenda lezioni di italiano con il cicciottello di cui sopra. Il mercoledì mattina evitiamo minkiate, Cavalcanti, Angiolieri, Machiavelli…, parli di calcio se ci riesce, altrimenti si prenda il suo bel cavallino a dondolo e vada a scorrazzare a San Siro, reparto ippico.

H: E che cazzo, hai fatto bene! Già che ci sei devi dire due parole a quello di Sky, al bovino di Milan News e a quello che latra e urla ad ogni gol, sbavando come un cavallo nel deserto.

Y: Senti tu, tu che hai problemi con la schiena, si tu, Schienadritta Di Stefano, per favore, un po’ di animo e un po’ di idee tue se ne hai, se non ne hai, chiamami che te ne suggerisco qualcuna. Invece lei, Vitiello, quello del sito Milan News, lei è quello del giorno dopo, quello che scopre tutto a cose fatte. Nel frattempo che lei digerisce questo cambio di proprietà, mi deve fare una grande cortesia: il martedì, il mercoledì e il sabato mattina mettiamo notizie inutili, stupide e cretine, non dovrebbe essere difficile trovare un centinaio di ex giocatori citrulli a cui far belare un po’ di scemenze…, piuttosto che pubblicare quei ripugnanti e ributtanti editoriali che sono un vero e proprio scempio. In ultimo Lei, quello delle esultanze, si ricordi che adesso il circo è finito, qui adesso faremo le cose seriamente, le pagliacciate e le buffonate non ci devono appartenere. Anzi, facciamo una cosa, chiudiamo i canili televisivi lombardi, molto meglio i canili comunali.

H: Yon, amico mio, se sapevo che avremmo dovuto confrontarci con questi…

Y: Ma no, anzi…dobbiamo fare amicizia, ho un’idea: “Allora ser…ehm signori, la nuova società, per iniziare un rapporto proficuo per entrambi organizza un viaggio per voi tutti!

Sala: UNA NUOVA CROCIERAAAAAAAAAAAAA!!!

Y: No…, una bella gita a Norimberga.

Gianclint

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Categoria: Comunicazione, Giornalisti

Sull'autore ()

Il mio primo ricordo furono i pianti per una sconfitta in finale con il Magdeburgo.. Rivera e Chiarugi erano i miei idoli, ma ho amato anche Wilkins ed Hateley. Per il Milan di Sacchi avrei lasciato tutto e tutti. Rimane per me la pietra di paragone. Scrivo di getto come Mozart, odio i servi, i ruffiani e i leccaculo. Scrivo per il gusto di farlo e potrei dare lezione alla maggior parte dei giornalisti al seguito del Milan, incapaci di scrivere qualcosa di accattivante e vero. Detesto chi scrive e annoia e lo fa solo per ingraziarsi qualcuno. Disprezzo fanatici e cretini. Ragiono con la mia testa e del risultato me ne frego; chi gioca bene vince due volte.