Tutti sul carro adesso

18 settembre 2016 | Di | Rispondi Di più

animali-pumaNei momenti di transizione servono figure forti, figure che sappiano resistere all’incertezza dei tempi, figure che sappiano lasciare la propria impronta tra voltagabbana e parvenu: ecco allora il ritorno di Gauro Puma, il felino posto a guardia di Casa Milan, un felino che ha origini non certo cinesi. Ancora una volta ci ha scelto per affermare il privilegio dell’unica ragione e il diritto a capire lui, e soltanto lui, di calcio, economia, diritto societario e calcio ischitano. E’ tornato per porre su di noi la longa manus del talebanismo, del radicalismo che ricorda un oscurantismo barbarico di stampo medievale. Lui è il feudatario e gli altri solo vassalli, lui è devoto solo al suo Re, a quell’Adriano Galliani che ha ispirato e dato un senso a tutta la sua vita. E allora gettatevi a terra, prostratevi ai suoi piedi, non osate guardarlo, dategli del voi e chiamatelo “Sire”. Innalzate canti e peana, ditirambi e versi aulici, ringraziatelo ancora una volta di essere sceso tra noi a ricordarci che aerei, astronavi, satelliti, treni ultra veloci, piroscafi e automobili sportive sono soltanto mezzi di un trasporto primitivo: l’unico mezzo che avete tra voi è il Supremo è uno e uno soltanto: il carro! Un carro che vi porterà nella catarsi, un carro che vi trascinerà nelle simpatie dei pochi, pochissimi cretini che lo popolano. 

Tutti sul carro adesso, tutti a festeggiare la vittoria di Genova. Dopo l’Udinese invece eravate tutti sull’altro carro, quello guidato dal Re del mojito iberico, tutti col dito puntato. Tre partite ed i tastieristi erano già sull’attenti, lì in trincea pronti a sparare ed a sputare sentenze. I soliti fischi esagerati al primo passaggio sbagliato, MA LO VOLETE CAPIRE CHE LA VOSTRA NEGATIVITÀ FA MALE!! I nostri giocatori a San Siro giocano contratti ed impauriti, ogni anno il tifoso non evoluto e tastierista toglie almeno 15 punti a questa squadra. Si sapeva che questa sarebbe stata una stagione di transizione dopo il super mercato dell’anno scorso e in attesa del closing finale. Poi entrerà in scena , forse, il Milan cinese ma per ora questo è ancora il Milan di Silvio Berlusconi ed Adriano Galliani il quale avesse avuto carta bianca e qualche spicciolo in più in tasca avrebbe portato fior fior di campioni come Pjaca, Cuadrado, Musacchio, Izzo e Laxalt.

L’amministratore delegato alla parte sportiva Adriano Galliani(con un occhio anche alla dormiente parte commerciale….ma questa è un’altra storia) aveva già pronti i sì di giocatori, agenti e società. Sono passati tanti anni da quel 1986 ma oggi come trent’anni fa Adriano Galliani mette nelle trattative le stesse dosi di competenza, capacità e astuzia. “Che spettacolo vedere Adriano Galliani al lavoro” ci diceva sempre Max Allegri. Un Massimiliano Allegri che se fosse rimasto sarebbe potuto tranquillamente diventare il miglior allenatore di questi trent’anni berlusconiani con buona pace di Arrigo Sacchi o Fabio Capello. E adesso che sono arrivati i 100 milioni cosa succederà? Adriano Galliani non si pone il problema e sta minuziosamente preparando e tessendo trattative per il mercato di gennaio.

Ma lo avete visto Adriano Galliani festeggiare in tribuna dopo la rete di Bacca? Vi sembra un dirigente a fine corsa? Sa benissimo di poter fare ancora parte del Milan del futuro. Cuore, testa e competenza, ci pensino bene i cinesi, Adriano Galliani è ancora lì, col piglio di chi ha ancora molto da dare e non sarà facile rinunciarci. Bandiere all’orizzonte non se ne vedono sventolare, il piccolo azionista del Miami FC tra un intervista e un’altra si propone per alte cariche non avendo nessunissima esperienza. Demetrio Albertini(che è un caro amico) ha provato a scherzarci su con quella foto pubblicata su Instagram ma credo che se il futuro Amministratore Delegato Adriano Ga….pardon Mario Fasone(non se ne avrà male nel caso avessimo scritto in modo non corretto il suo nome ma le sue generalità esatte verranno scoperte solo al momento del closing, per ora sono solo rumors) lo avesse chiamato non avrebbe certo rifiutato.

Dicevamo delle bandiere rossonere, quell’ingresso delle glorie rossonere nel nostro Milan tanto auspicato dal Ragionier La Scala all’Assemblea dei soci di Aprile. Mi consenta, ci consenta Perito La Scala ma se il problema era Adriano Galliani ora che l’amministratore delegato più vincente della storia del calcio potrebbe(chi lo sa non ne siamo poi così sicuri) uscire di scena come mai le sue care vecchie bandiere rossonere sembrano non voler accettare ruoli nel nuovo Milan? Forse perché è troppo facile vomitare sentenze da fuori, attraverso social o interviste sui quotidiani. O no? O no? Ci risponda Geometra La Scala….

A Milan TV stanno già facendo corsi di cinese, li segua che poi ad aprile all’Assemblea dei Soci la interrogheranno. A proposito magari ad aprile sarà tornato Milan Channel ed allora chieda una giornata di ferie al suo datore di lavoro, fuori Casa Milan potrei esserci io a farle quattro domande, magari su Adriano Galliani, il quale potrebbe essere ancora lì, forse con un altro incarico ma sempre con il Milan nel cuore.

Gauro Puma

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Categoria: Comunicazione, Giornalisti

Sull'autore ()

Community rossonera, da sempre in prima linea contro l'AC Giannino 1986. Sempre all'attacco. Un sito di curvaioli (La Repubblica). Un buco nero del web (Mauro Suma)