La situazione Apache
Negli ultimi giorni, dopo l’inserimento dell’Inter nella corsa per Tevez, l’attenzione dei tifosi rossoneri al mercato della squadra è ovviamente aumentata a dismisura, così com’è aumentata la paura di una clamorosa beffa ad opera proprio della squadra contro cui il Milan si misurerà domenica nella stracittadina più bella d’Italia. In questa situazione ci stanno sguazzando alla grande giornalisti più o meno autorevoli, ognuno con una fonte diversa, quasi tutte che riescono nell’impresa di smentirsi a vicenda. Capita quindi di leggere di un secco no di Tevez all’Inter, di un no del City all’offerta del Milan, dell’offerta dell’Inter pervenuta ai citizens, dello sceicco arrabbiato con Galliani per la foto al ristorante con Tevez e procuratore e dell’imminente cessione di Pato al PSG per reperire i fondi necessari per l’acquisto dell’argentino. Ci pare quindi necessario fare un po’ il punto della situazione, ragionando su quanto letto e sull’evoleversi generale degli eventi, nonostante siamo purtroppo privi di una qualsiasi fonte vicina alla società che possa aggiornarci minuto per minuto sulla trattativa.
È ormai scontato e dato per certo un po’ da tutti che Galliani abbia in mano la volontà di Tevez a trasferirsi a Milanello, come testimoniato dalla foto (in posa, quindi tutt’altro che rubata) apparsa la scorsa settimana su La Gazzetta dello Sport. Quel che manca a Galliani è l’accordo con il Manchester City, che chiede almeno 25 milioni e la formalizzazione del trasferimento dell’argentino a titolo definitivo se non subito, al massimo in estate. In questo senso, ci sentiamo di dire che Galliani, memore anche della trattativa Suazo (nella quale fu l’Inter ad accaparrarsi il decisivo accordo con il giocatore), ha ben operato parlando immediatamente con Tevez e procuratore (autorizzato dal City, quindi l’irritazione degli inglesi per la foto de La Gazzetta dello Sport è in fondo ingiustificata), pervenendo ad un accordo in maniera anche piuttosto semplice, considerato il personaggio in questione. Quel che non è stato per niente semplice, come possiamo constatare, è stato invece trovare l’accordo con la squadra inglese, che ad oggi non ha ancora risposto all’offerta presentata giovedì scorso dall’amministratore delegato rossonero.
Già, l’offerta. Si legge sui giornali che consista in prestito oneroso (1 milione) con obbligo di riscatto a 24 milioni subordinato alla cessione di un attaccante rossonero in estate. Le cifre non si discostano dalla richiesta minima dei citizens, ma quel che non piace alla dirigenza inglese è la formula: vogliono che quell’obbligo sia sicuro, secco, senza condizioni. A questo punto la domanda è abbastanza naturale: perché Galliani si è intestardito sull’obbligo condizionato e non asseconda le richieste del City? Tevez è un grande giocatore, sarebbe assurdo tenerlo per soli 5 mesi per poi rispedirlo in Gran Bretagna. È così necessaria la condizione? La risposta che ci siamo dati, l’unica plausibile, è sì. Il ragionamento che abbiamo fatto è il seguente: in estate molti giocatori del Milan saranno in scadenza di contratto. Ad alcuni sarà rinnovato, ad altri (la maggioranza, crediamo e speriamo) no. I giocatori svincolati dovranno quindi essere sostituiti con altri alla loro altezza, e questo vuol dire che usciranno tanti (non tantissimi, ma complessivamente tanti) soldi dalle casse del Milan. Come se non bastasse, il 2012 è l’anno in cui entra in vigore il fair play finanziario, e sgarrare con il bilancio (oltre certe cifre) non sarà più permesso. Altra questione, sempre sul bilancio: quello del Milan è ad anno solare, non segue le stagioni sportive come quello della maggioranza delle società.
