Aspettando Hakan (e il centravanti)

31 luglio 2017 | Di | Rispondi Di più

Non vi aspetterete mica che in questo post mi metta a commentare le dichiarazioni che un Galliani fresco di nomina alla presidenza di Mediaset Premium ha rilasciato durante il weekend? Ecco, infatti eviterò accuratamente di addentrarmi nell’esegesi delle parole del giallocravattato a cui “il calcio manca molto”. Mi limito ad evidenziare come lui a noi non manchi per nulla.

Preferisco proiettarmi sulla partita di giovedì, che credo farà registrare un nuovo record storico per quanto riguarda i preliminari di Europa League (chi ha tempo e voglia verifichi!). Gli ultimi dati spingono a pensare ad un numero di spettatori che supererà abbondantemente le 60 mila unità. Il 3 agosto. Contro il Craiova. Ripeto: il 3 agosto contro il Craiova. Giusto come messaggio neanche tanto criptico a chi avesse ancora dubbi su quanto la passione del popolo rossonero fosse un vero e proprio fuoco che covava sotto la brace. Come nota di cronaca aggiuntiva, di cui ringrazio l’amico Larry, sottolineo che nel 2014  nell’ultima partita casalinga europea del Milan (contro l’Atletico di Simeone), gli spettatori paganti furono all’incirca 61.000.

Personalmente, passando al ‘contenuto’ della partita che ci aspetta, spero di poter vedere l’esordio del mio pupillo Hakan Calhanoglu. Non credo che il ragazzo abbia 90 minuti nelle gambe, e forse nemmeno 60. Però spero lo stesso che possa disputare uno scampolo di partita per prendere confidenza coi compagni e con l’ambiente, regalando qualche sprazzo della sua classe come già successo in terra cinese contro il Bayern Monaco. L’acquisto del turcotedesco è stato un po’ messo in ombra dall’epopea Bonucci + Biglia e dal casting continuo per il centravanti, però continuo a ritenere che sarà uno degli uomini svolta la cui esplosione costituirà una chiave per il successo della stagione rossonera.

Proprio sul tema ‘casting del centravanti’, proseguono incessanti i rumors, gli spifferi e le pseudonotizie. Una volta eliminato il nome di Morata, accasatosi a Londra sponda Chelsea, restano in piedi le solite ipotesi: Kalinic, Belotti (molto complicato), Aubameyang (molto molto molto complicato) e Diego Costa. Più il solito ‘mister x’ di cui ha parlato Fassone in un attimo di gallianismo applicato. In aggiunta a tutto ciò aleggia sempre l’ingombrante ‘fantasma’ di Zlatan Ibrahimovic, costosissimo cavallo di ritorno cui molti milanisti sono legati (me compreso). Posto il fatto che Zlatan lo prenderei sempre anche a 40 anni, sarebbe una mossa difficilmente spiegabile se non accoppiata all’acquisizione di un altro centravanti, poi possiamo discutere se di grido o meno. Nella più rosea delle ipotesi Ibrahimovic tornerà abile e arruolabile tra novembre e dicembre (con uno slancio di ottimismo), in condizioni ancora da verificare vista anche l’anagrafe (lo svedese è classe 1981). Mi parrebbe francamente una scommessa azzardata presentarsi ai nastri di partenza con Andrè Silva e Cutrone nell’attesa di un fantomatico recupero autunnale/invernale di Zlatan.

Inoltre proprio Andrè Silva potrebbe essere penalizzato a medio termine dalla presenza di Ibra in rosa: considerato l’ingente investimento fatto sul portoghese e le sue teoriche potenzialità, sarebbe davvero un azzardo. In sostanza sul tema Zlatan il cuore dice una cosa e la testa ne dice un’altra. Meglio quindi affidarsi mani e piedi al buon senso e alle capacità di Fassone e Mirabelli che fino ad oggi hanno operato con linearità, ambizione e capacità. Il che non significa non aver commesso potenziali errori, per carità.

Sempre rimanendo al reparto d’attacco, continuano incessanti le voci a proposito di una conferma di Niang anche oltre il calcio d’agosto: come fatto settimana scorsa, ribadisco fortemente la mia contrarietà alla possibile scelta di mantenere in rosa il francese. Sulla Gazzetta di oggi però iniziano addirittura ad emergere forti voci secondo le quali con la permanenza del numero 94 non si andrebbe ad intervenire sul mercato per rimpolpare le fila degli attacanti esterni. Il mio commento come al solito è: MAH… Resta sempre la speranza che il buon Micione Arkan trovi il modo di portarselo a Torino sponda granata o che qualche spendaccione albionico appassionato di  ronzini inconcludenti lo traghetti, questa volta in maniera definitiva, nelle umide praterie della Premier!

Chiudo con una citazione di Thohir, presidente dell’inda: “Il Milan? Avevano una squadra nella quale non credevano, per questo hanno comprato così tanto” (fonte: IL GIORNALE). Ecco… doveva arrivare un indonesiano presidente della seconda squadra di Milano a spiegare una ovvietà così enorme da risultare incomprensibile a tanti soloni (pseudo) esperti di Milan.

FORZA VECCHIO CUORE ROSSONERO

Raoul Duke

Tags: ,

Categoria: Calciomercato, News

Sull'autore ()

Milanista dalla nascita, primo ricordo Milan-Steaua del 1989 e prima volta nella fu Curva Sud in occasione di un derby di Coppa Italia vinto 5-0. Affezionatissimo al Milan di Ancelotti nonostante tutto e fiero delle proprie scorribande in Italia e in Europa al seguito della squadra fino al 2005, anno in cui tutto è cambiato. DAI NAVIGLI ALLA MARTESANA, DA LORETO A TICINESE, TRADIZIONE ROSSONERA, TRADIZIONE MILANESE!