La conclusione del nostro ragionamento è quindi abbastanza intuitiva: il Milan, utilizzando il bilancio ad anno solare, non vuole pagare Tevez nel 2012 perché questo vorrebbe dire iscrivere i costi del trasferimento nel bilancio, appunto, del 2012… anno nel quale, in estate, verrà attuata un’importante opera di ristrutturazione della rosa che richiederà investimenti importanti. Iscrivere i costi del trasferimento di Tevez nel bilancio 2012 vorrebbe dire avere meno soldi disponibili per la campagna acquisti estiva poiché non si potrà sforare la soglia di -45 milioni (se non andiamo errati) in bilancio imposta dalle regole del fair play finanziario. Ecco quindi che acquista improvvisamente senso quella condizione inserita all’obbligo di riscatto di Tevez, ed ecco perché, tutto sommato a ragione, nelle ultime ore sia stata paventata la possibilità di cedere Pato ora per reperire i soldi da consegnare (in tal caso, usando l’immaginazione, immediatamente) al City per Tevez.
In questi discorsi più di natura finanziaria che sportiva, va però inserita la situazione della rosa rossonera, che in caso di cessione di Pato perderebbe un attaccante da poter schierare in Champions League. Se il Papero dovesse partire, rimarremmo con Ibrahimovic, Robinho, Inzaghi ed El Shaarawy schierabili nella competizione europea, con Cassano out chissà ancora per quanto e Tevez inutilizzabile. Va da sé dunque che in caso di cessione del brasiliano, il Milan dovrebbe acquistare un’altra punta per affrontare la Coppa, ma è ovvio che chiunque potrà essere acquistato a titolo definitivo o in prestito (ad esempio Maxi Lopez) difficilmente sarà al livello di Pato. Il Milan rischierebbe dunque di affrontare gli ottavi e – speriamo – i turni successivi con un’evidente menomazione in attacco.
In poche parole, la cosa migliore per noi sarebbe avere la botte piena e la moglie ubriaca, almeno fino a giugno. Tevez e Pato fino alla fine della stagione, per poi cedere Pato (o al limite Robinho) in estate: i due attaccanti, tra quelli cedibili, dalla cui vendita si possono ricavare più soldi per rinnovare la rosa. Crediamo in fin dei conti che sarà in questo modo che andranno a finire le cose (previo inserimento di obbligo di riscatto incondizionato a giugno 2012 o gennaio 2013). Di certo lo speriamo. L’interessamento dell’Inter all’Apache, per quanto fastidioso possa essere (e lo è parecchio, non siamo ipocriti), sembra essere tutt’altro che un bluff, ma nonostante questo pensiamo non si concretizzerà in beffa. L’offerta dell’Inter è migliore di quella rossonera per formula e per milioni offerti di bonus (5, da aggiungere ai 25 del riscatto), ma il Milan potrebbe pareggiarla – almeno economicamente – senza troppi problemi. Quel che potrà essere l’ago della bilancia della situazione sarà la volontà di Tevez, e riguardo ciò pensiamo sia francamente difficile che Galliani non abbia in mano qualcosa di firmato dall’argentino e dal suo agente, un po’ come qualche anno fa con Dzeko.
Questo è quindi il nostro ragionamento sull’affare (o meglio, sugli affari) che sta(nno) tenendo banco da settimane. Sensazioni e indizi portano più a Milanello che ad Appiano, e speriamo tanto, ma tanto tanto, di non sbagliarci. Intanto il Milan continua a muoversi sul mercato cercando Mesbah e Natali. Nomi certamente di secondo piano, ma vi invitiamo a non criticare Galliani: è possibile che li cerchi solo per indurre Branca a prenderli…
pifa86
- 11 gennaio 2012 148 commenti Postato in: Calciomercato Tags: Adriano Galliani, Carlos Tevez, Rivali
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148 commenti
rimango della mia idea che abbiamo fatto una figura non edificante.
Da sempre hanno detto che Tevez sostituiva Cassano, poi Pato va a frignare da qualcuno e, come d’incanto, Tevez non arriva più.
Allora diciamocelo: Tevez veniva per smammare Pato.
Ultimamente ho latitato come il peggiore dei camorristi braccati e penso che sarà così ancora per un po’, ho giusto il tempo per leggere di sfuggita gli articoli.
Colgo l’occasione per salutare tutti i lettori del Night, rinnovare i complimenti ai sempre ottimi artefici di questo sito e augurare un Buon Anno a tutti.
Sulla vicenda principe di questi giorni, che sembra ormai arrivata alla conclusione, provo a ragionare lasciando stare i nomi, visto che scaldano gli animi attirando simpatie\antipatie che nulla hanno a che fare con il piano tecnico\economico della faccenda.
Se l’affare andrà in porto secondo i numeri delle ultime indiscrezioni,
il Milan venderà una punta classe 89, disponibile per tutte le competizioni, per 28 milioni più un massimo di 7 di bonus,
per prenderne una classe 84, non disponibile in CL, per 25 più bonus dai 3 ai 5.
Ottimizzando spese\guadagni a nostro favore, ci troveremmo con 7 milioni guadagnati, 2 dei quali andrebbero a coprire il maggior ingaggio dell’argentino ( circa 1 milione netto in più del brasiliano = 2 lordi),
con gli altri 5 cosa ci facciamo?
Prendiamo una riserva delle riserve, copriamo gli eventuali aumeti contrattuali di giugno e il rinnovo del mister o cos’altro?
Affarone, fregatura o semplice scelta pseudo-tecnica per far felice Mister e ibra?
intanto pare che pato non se ne vada più (roba da matti, ragazzi). a questo punto resta da vedere se è un colpo di testa del ragazzo o un colpo di teatro di papi berlusconi. nel primo caso non sarebbe nemmeno da scartare l’ipotesi che il milan ritiri l’offerta e il buon fester riprenda il suo aereo e se ne torni a mani vuote. nel secondo caso prepariamoci a sentire stasera il papi che interviene via telefono a tutte le trasmissioni in prima e seconda serata, santoro compreso
))))
se ne andrà sicuramente a giugno come Kakà
e comunque pare proprio sia la prima delle due… evidentemente l’ipotesi fantasiosa prevedeva veramente l’obbligo legato alla cessione di pato. visto che il papero non vuole andare al psg è caduto tutto…
tra tevez,pato,mesbah,la possibile vendita di merkel al city,muntari,amauri,maxi lopez e maxwell c’ho un mal di testa che non passerà per giorni e giorni..
Brutta storia.
Intendiamoci, non sto parlando del cambio Tevez – Pato in assoluto, mi riferisco al fatto che queste notizie si stiano susseguendo in modo piuttosto convulso nel pre-derby (sarò all’antica, ma io preferisco vincere i derby sul campo piuttosto che quelli di mercato, anche se i primi possono essere conseguenza dei secondi).
Non ho idea dello spirito con cui Pato entrerà in campo (se ci entrerà) domenica sera. So solo che il ragazzo, con tutti i limiti che gli abbiamo sempre rimproverato, è uno che anche nelle giornate così-così ha grande possibilità di incidere nelle gare che contano (vedi derby dell’aprile scorso). Anche domenica scorsa non ha brillato, ma alla fine lo score parla di un rigore procurato e di un palo. Dall’altra parte abbiamo invece Robinho che è senz’altro più utile alla squadra, fa movimento, si sbatte, fa assist, ma insomma, non la mette nemmeno in una porta da football australiano.
Ribadisco, alla fine non sono nemmeno contrario a privarmi di Pato per Tevez, nonostante l’anagrafe e le incognite caratteriali, il fatto è che avrei assolutamente preferito che l’operazione si fosse fatta tra qualche mese, e soprattutto NON prima di questa partita.
Dalla Francia risulta che Pato sia stato venduto a 35 Milioni. Beh mi sembra una cifra congrua rispetto ai 28 offerti in prima battuta. Il problema non è Tevez ma il corollario che si portera’ dietro. Infatti sento parlare di Muntari (scarto dell’Inter) Natali (difensore di medio-bassa levatura) tale Mesbah (ma chi lo conosce ???), il trentenne Keita. Insomma un top -player accompagnato da mezze seghe e bolliti.
Evviva la programmazione !!!
Secondo me (se è vero) 35 mln per pato vanno più che bene, al milan servono soldi e gli unici 2 che portano soldi sono pato e thiago silva…il secondo è incedibile, quindi va bene così!
Forse si poteva prendere qualcosa in più (però la cifra è tutt’altro che ufficiale) ma sinceramente il valore di pato è inferiore a 35 mln (parer mio), adesso ne prenderanno un altro oltre a tevez x fare la champions, spero caldamente che l’alternativa non sia amauri!
Amauri …nooo……..lasciatelo alla Costa Crociere
è uno dei nome che girano in questi gioni…tremo al solo pensiero…